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Rimini, a Marebello arrivano le magie del giovane illusionista Leo Magic

La magia conquista Marebello: domani sera al Parco Laureti di Rimini lo show gratuito del giovane illusionista toscano Leo Magic. 🎩 ✨

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Leo Magic

Rimini – Nel vivace e competitivo panorama dell’intrattenimento estivo della Riviera Romagnola, in cui la qualità delle proposte spettacolari rappresenta una risorsa strategica essenziale per il turismo di prossimità, l’arte dell’illusione e del palcoscenico continua a proporsi come uno dei presìdi di aggregazione più amati dalle famiglie e dai turisti. Le spiagge e le aree verdi del litorale riminese si apprestano ad accogliere un appuntamento di straordinaria freschezza e originalità visiva. Domani sera, giovedì 6 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, le strutture e gli spazi aperti del Parco Laureti di Marebello si trasformeranno nel regno dell’impossibile. Il sito ospiterà l’atteso show dal vivo di Leo Magic, sorprendente e giovanissimo talento della prestigiazione italiana, confermato come una delle attrazioni più applaudite e di maggiore richiamo dell’intera programmazione estiva rionale.

La scommessa di Francesco Gibilaro ed il progetto Rimini Village

L’approdo del giovane artista sui palcoscenici della Romagna risponde a una precisa e lungimirante strategia di scouting condotta sul campo da Francesco Gibilaro, noto al grande pubblico con lo pseudonimo di “MrCubanito” e stimato direttore artistico del consorzio Rimini Village. Gibilaro ha inserito il prestigiatore toscano all’interno della propria scuderia di animazione con l’obiettivo programmatico di deostruere la rigidità dei tradizionali spettacoli di piazza, offrendo ai residenti e ai villeggianti un’esperienza narrativa ed emotiva ad accesso completamente gratuito. L’unione tra le abilità tecniche dell’esecutore e i valori di accoglienza e spensieratezza promossi dallo staff si è rivelata una combinazione vincente, capace di registrare ottimi indici di gradimento fin dalle primissime battute della stagione balneare.

Il profilo di Leonardo Mona: dal teatro di Empoli ai palchi romagnoli

Dietro il nome d’arte di Leo Magic si cela il profilo biologico di Leonardo Mona, illusionista e mentalista di appena diciassette anni originario della provincia di Firenze, dove ha già saputo edificare un percorso professionale di assoluto rispetto nonostante la giovanissima età. Mona si è distinto nel distretto culturale toscano non soltanto per la pulizia esecutiva e il rigore dimostrati nei giochi di prestigio con le carte e nei paradossi della mente, ma anche come ideatore e produttore indipendente di format dedicati al talento giovanile. Tra le sue iniziative di maggior successo storiografico si segnala la rassegna “La Notte dei Talenti”, una kermesse multidisciplinare che nella scorsa primavera ha radunato decine di performer ed elementi emergenti, culminando in un trionfale gran finale diretto e condotto dallo stesso Leonardo sul prestigioso palco del teatro di Empoli.

L’invito a credere nei propri sogni e la didattica dell’illusione

La pulizia lessicale e la freschezza scenica del giovane mago permettono di strutturare uno spettacolo accessibile a un target demografico trasversale, capace di unire con armonia le aspettative dei bambini e la curiosità degli adulti. Le performance di Leo Magic non si limitano alla sola esibizione tecnica di abilità manuale o di inganni visivi, ma si sviluppano come un racconto caldo e motivazionale incentrato sulle passioni. Al termine di ogni sessione di micro-magia e grandi illusioni, l’artista si rivolge direttamente alla platea dei cittadini con un messaggio intriso di realismo e speranza, invitando i presenti a coltivare con coraggio le proprie aspirazioni e a difendere i propri desideri dalle asfissie e dalle dure prove della vita quotidiana.

Il manifesto di MrCubanito contro la solitudine degli schermi digitali

La profonda sintonia concettuale tra lo showman fiorentino e le linee guida del Rimini Village è stata commentata con grande soddisfazione dal direttore artistico Francesco Gibilaro, il quale ha voluto evidenziare la funzione sussidiaria e sociale della rassegna all’aria aperta: «La scelta di portare questo ragazzo in Romagna è stata quasi naturale. La magia attrae e affascina il pubblico di ogni età e il messaggio di Leo Magic è risultato essere pienamente in linea con i nostri valori. Lui invita il pubblico a credere nei propri sogni, e il nostro claim è da sempre “Liberi di sognare”. Un’accoppiata perfetta in cui la magia fa da sfondo, ma noi speriamo che per gli spettatori e per i ragazzi possa rappresentare anche un brillante orizzonte di vita, un’opportunità di crescita sana basata sul merito e sul talento».

Il valore sociale del teatro di piazza contro l’isolamento dei minori

In ultima analisi, il successo stanziale e il proseguo delle attività culturali promosse al Parco Laureti riaprono una seria e urgente riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dello spettacolo dal vivo genera sulla vita delle comunità della provincia costiera. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e dal consumo superficiale dei messaggi delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione rionale dell’incontro in piazza a condividere la forza dello stupore e dell’ascolto consapevole, costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale. La cooperazione trasparente tra la direzione artistica, i comitati di quartiere di Marebello e il capitale umano dei residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire la qualità dell’intrattenimento al calore delle relazioni umane reali.

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Grande successo all’Aquila per la mostra dei due artisti rosetani Gabriella Sperandio e Giannicola De Antoniis

L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, fortemente voluta dal sindaco Pierluigi Biondi, propone un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea, installazioni di land art, aperture straordinarie di dimore storiche e il recupero di spazi teatrali e museali simbolo della rinascita della città. Dal Teatro San Filippo al Teatro Comunale, dall’opera di JR alle mostre del MAXXI e del MuNDA, fino all’iniziativa Palazzi Aperti. Sono tanti i momenti culturali, transitori, che sollecitano la partecipazione delle persone, che stimolano sguardi, parole. Sono momenti da vivere, perché l’obiettivo, qui come in tutti i luoghi protagonisti di tragedie naturali o umane, è ridare senso alla vita, ridare vita alla vita.

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Da sx Giannicola De Antoniis e Gabriella Sperandio

L’Aquila- L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, fortemente voluta dal sindaco Pierluigi Biondi, propone un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea, installazioni di land art, aperture straordinarie di dimore storiche e il recupero di spazi teatrali e museali simbolo della rinascita della città. Dal Teatro San Filippo al Teatro Comunale, dall’opera di JR alle mostre del MAXXI e del MuNDA, fino all’iniziativa Palazzi Aperti. Sono tanti i momenti culturali, transitori, che sollecitano la partecipazione delle persone, che stimolano sguardi, parole. Sono momenti da vivere, perché l’obiettivo, qui come in tutti i luoghi protagonisti di tragedie naturali o umane, è ridare senso alla vita, ridare vita alla vita.

Tra le tante belle iniziative artistiche e culturali si inserisce la mostra ROCK’N’ROLL AND L’AQUILA CAN NEVER DIE, che sta riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico tessendo un filo invisibile che unisce le grandi rivoluzioni della musica alla capacità di una città di rialzarsi dopo una ferita. Da questa idea prende forma il progetto dell’Associazione culturale On pensato per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. È una mostra che, per certi aspetti, non avrebbe dovuto esistere. E invece è diventata realtà. La mostra è visitabile dal 3 al 9 agosto, dalle 17 alle 23, nei sotterranei del Palazzetto dei Nobili, in Piazza Margherita, all’Aquila. L’ingresso è libero. Sono 11 le opere di Gabriella SperandioGiannicola De Antoniis che mettono in dialogo il Rock mondiale con la città che il 6 aprile 2009 avrebbe potuto smettere di esistere e invece ha deciso di rinascere. L’ingresso è libero. Gli autori hanno preso icone del rock mondiale (Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Nirvana, Beatles, Led Zeppelin, Eagles, Queen, Boomtown Rats e Police) trasformandole nel punto di partenza di una rilettura visiva che intreccia simboli, architetture, monumenti e memoria aquilana. Non si tratta di semplici omaggi ai grandi protagonisti della storia del rock, ma di opere che reinterpretano il loro immaginario per dar vita a un linguaggio capace di raccontare L’Aquila, una città che ha conosciuto il dolore, la rinascita e la continua ricerca della propria identità. Il risultato? È un percorso espositivo che il pubblico potrà scoprire visitando la mostra.

“Rock’n’Roll and L’Aquila Can Never Die” non significa che nulla cambia, ma che ciò che è autentico continua a vivere proprio perché sa trasformarsi senza perdere la propria identità.

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Giochi in piazza a Villa Santa Lucia: il borgo ritrova il suo cuore

Grande successo a Villa Santa Lucia per i giochi tradizionali in piazza: generazioni unite contro l’isolamento per ritrovare l’anima del borgo. 🎈✨

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Locandina evento Villa Santa Lucia

Villa Santa Lucia – Ci sono sere d’estate in cui il tempo sembra fermarsi, restituendo alle nostre comunità la parte più autentica e preziosa della loro anima. A Villa Santa Lucia la socialità e il senso profondo di appartenenza sono tornati a essere i veri protagonisti della vita cittadina. Il merito va al grande successo di “Giochi Popolari in Piazza – Divertimento, sport e tradizioni per tutta la comunità”, una manifestazione patrocinata dal Comune e nata dalla collaborazione con Sport Academy e l’associazione Terre del Basso Lazio. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno convinto del partito Evoluzione e Libertà, trasformando una normale piazza di paese in un teatro a cielo aperto fatto di sorrisi, incontri e ricordi ritrovati.

L’evento, promosso e organizzato con passione da Davide Frecentese, membro della direzione nazionale del partito, ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento nel calendario estivo. È stato, a tutti gli effetti, un progetto concreto di inclusione e di forte coesione sociale. Attraverso il recupero dei giochi tradizionali del format “Girogiocando nei Borghi”, i campi all’aperto di basket e pallavolo dedicati ai più piccoli, e momenti di musica e festa, lo spazio pubblico si è trasformato in un luogo d’incontro tra generazioni diverse. Bambini, genitori e anziani si sono ritrovati fianco a fianco, riscoprendo il valore inestimabile dello stare insieme, della solidarietà di paese e di un sano divertimento lontano dagli schermi digitali che ormai troppo spesso monopolizzano le nostre giornate.

La memoria storica contro l’isolamento della modernità

Per comprendere l’impatto di una simile serata, occorre guardare a come sono cambiati i nostri paesi negli ultimi decenni. In passato, la piazza era il centro nevralgico della vita quotidiana, il luogo dove si decidevano i destini della comunità e dove i bambini crescevano imparando le regole della convivenza attraverso la strada. Il progressivo spopolamento dei piccoli centri e l’avvento delle tecnologie solitarie hanno gradualmente svuotato questi spazi, impoverendo le relazioni umane e lasciando spesso gli anziani in una condizione di solitudine e i giovani privi di punti di riferimento fisici. Riportare in piazza i giochi di una volta significa fare un’operazione di archeologia emotiva, recuperando una memoria storica che rischiava di andare perduta per sempre.

A testimonianza della rilevanza dell’appuntamento per tutto il territorio, ha presenziato una folta e qualificata delegazione dei vertici di Evoluzione e Libertà. Oltre a Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente Anci Lazio e Vicesegretario Nazionale Vicario del partito, erano presenti il Presidente Nazionale Mirko Greco, il Segretario Nazionale Giuseppe Basile, il Coordinatore Nazionale Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile per le Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. La loro presenza ha voluto sottolineare come la politica debba ritrovare la sua dimensione più nobile, quella che parte dal basso, dall’ascolto delle esigenze reali dei cittadini e dalla tutela delle piccole realtà locali che costituiscono la vera spina dorsale del nostro Paese.

Le voci dei protagonisti: rimettere le persone al centro

Le dichiarazioni dei rappresentanti politici si sono concentrate interamente sulla forza della comunità e sul valore sociale del progetto. Gianluca Quadrini ha espresso parole di profonda gratitudine per la riuscita dell’evento: «Questa manifestazione ha dimostrato quale sia la vera essenza dei nostri borghi: la capacità di fare comunità, di accogliere e di creare legami sociali forti. Ringrazio di cuore Davide Frecentese per l’impegno profuso nel realizzare un evento che ha messo al centro i bambini, gli anziani e le famiglie. In un’epoca in cui si rischia l’isolamento, riportare le persone nelle piazze attraverso il gioco e la memoria storica dei giochi popolari ha un valore sociale inestimabile. Come amministratore provinciale, ribadisco che il nostro impegno fondamentale è e sarà sempre quello di contrastare lo spopolamento umano e sociale dei nostri centri, garantendo spazi di crescita sana, aggregazione e vita collettiva».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Presidente Nazionale Mirko Greco, che ha evidenziato l’impatto emotivo e psicologico della serata sulla popolazione locale: «Vedere generazioni diverse incontrarsi e divertirsi insieme sulla stessa piazza ci conferma che la politica deve ripartire dalle persone e dalle relazioni umane. Un plauso a Davide Frecentese e a tutta la squadra locale per l’impeccabile organizzazione: il nostro movimento continuerà a sostenere e promuovere con forza queste iniziative che restituiscono anima, dignità e calore umano ai nostri territori». Si tratta di una visione che rimette l’essere umano al centro del dibattito, vedendo nei piccoli borghi non un peso, ma una risorsa di umanità da proteggere e valorizzare.

Lo sport popolare come cura contro il disagio

Anche il Segretario Nazionale Giuseppe Basile ha voluto porre l’accento sulla funzione educativa dello sport di strada e delle tradizioni popolari, intesi come veri e propri strumenti di prevenzione sociale. «Lo sport popolare e la riscoperta delle tradizioni sono strumenti formidabili di inclusione, prevenzione del disagio giovanile e integrazione», ha spiegato Basile durante l’incontro. «Trasformare uno spazio pubblico in un cantiere di sorrisi e condivisione rappresenta una forma altissima di servizio alla cittadinanza. Complimenti a Davide Frecentese e a quanti si sono spesi per far battere forte il cuore di Villa Santa Lucia nel segno dei valori più autentici». Quando i giovani occupano le piazze per giocare, si allontanano dalle situazioni di rischio e imparano il rispetto reciproco in modo naturale e spontaneo.

Un ringraziamento unanime è stato infine rivolto da tutti gli esponenti presenti, tra cui il Coordinatore Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. Entrambi hanno voluto lanciare un messaggio chiaro e innovativo sulla gestione del territorio: un presidio sociale forte, fatto di piazze vive, finestre aperte e comunità coese, costituisce la prima e più efficace forma di sicurezza, serenità e benessere per i cittadini. Non servono barriere quando la solidarietà di vicinato e la vitalità delle strade creano una rete invisibile ma indistruttibile di protezione e cura reciproca, capace di far sentire ognuno parte integrante di una grande famiglia.

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La magia del Diorama Festival accende l’estate abruzzese: Angelica Bove e Venerus in un mega concerto gratuito sul mare di San Salvo

La magia della grande musica italiana incontra la bellezza del mare Adriatico. Il 10 agosto all’Arena del Mare di San Salvo sbarca il Diorama Festival: in concerto gratuito Angelica Bove (rivelazione di Sanremo 2026) e il genio eclettico di Venerus. Ingresso libero e stand gastronomici! 🌊🎤🍹

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Angelica Bove

San Salvo (Chieti) – Esistono serate estive speciali, magicamente destinate a rimanere scolpite a lungo nella memoria collettiva di una città; notti in cui la brezza salmastra dell’Adriatico si fonde armoniosamente con le note musicali, creando un’atmosfera sognante e sospesa tra magia e realtà. È esattamente questa la grande e ambiziosa promessa che il prestigioso Diorama Festival fa a tutti gli appassionati di musica e di bellezza, tornando a far battere forte il cuore di San Salvo per il secondo anno consecutivo. Un gradito ritorno fortemente voluto da tutte le parti in causa, nato da una solidissima sinergia con l’Amministrazione Comunale, che conferma una visione politica e sociale illuminata: utilizzare la cultura, l’arte e la musica contemporanea non solo come un mero intrattenimento passeggero, ma come potentissimo strumento strutturale di valorizzazione del meraviglioso territorio abruzzese. Il palcoscenico naturale di questo spettacolo sarà ancora una volta l’incantevole Arena del Mare, pronta a trasformarsi in un maestoso teatro a cielo aperto lunedì 10 agosto, a partire dalle ore 20:00, con un evento imperdibile e, fattore importantissimo, totalmente a ingresso gratuito.

Angelica Bove e Venerus: due eccellenze indiscusse della musica italiana incantano la costa

La sesta e attesissima edizione del Diorama Festival non ha badato a spese in termini di qualità artistica, scegliendo accuratamente di portare in Abruzzo due delle voci in assoluto più originali, fresche e talentuose dell’intera scena musicale nazionale. La nobile filosofia del festival, d’altronde, è sempre stata limpida e coerente sin dai suoi esordi: utilizzare il linguaggio universale, empatico e diretto della musica per raccontare intimamente i luoghi, favorire la creazione di una vera e sana comunità aggregante e accendere un faro luminoso e duraturo sull’inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico della nostra regione. L’entusiasta pubblico che affollerà le tribune dell’Arena del Mare avrà il grandissimo privilegio di vivere un’esperienza sensoriale totalizzante, in cui la rigorosa ricerca sonora d’autore si sposerà in modo sublime con la forza evocativa e viscerale del mare Adriatico, rendendo il paesaggio non una semplice e passiva cornice, ma il vero e proprio protagonista silenzioso dell’intero racconto musicale.

L’incanto di Angelica Bove: dai successi di X Factor ai trionfi di Sanremo, una voce che tocca l’anima

Ad aprire ufficialmente le danze dei grandi live, alle ore 21:30, sarà la voce magnetica e l’attesa esibizione di Angelica Bove. Senza timore di smentita, parliamo di una delle interpreti più emozionanti, intense e graffianti emerse nel vasto panorama discografico degli ultimi anni. Il grande pubblico televisivo ha imparato a conoscerla e ad amarla visceralmente grazie al suo straordinario, travagliato e commovente percorso sul palco di X Factor, dove si è imposta fin dalle primissime audizioni a cappella come uno dei talenti più cristallini, maturi e promettenti della nuova, esigente scena pop italiana. La sua definitiva e meritata consacrazione è però arrivata pochissimi mesi fa, calcando il palco più prestigioso e temuto d’Italia: il Teatro Ariston per il Festival di Sanremo 2026. Nella combattutissima categoria Nuove Proposte, Angelica ha fatto letteralmente incetta di trofei, portando a casa il pesantissimo Premio della Critica “Mia Martini” e l’ambitissimo Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Due riconoscimenti cruciali che certificano non solo la sua incredibile estensione vocale, ma la sua eccezionale profondità artistica e interpretativa. A San Salvo, l’artista lombarda regalerà al pubblico un live set emotivamente intenso, acusticamente elegante e profondamente autentico, capace di far vibrare di commozione le corde dell’anima dei presenti.

Il genio eclettico e visionario di Venerus: un viaggio immersivo tra soul, elettronica e cantautorato

Alle ore 22:30, l’atmosfera si farà ancora più elettrica, ritmica e sognante con l’atteso ingresso sul palco di Venerus. Cantautore dalla penna raffinatissima, polistrumentista d’eccezione e produttore discografico dall’intuito visionario, Venerus rappresenta oggi uno dei nomi più autorevoli, ampiamente rispettati e follemente innovativi della complessa musica contemporanea tricolore. Il suo ricchissimo background internazionale, faticosamente forgiato e affinato durante i fondamentali anni di dura formazione artistica vissuti nel fermento underground di Londra, gli ha permesso di sviluppare uno stile personalissimo, unico e inconfondibile. Con la pubblicazione dell’osannato album “Magica Musica” (certificato meritatamente Disco d’Oro per le vendite), ha dimostrato a tutta l’industria di saper mescolare sapientemente e senza barriere il soul caldo, le ritmiche R&B, il jazz d’avanguardia, l’elettronica pura e il classico cantautorato italiano. Le sue innumerevoli collaborazioni con i veri pesi massimi della musica e la trionfale e indimenticabile partecipazione al Festival di Sanremo 2024, in cui ha affiancato sul palco l’icona del rock Loredana Bertè, lo hanno reso un gigante inarrestabile delle performance live. I concerti di Venerus, infatti, non si ascoltano semplicemente seduti: si vivono con tutto il corpo. Sono esperienze sensoriali e totalmente immersive, dove la rigida scaletta prefissata lascia spessissimo spazio all’improvvisazione geniale e a un coinvolgimento emotivo viscerale del pubblico danzante.

Oltre il palcoscenico: il ricercato dj set di Maledetta Discoteca e le eccellenze enogastronomiche locali

A completare magistralmente la ricca offerta artistica e a fare da perfetto collante sonoro all’intera serata, ci penserà l’apprezzatissimo collettivo Maledetta Discoteca, che curerà meticolosamente i dj set sia in fase di apertura (alle ore 20:00 per scaldare i motori) che in grande chiusura (alle ore 23:30 per far ballare la spiaggia fino a tardi). Questo innovativo progetto musicale, nato e cresciuto proprio sulle coste abruzzesi, è diventato in brevissimo tempo un punto di riferimento assoluto per tutta la nuova e frizzante scena “disco” del territorio. Con una selezione musicale ricercatissima e sofisticata, capace di spaziare abilmente dai grandi e polverosi classici del vinile anni ’70 e ’80 fino alle sonorità elettroniche più taglienti e contemporanee, Maledetta Discoteca incarna perfettamente quello sguardo artistico aperto e curioso sul mondo che il Diorama Festival cerca da sempre di promuovere tra i giovani. Inoltre, per rendere l’esperienza davvero completa, inclusiva e accogliente sotto ogni punto di vista, l’intera area dell’Arena sarà sapientemente arricchita da stand dedicati al food & beverage. Qui i presenti potranno gustare prelibate proposte gastronomiche a chilometro zero, accompagnate da freschi e ottimi vini del territorio e birre artigianali di altissima qualità.

La lungimirante visione di Cicalini e Marinelli: la cultura come grande volano per l’economia e il turismo

Dietro la perfetta e fluida realizzazione di un evento estivo di tale immensa portata c’è, ovviamente, un lavoro organizzativo logorante e certosino, giustamente sostenuto da patrocini istituzionali di altissimo livello come quelli del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. Paolo Cicalini, fiero e instancabile ideatore nonché Direttore Artistico di Diorama, sottolinea con grande orgoglio l’importanza strategica di questa continuità: “Tornare a San Salvo significa dare fiducia a un percorso. Costruiamo giorno dopo giorno relazioni umane e professionali che nel tempo diventano solida progettualità condivisa. Portare artisti del calibro di Venerus e Angelica Bove all’Arena del Mare significa credere ostinatamente che la grande musica possa raccontare i nostri territori, creare nuove occasioni di incontro sociale e rendere sempre più attrattivi i nostri luoghi straordinari”. A fargli eco, con comprensibile e palese entusiasmo istituzionale, è Elisa Marinelli, operoso Assessore al Turismo della giunta di San Salvo: “La preziosa presenza di questi due immensi artisti conferma l’alta e indiscutibile qualità di un progetto che coniuga perfettamente cultura, partecipazione giovanile e valorizzazione del territorio. L’Arena del Mare è un nostro storico simbolo estivo, e siamo profondamente orgogliosi di poter ospitare un appuntamento gratuito di questo livello, capace di richiamare turismo sano da tutto l’Abruzzo”. L’imperdibile appuntamento è dunque fissato: lunedì 10 agosto, a San Salvo, la grande musica sposa la bellezza del mare.

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