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Cronaca

TRAGEDIA SU VIALE ALDO MORO AD ATRI: UNA ANZIANA MUORE INVESTITA, L’ALTRA È GRAVEMENTE FERITA

L’auto ha colpito due anziane: una è morta, l’altra è gravemente ferita. Il conducente è stato fermato e sottoposto a controlli per alcol e droghe.
#Atri #IncidenteStradale #SicurezzaStradale

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Redazione-  Un violento incidente stradale ha scosso la tranquilla cittadina di Atri nella mattina di oggi verso le 10:00, quando una vettura in transito per viale Aldo Moro ha investito due pedoni anziane, provocando una morte e una grave ferita. L’evento, già definito “tragico” dalle autorità locali, ha immediatamente attivato i soccorsi di emergenza, i carabinieri e la polizia municipale, che sono accorsi sul posto per le operazioni di soccorso e per ricostruire la dinamica dei fatti.

Le vittime, due donne di età avanzata, sono state identificate come Gabriella Pelusi, 79 anni, e una signora di 75 anni, residenti rispettivamente nella frazione di Mazzini di Teramo. Gabriella Pelusi è stata soccorsa sul posto dal personale del 118, ma le ferite riportate sono state giudicate insormontabili: la signora è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara, dove è deceduta poco dopo, confermando le prime ipotesi di un trauma cranico e toracico di notevole entità.

L’altra coinvolta, di 75 anni, è rimasta gravemente ferita. Dopo essere stata estratta dall’automobile e stabilizzato dai medici del 118, è stata trasportata d’urgenza al reparto di trauma dell’ospedale di Teramo, dove gli specialisti hanno avviato una terapia intensiva. Al momento, la prognosi è ancora incerta, ma i medici hanno dichiarato che le ferite, sebbene molto serie, non sono state immediatamente letali.

Sul luogo dell’incidente è intervenuta una Panda, guidata da un uomo di circa 40 anni, che ha tempisticamente fermato il veicolo per prestare soccorso alle due donne. Le testimonianze raccolte finora indicano che il conducente non avrebbe tentato di allontanare l’auto dal punto dell’impatto, ma avrebbe aspettato l’arrivo dei soccorsi, mostrando “un comportamento responsabile” secondo le prime dichiarazioni dei carabinieri. Tuttavia, il soggetto è stato sottoposto a tutte le verifiche di legge, compresi i test per l’alcol e le sostanze stupefacenti, in attesa che i risultati confermino o smentiscano il sospetto di guida in stato di alterazione.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine approfondita per ricostruire le cause esatte del sinistro. Le prime ipotesi ruotano attorno a un possibile eccesso di velocità, a una distrazione del conducente e a eventuali condizioni avverse della carreggiata. Testimoni oculari hanno riferito di aver visto la Panda percorrere il tratto di viale Aldo Moro a velocità sostenuta, ma le ricostruzioni tecniche, che includono l’analisi dei sistemi di frenata, del tachigrafo e dei filmati di videosorveglianza delle eventuali telecamere stradali, saranno fondamentali per determinare le responsabilità.

Il traffico nella zona è stato temporaneamente interrotto per consentire ai soccorsi di operare e per permettere ai tecnici della polizia di effettuare i rilievi sul luogo dell’incidente. La chiusura ha causato ingorghi nelle vie adiacenti, con devianze verso le strade di via Roma e via Garibaldi, prolungandosi per circa un’ora e mezza. Gli abitanti di Atri hanno segnalato, sui canali social della municipalità, un forte senso di solidarietà verso le vittime e le famiglie, chiedendo misure più incisive per la sicurezza dei pedoni, soprattutto nelle zone ad alta frequentazione di anziani.

Il Sindaco di Atri, Marco Rossi, ha espresso il proprio cordoglio in una nota stampa, dichiarando: “È una perdita immensa per la nostra comunità. Gaia Pelusi era una donna gentile, sempre disponibile a dare una mano ai vicini. La nostra amministrazione farà tutto il possibile per garantire che incidenti simili non si ripetano, intensificando i controlli sulla velocità e migliorando la segnaletica stradale”.

Nel frattempo, la famiglia di Gabriella Pelusi ha chiesto rispetto per la privacy in questo momento doloroso, ma ha anche espresso la speranza che il caso possa servire da monito per tutti gli automobilisti, affinché la prudenza e il rispetto delle norme stradali diventino una priorità assoluta. La comunità di Atri, ancora sconvolta, si stringe attorno a chi ha subito la perdita, mentre le indagini continuano a far luce su quello che è stato un tragico lunedì mattina.

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