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UN TRIONFO DI VERSI A PESCARA: “ANCH’IO CI VOGLIO PROVARE” INCANTA CON I SUOI GIOVANI POETI!

Pescara si prepara a celebrare la poesia con le premiazioni del concorso “Anch’io Ci Voglio Provare”! Scoprite i giovani talenti che hanno incantato con i loro versi, in una mattinata ricca di emozioni e gratitudine all’IC Pescara 6. #PoesiaPescara #GiovaniPoeti #PescaraCultura #EventiPescara

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Locandina concorso

Redazione-  Pescara si prepara a un’emozionante mattinata di celebrazione e poesia. Venerdì 5 giugno, alle ore 9:15, la palestra dell’Istituto Comprensivo Pescara 6 (in via Scarfoglio) aprirà le sue porte per ospitare la tanto attesa cerimonia di premiazione della IV edizione del concorso scolastico “Anch’io Ci Voglio Provare”. Un evento che promette di essere commovente e ispiratore, dove i veri protagonisti saranno gli alunni delle classi quinte dell’istituto, pronti a ricevere il meritato applauso per la loro straordinaria sensibilità e la loro fervida creatività.

Ideato e promosso con passione dall’associazione “I Borghi della Riviera Dannunziana”, il concorso “Anch’io Ci Voglio Provare” è diventato negli anni un appuntamento fisso e molto amato, una vera e propria fucina di talenti letterari in erba. L’iniziativa mira a stimolare nei più giovani l’amore per la parola, la capacità di esprimere emozioni e pensieri attraverso la poesia, offrendo loro una piattaforma autentica per ‘provare’ e scoprire il proprio potenziale creativo e comunicativo. L’invito a “provarci” si è tradotto in una libera espressione di sé che ha superato ogni aspettativa.

Questi giovani spiriti, che hanno colto la sfida della scrittura in versi, si ritroveranno non solo per ricevere un riconoscimento tangibile, ma per condividere la gioia di un traguardo significativo, dimostrando che l’età non è un limite alla profondità del sentire e all’eleganza dell’espressione. L’aria sarà intrisa di orgoglio e di quella pura innocenza che solo l’arte spontanea dei bambini sa regalare.

L’entusiasmo per questa edizione è palpabile, come sottolinea Antonio Fagnani, presidente dell’associazione “I Borghi della Riviera Dannunziana”. “La poesia è la lingua dell’anima, e i nostri ragazzi hanno dimostrato di saperla parlare con straordinaria sensibilità”, ha affermato Fagnani, esprimendo un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa “magia”. La sua visione è chiara: la poesia non è solo un esercizio stilistico, ma un veicolo potente per la crescita personale e l’espressione autentica.

Il successo e la risonanza del concorso sono il frutto di una sinergia virtuosa che ha coinvolto un’ampia rete di figure e istituzioni. Fagnani ha rivolto un ringraziamento speciale alle “straordinarie insegnanti” che, con passione, guida e dedizione, hanno saputo stimolare e sostenere i ragazzi in questo meraviglioso percorso di scoperta della parola e delle emozioni. Un plauso è andato anche ai poeti che hanno generosamente visitato le aule, portando la loro preziosa esperienza e accendendo “la scintilla purissima della creatività letteraria” negli alunni, trasformando l’apprendimento in un’esperienza viva e diretta.

Fondale è stato anche il ruolo della Dirigente Scolastica, Mariella Centurione, capace di “credere fin da subito in questo progetto”, permettendo all’associazione di coltivare e far germogliare il seme della poesia tra i banchi di scuola, con la certezza di scoprire dei veri piccoli talenti. Non poteva mancare il riconoscimento all’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota, per il suo patrocinio e il prezioso contributo delle targhe, un segno tangibile di quanto il Comune sia “sempre a nostro fianco in questa iniziativa”. Un ringraziamento particolare è stato esteso anche all’editore Marco Solfanelli, che ha curato la pubblicazione delle poesie selezionate, dando voce e forma alle creazioni dei giovani, e al professore Giancarlo Giuliani, presidente della giuria, per il suo autorevole e meticoloso lavoro di valutazione.

La cerimonia si preannuncia come un momento di grande emozione e ispirazione per l’intera comunità. I giovani poeti saranno festeggiati, le loro voci celebrate e il loro coraggio di esprimersi in versi sarà un esempio luminoso per tutti i presenti. Sarà “una mattinata indimenticabile, piena di parole che scaldano il cuore”, come anticipa il presidente Fagnani, un’occasione unica per testimoniare la potenza eterna della poesia e il talento che continua a sbocciare, puro e vibrante, nelle nuove generazioni.

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FEDERICO GUGLIELMI AL MEI DI FAENZA: 50 ANNI DI GIORNALISMO MUSICALE INDIPENDENTE CELEBRATI ALL’11° FORUM

L’11° Forum del Giornalismo Musicale al MEI di Faenza celebra Federico Guglielmi, icona di 50 anni di critica indipendente. Un appuntamento imperdibile per il futuro dell’informazione musicale e i nuovi talenti digitali! #GiornalismoMusicale #MEIFaenza #FedericoGuglielmi #MusicaIndipendente

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Redazione- Faenza si prepara ad accogliere, il 3 e 4 ottobre, l’undicesima edizione del “Forum del giornalismo musicale”, un appuntamento ormai consolidato e di riferimento per l’intero settore. In programma come sempre nell’ambito del prestigioso MEI – Meeting Etichette Indipendenti (che animerà la città romagnola dal 2 al 4 ottobre), l’evento, diretto da Enrico Deregibus, promette quest’anno un momento di particolare significato, celebrando una figura storica che ha plasmato per decenni il panorama dell’informazione musicale italiana: Federico Guglielmi.

Il cuore pulsante di questa edizione sarà la cerimonia di consegna del Premio Michele Manzotti, un riconoscimento toccante e meritato creato in memoria del giornalista de La Nazione, prematuramente scomparso nel 2022, che aveva partecipato al Forum sin dalla sua prima edizione. A ricevere quest’anno questo importante tributo sarà Federico Guglielmi, una vera e propria icona del giornalismo musicale indipendente, pronto a festeggiare i suoi quasi cinquant’anni di instancabile presenza nel settore.

La carriera di Guglielmi è un viaggio straordinario attraverso la storia della musica e della sua comunicazione in Italia. Dall’8 gennaio 1977, quando la sua voce risuonava dalle frequenze di una piccola emittente privata, al suo primo articolo scritto tra i banchi occupati del liceo, fino alla lunga e fruttuosa collaborazione iniziata nel 1979 con la storica rivista “Il Mucchio Selvaggio”, Guglielmi ha attraversato e narrato le evoluzioni sonore con una passione e una lucidità impareggiabili. Il suo percorso è costellato da cifre impressionanti: circa ventimila articoli pubblicati su riviste a diffusione nazionale, oltre mille ore ai microfoni di RadioRai, la firma su più di 30 libri che hanno lasciato il segno, produzioni discografiche, e l’ideazione e direzione di riviste o intere sezioni di esse.

Federico Guglielmi ha avuto un ruolo cruciale nella diffusione in Italia di generi allora emergenti e rivoluzionari come il punk, la new wave e il rock neo-Sixties, fungendo da ponte tra le sottoculture internazionali e il pubblico italiano. Dal gennaio 2013, continua la sua attività di analisi e divulgazione attraverso il blog personale “L’ultima Thule”, dimostrando una capacità unica di adattarsi ai nuovi mezzi mantenendo inalterata la profondità del suo sguardo.

La motivazione del Premio Michele Manzotti celebra perfettamente questa dedizione: “per aver trasformato la passione per la musica in una missione culturale, dedicandosi con instancabile impegno alla divulgazione e all’analisi della musica rock (ma non solo), diventando un punto di riferimento per generazioni di lettori. E per aver interpretato il giornalismo musicale come un atto di indipendenza e onestà intellettuale, nel rispetto degli artisti e del pubblico”. Un riconoscimento che sottolinea non solo l’estensione della sua opera, ma anche l’integrità e il rigore etico che hanno sempre contraddistinto il suo operato. Negli anni passati, il prestigioso riconoscimento è andato a figure di spicco come Federico Savini, Marcella Sullo, Giuseppe Catani ed Ezio Guaitamacchi.

Ma il Forum non sarà solo celebrazione. La giornata di sabato vedrà anche l’assegnazione della “Targa Mei Musicletter”, il premio nazionale per l’informazione musicale sul web, ideato e curato da Luca D’Ambrosio. Due i riconoscimenti consueti – quello per il miglior sito collettivo e quello per il miglior blog personale – a cui si aggiunge ogni anno un premio speciale. In questa edizione 2026, esso sarà dedicato al “Miglior progetto musicale per la libertà e la pace”, un segnale forte e attuale sull’impegno sociale della musica e del giornalismo. I nomi dei vincitori di questa competizione digitale verranno comunicati nel mese di settembre, aumentando l’attesa per l’evento.

Negli ultimi dieci anni, il Forum del giornalismo musicale si è affermato come un punto di incontro e crescita fondamentale per la categoria. Con tavoli di lavoro, assemblee, lezioni magistrali, presentazioni, corsi di aggiornamento e incontri con figure professionali di spicco, ha coinvolto finora circa 400 giornalisti, dalle grandi testate alle webzine, passando per radio e televisioni. Un vero laboratorio di idee e confronto, che anche quest’anno rimane aperto a proposte e suggerimenti da parte di tutti gli interessati, che possono inviare una mail agli organizzatori.

L’appuntamento a Faenza è dunque imperdibile per tutti coloro che vivono di musica e di parole, una preziosa occasione per celebrare il passato, analizzare il presente e immaginare il futuro del racconto musicale in Italia, sotto l’egida di un’indipendenza di pensiero che resta il valore più prezioso.

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MACONDO FESTIVAL: UN DECENNIO DI STORIE SI RIDISEGNA A FRANCAVILLA CON NOMI DI RILIEVO INTERNAZIONALE

Il Macondo Festival (ex Festival Squilibri) celebra la sua 10ª edizione a Francavilla al Mare con un’identità rinnovata e un programma imperdibile. Dal 18 al 21 giugno, aspettatevi Roberto Mercadini, Gio Evan, Enrico Mentana, Mircea Cartarescu e i finalisti del Premio Strega per un’esperienza culturale senza precedenti!
#MacondoFestival #FrancavillaAlMare #FestivalDelleNarrazioni #Cultura

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macondo festival 4

Redazione-  Francavilla al Mare (Ch) si prepara ad accogliere un’edizione estiva vibrante e rinnovata del suo acclamato festival delle narrazioni. Quello che un tempo era conosciuto come “Festival Squilibri” si presenta quest’anno con una nuova, evocativa identità: il Macondo Festival. Giunto alla sua decima edizione sotto la direzione artistica di Peppe Millanta, l’evento promette quattro giorni di incontri, spettacoli e riflessioni profonde, trasformando la città abruzzese in un crocevia di culture e idee dal 18 al 21 giugno.

L’inaugurazione è fissata per martedì 18 giugno, con un’anteprima di grande prestigio ospitata nel suggestivo Palazzo Sirena. Sarà l’eclettico e profondo Roberto Mercadini a dare il via alle danze con il suo spettacolo “Animali Umani”, un’opera che, con il suo mix di ironia e saggezza, incarna perfettamente lo spirito narrativo che il festival intende celebrare.

Ma l’elenco degli ospiti è solo all’inizio. Il calendario proseguirà poi dal 19 al 21 giugno, animando Piazza Sirena e le zone limitrofe con un parterre di stelle del panorama culturale italiano e internazionale. Tra i nomi di spicco che illumineranno il palco del Macondo Festival spicca Gio Evan, atteso per un incontro che fonderà musica e poesia, promettendo emozioni e spunti di riflessione. Il mondo del giornalismo sarà rappresentato da una figura iconica come Enrico Mentana, mentre la letteratura vedrà la partecipazione di autori del calibro di Roberto Emanuelli, il celebre scrittore rumeno Mircea CartarescuPaolo Di Paolo e Veronica Raimo. L’arte performativa sarà onorata dalla presenza della ballerina Elena D’Amario, e le riflessioni sul contemporaneo saranno affidate a voci autorevoli come quella di Cathy La Torre. Non mancherà neppure il teatro, con la maestria di Gabriele Lavia. E come di consueto, il Macondo Festival si conferma l’unica tappa abruzzese dove poter incontrare i finalisti del prestigioso Premio Strega, offrendo un’opportunità unica di dialogo con i protagonisti della letteratura italiana.

Questa metamorfosi in “Macondo Festival” non è un semplice cambio di nome, ma un vero e proprio “slancio vitale”, come lo definisce il direttore artistico Peppe Millanta. È il culmine di un percorso di crescita che ha visto il festival evolvere da un esperimento legato agli artisti di strada a un “organismo culturale in costante crescita, capace di dialogare con il territorio e di offrire visioni sempre nuove”. Il nome “Macondo” stesso evoca un luogo dove tutto è possibile, un manifesto programmatico per un evento che ambisce a essere una “sintesi dinamica di linguaggi artistici differenti in continua evoluzione”. Un ruolo cruciale in questo cammino è svolto dalle figure chiave della Scuola Macondo, come Elisa Quinto e Sara Caramanico, il cui contributo è fondamentale per lo sviluppo e il coordinamento delle attività.

«Il Macondo Festival è la naturale evoluzione di un percorso che continua a espandersi», ha dichiarato Peppe Millanta. «Non si tratta solo di un evento, ma di un processo aperto: vogliamo che la cultura sia un’esperienza dinamica, capace di trasformarsi senza mai perdere la bussola della condivisione e della qualità».

L’entusiasmo è condiviso dalle istituzioni locali. Luisa Russo, Sindaca di Francavilla al Mare, ha sottolineato come il festival sia diventato un “appuntamento culturale atteso e riconosciuto”, capace di “trasformare Francavilla in uno spazio di incontro, confronto e crescita culturale”. Ha ribadito l’impegno della città nel sostenere un evento che “mette al centro le storie, le idee e il valore della parola”, contribuendo a rendere Francavilla “più viva, attrattiva e partecipata”.

Anche l’Assessora alla Cultura, Cristina Rapino, ha evidenziato la peculiarità di questa edizione, frutto dell’unione di due appuntamenti storici: «L’obiettivo è offrire a tutti la possibilità di vivere l’arte a 360 gradi, in un percorso che intreccia linguaggi, esperienze e visioni. Oggi il Macondo Festival rappresenta lo specchio di ciò che siamo diventati: una realtà aperta, dinamica, capace di trasformarsi senza mai perdere la sua essenza».

Le storie, in ogni loro forma, rimangono il motore di una partecipazione collettiva proiettata verso il futuro, pronte a trasformare Francavilla al Mare in un palcoscenico a cielo aperto. Tutte le informazioni sul programma e gli aggiornamenti in tempo reale sulle attività della manifestazione sono consultabili sui social al tag @macondofestival.

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PREMIO ARTISTICO-LETTERARIO PRO LOCO CASERTA: UNA KERMESSE DI PRESTIGIO CHE CONSACRA LA CULTURA NEL CUORE DELLA CAMPANIA

Caserta si conferma capitale della cultura con il successo del Premio Artistico-Letterario Pro Loco: un trionfo di partecipazione, istituzioni e talento che unisce l’Italia intera sotto il segno dell’arte e della pace.
#PremioLetterarioCaserta #ProLocoCaserta #CulturaCampania #ScritturaECreatività

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con ilpresidente UNPLI Caserta

Redazione-  La città di Caserta si è trasformata, lo scorso 30 maggio 2026, nel palcoscenico di un evento destinato a segnare la storia culturale del territorio. L’Auditorium della Provincia ha ospitato la terza edizione del Premio Artistico-Letterario Pro Loco Città di Caserta APS, una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo scalare le classifiche di gradimento fino a imporsi come uno degli appuntamenti più prestigiosi e partecipati dell’intero panorama campano.

I numeri parlano chiaro e raccontano un successo travolgente: 128 partecipanti, 16 regioni italiane rappresentate e ben 279 opere in concorso. Un traguardo straordinario per un progetto giovane, ma già autorevole, capace di tessere una rete nazionale attorno ai valori della creatività e della condivisione.

Un sodalizio tra Istituzioni e Cultura

A conferire solennità e prestigio alla cerimonia è stata la presenza delle massime cariche istituzionali. La partecipazione dell’On. Angela Parente, Consigliera Regionale della Commissione Turismo, ha ribadito il legame indissolubile tra la valorizzazione del territorio e la promozione delle arti. Al suo fianco, il Questore della Provincia di Caserta, Dott. Andrea Grassi, ha portato in aula un segnale di vicinanza dello Stato al mondo della cultura, sottolineandone il ruolo fondamentale come collante sociale e presidio di civiltà.

La platea, numerosa e qualificata, ha visto la presenza di figure di spicco, dal Presidente di Giuria, il Prof. Giorgio Agnisola, al Presidente della Pro Loco, il Gen. Giuseppe Ianniello, fino a un nutrito gruppo di autorità militari e accademiche che hanno testimoniato, con la loro presenza, lo spessore dell’evento.

Il cuore del Premio: tra Pace e Talento

Il tema della “Pace”, filo conduttore soprattutto per le giovani generazioni, è stato il cuore pulsante dell’edizione 2026. La Sezione A, dedicata alle scuole, ha visto un coinvolgimento corale di istituti provenienti da tutta Italia, tra cui spiccavano il Liceo Artistico San Leucio, il Liceo Manzoni di Caserta e molte altre realtà scolastiche che hanno dato vita a poesie e opere artistiche cariche di una sensibilità disarmante.

La qualità delle opere premiate è stata esaltata da riconoscimenti di alto valore artigianale: le creazioni pittoriche di Pasquale Ferro e le ceramiche artistiche realizzate a mano da Tiziana Zizza hanno trasformato i premi in oggetti d’arte unici, a simboleggiare il legame tra la parola scritta e la bellezza materica.

La parola ai protagonisti

Il Gen. Giuseppe Ianniello, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato come la cultura sia il motore di una comunità che vuole crescere: «Questa partecipazione dimostra quanto la creatività possa generare valore civile». Gli fa eco la Vicepresidente, Dott.ssa Eliana Colamatteo, che ha lodato la qualità delle opere e il lavoro incessante dietro le quinte, citando in particolare l’insostituibile apporto dell’Ufficio Stampa guidato dalla Dott.ssa Daniela Del Prete, la cui professionalità ha saputo dare al premio un’identità comunicativa di altissimo livello.

Dalla musica raffinata di Giò Sciò e Angela Landino alla conduzione magistrale della giornalista Stefania Guiotto, ogni dettaglio è stato curato per rendere la serata un’esperienza indimenticabile. Con la conclusione di questa edizione, la Pro Loco Città di Caserta non si ferma: l’obiettivo è già proiettato al futuro, per continuare a coltivare quel seme di bellezza che, in questa terza edizione, ha trovato terreno fertile e rigoglioso.

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