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Il poeta Enrico Maria Guerra presenta la sua ultima opera letteraria a Spoltore

📖 La poesia come antidoto ai ritmi frenetici del quotidiano: non perdere la presentazione di “Graffiti” di Enrico Maria Guerra domani a Spoltore. Un viaggio tra le liriche dell’immortalità in un evento speciale nella Biblioteca “Piero Angela”.
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Il poeta Enrico Maria Guerra presenta la sua ultima opera letteraria a Spoltore

Redazione-  La cultura torna protagonista nel cuore del centro storico pescarese con un appuntamento letterario di alto profilo. Domani, mercoledì 10 giugno, la Biblioteca comunale “Piero Angela”, situata in via Dietro Le Mura 10, ospiterà alle ore 18.30 la presentazione ufficiale di Graffiti, l’ultima fatica poetica di Enrico Maria Guerra. L’evento si propone come un momento di riflessione intima e collettiva, capace di offrire una pausa di bellezza nel frenetico ritmo della società odierna, attraverso la forza evocativa della parola scritta.

la poetica dell’amore in un mondo complesso

Il volume, edito da Mondo Nuovo, si presenta come un vero e proprio canzoniere moderno, una raccolta lirica che non teme di confrontarsi con i sentimenti universali. Graffiti non è una semplice antologia, ma un percorso narrativo che indaga le profondità del legame amoroso. Enrico Maria Guerra sceglie di mettersi a nudo, consegnando al lettore versi che suonano come una carezza, pur non distogliendo lo sguardo dalle asperità e dalle contraddizioni che caratterizzano la vita contemporanea. La scelta del titolo, Graffiti, suggerisce un’intenzione precisa: lasciare una traccia indelebile, un segno inciso sul muro della memoria e dell’anima, proprio come i segni che restano nel tempo nonostante l’usura degli anni.

A curare la prefazione del volume è il noto poeta e saggista Massimo Pamio, che ha analizzato con sensibilità il lavoro di Guerra. Nelle parole di Pamio, la lettura delle poesie di questo libro trasmette la sensazione di assistere a un recital d’altri tempi, dove la voce e il ritmo diventano strumenti indispensabili per cogliere il senso profondo del testo. Il critico paragona l’intensità che permea le pagine del libro alle grandi storie d’amore che hanno segnato la letteratura e l’immaginario collettivo: da Paolo e Francesca a Romeo e Giulietta, passando per il legame tormentato tra John Keats e Fanny Browne. Anche la vicenda biografica dell’autore, intrecciata con quella di Daniela, diventa un archetipo, una testimonianza di come il sentimento possa aspirare all’immortalità.

il programma dell’incontro e le voci protagoniste

L’evento di Spoltore si distingue per un format che mescola l’analisi saggistica alla forza performativa della lettura dal vivo. Oltre alla presenza dell’autore Enrico Maria Guerra, che offrirà al pubblico una testimonianza diretta sulla genesi e sulle motivazioni profonde della sua opera, interverranno rappresentanti delle istituzioni e figure di spicco del panorama culturale locale. Saranno presenti il sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, e l’assessore alla Cultura, Nada Di Giandomenico, a testimonianza del sostegno costante che l’amministrazione comunale riserva alle iniziative legate alla diffusione del libro e della letteratura.

La serata troverà il suo momento più vibrante nelle letture dei testi, affidate all’attrice Cam Lecce e allo stesso Enrico Maria Guerra. La recitazione dal vivo permetterà ai partecipanti di percepire il respiro dei versi, la cadenza dei ritmi poetici e la carica emotiva che la carta stampata trattiene e che solo la voce umana può pienamente liberare. L’organizzazione dell’evento è stata curata dall’associazione Il Pensiero Divergente, realtà attiva sul territorio nella promozione di iniziative artistiche e letterarie, in sinergia con il Comune di Spoltore.

La scelta della Biblioteca “Piero Angela” conferma la volontà di valorizzare presidi di cultura diffusa, luoghi che rappresentano punti di riferimento non solo per la lettura, ma per il confronto democratico e la crescita intellettuale della cittadinanza. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli organizzatori invitano il pubblico a partecipare in anticipo per garantire un accesso ordinato e per vivere appieno l’atmosfera d’incontro che i reading poetici, nel contesto armonioso del borgo di Spoltore, sanno ancora generare. Graffiti si candida così a diventare una delle pagine più lette e discusse dell’estate letteraria locale, offrendo ai lettori uno spunto di riflessione su ciò che resta, e su ciò che continua a vibrare quando le luci della frenesia quotidiana si spengono.

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Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

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Carsoli - il Make up artist Umberto D'Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.

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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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