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Il disagio giovanile: una generazione che ha subito il furto della felicità, il nuovo saggio di Raffaele Bruno

📱 I giovani di oggi sono prigionieri di un mondo digitale che li isola invece di unirli. Raffaele Bruno scava nelle cause profonde di questo malessere, chiamando genitori e istituzioni a una netta assunzione di responsabilità.

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Il disagio giovanile: una generazione che ha subito il furto della felicità, il nuovo saggio di Raffaele Bruno

Redazione  – Il panorama sociale contemporaneo si arricchisce di un documento di analisi lucido e privo di filtri con la pubblicazione dell’ottavo libro di Raffaele Bruno, dal titolo emblematico: Il disagio giovanile: una generazione che ha subito il furto della felicità. Edito da Controcorrente e impreziosito dall’introduzione di Gennaro Sangiuliano, il saggio si propone come una disamina profonda dedicata a una fascia di popolazione che, troppo spesso, viene etichettata con superficialità senza comprendere le radici strutturali delle proprie sofferenze. Bruno, noto anche come leader nazionale del Movimento Idea Sociale, sceglie di non porre al centro del dibattito la presunta fragilità dei ragazzi, quanto piuttosto le storture di un sistema che ha trasformato l’esistenza delle nuove generazioni in un ambiente ostile e frammentato.

le radici di una solitudine collettiva e digitale

Il fulcro del volume è rappresentato da una riflessione sulla trasformazione radicale dei rapporti umani nell’epoca dell’iper-digitalizzazione. L’immagine di copertina, che ritrae tre giovani seduti su una panchina, ognuno isolato nel proprio smartphone, non è una semplice fotografia, ma una metafora potente della solitudine collettiva. Raffaele Bruno sostiene che i giovani non siano affetti da un disagio intrinseco, ma siano le vittime silenziose di un mondo costruito su misura per gli algoritmi, che sacrifica il contatto fisico e la condivisione reale in favore di una connessione virtuale perennemente insoddisfacente.

In questo quadro critico, l’autore analizza fenomeni drammatici che sono diventati purtroppo parte integrante del quotidiano: l’autolesionismo, l’aumento allarmante dei tassi di suicidio tra gli adolescenti e la diffusione capillare del gioco d’azzardo, spesso accessibile con un semplice click. La tesi proposta è che tali comportamenti rappresentino una valvola di sfogo per una pressione esistenziale insopportabile, alimentata da una cultura della performance che non concede tregua né margine di errore.

la chiamata all’azione per le istituzioni e il mondo adulto

La tesi centrale di Bruno si sposta rapidamente sulla responsabilità delle agenzie educative. Il libro si trasforma in un atto di accusa contro la delega costante che la famiglia, la scuola e le istituzioni hanno operato negli ultimi decenni. L’autore sostiene che l’educazione sentimentale e affettiva non possa essere appaltata a entità astratte, ai social media o a figure professionali esterne, ma debba tornare al centro della missione genitoriale e comunitaria. La perdita del senso di comunità è, secondo il saggio, la causa primaria che ha privato i ragazzi di quel tessuto connettivo necessario a costruire una identità salda e consapevole.

Non è un libro che cerca di compiacere il lettore con facili soluzioni, ma una denuncia che invita a una sollevazione etica. Bruno chiede a gran voce un ritorno alla centralità del confronto umano, del dialogo intergenerazionale e dell’impegno sociale attivo. La sfida lanciata alle istituzioni è netta: occorre smettere di guardare ai giovani come a un problema da contenere o da curare farmacologicamente e iniziare a considerare il mondo adulto come il principale responsabile del furto di felicità avvenuto ai loro danni.

Con questa nuova opera, Raffaele Bruno consolida il suo percorso di saggista e osservatore delle dinamiche politiche e culturali italiane. La sua scrittura, che unisce lo stile giornalistico alla riflessione sociologica, si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma a ogni genitore, educatore o semplice cittadino che sente l’urgenza di invertire la rotta. Il libro è già disponibile per quanti desiderano confrontarsi con una narrazione che mette in luce le ombre del presente per poter, forse, intravedere una via d’uscita collettiva. Per chiunque fosse interessato ad approfondire le tematiche trattate, richiedere copie o organizzare presentazioni dibattito, è possibile mettersi in contatto diretto con l’autore al numero 330995465.

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Lifestyle

L’Oblio Horror Circus ad Amantea: lo show thriller di Eusanio Martino

🚨 AMANTEA, ARRIVA IL BRIVIDO: LUNEDÌ 29 LUGLIO L’ESCLUSIVO OBLIO HORROR CIRCUSSiete pronti a sfidare le vostre paure? Per un’unica ed esclusiva data estiva, lunedì 29 luglio alle ore 21.15, sbarca ad Amantea (sulla SS Tirrena Inferiore, adiacente Eurospin) il tenebroso e affascinante “Oblio Horror Circus”, lo show thriller diretto dall’impresario Eusanio Martino che sta registrando un successo strepitoso in tutta Italia! 🎪💀Un format unico nel suo genere che fonde magistralmente l’arte del circo contemporaneo al teatro, all’humor nero e alla sensualità. Il pubblico verrà catapultato in un viaggio immersivo fin dall’ingresso, attraversando un tunnel oscuro popolato da clown killer e folli creature, per poi assistere a performance acrobatiche estreme, acrobazie mozzafiato e grandi illusioni curate da un cast internazionale di altissimo livello. La storia di Mister Oblio vi trascinerà nel profondo della suspense. 🔮⛓️👇 I posti sono limitati! Per assicurarvi la vostra poltrona in prima fila, collegatevi al portale di prenotazione online. Tu hai abbastanza coraggio per entrare nel tunnel? Raccontacelo nei commenti!#OblioHorror Circus #Amantea #EusanioMartino #CircoHorror #SpettacoloImmersivo #PrimaFilaTicket #EstateCalabria #ThrillerShow

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Oblio circus

Amantea – Nel vasto panorama dell’intrattenimento dal vivo contemporaneo, l’evoluzione delle arti circensi ha progressivamente abbandonato la classica struttura lineare per abbracciare forme espressive ibride, capaci di coniugare la drammaturgia teatrale alle suggestioni del cinema di genere. In questa cornice di sperimentazione e innovazione linguistica si inserisce l’arrivo dell’atteso e tenebroso “Oblio Horror Circus”, la cui produzione esclusiva si appresta a fare tappa nella splendida cornice costiera di Amantea. Lo spettacolo, concepito e strutturato sotto la rigorosa direzione artistica dell’esperto impresario Eusanio Martino, andrà in scena in un’unica ed esclusiva data lunedì 29 luglio 2026, alle ore 21.15, all’interno della tensostruttura allestita lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, in un’area adiacente al punto vendita Eurospin. L’evento si propone come un laboratorio di intrattenimento sensoriale in cui la suspense, il brivido e le performance estreme si fondono a sfumature ironiche e sensuali, offrendo al pubblico calabrese un’esperienza artistica totale e di forte impatto emotivo.

La sinossi di Mister Oblio: la transizione dal successo all’indifferenza

Al di là del virtuosismo tecnico e acrobatico degli interpreti, il vero elemento di novità dell’Horror Circus risiede nella solidità del suo impianto narrativo. Attraverso l’utilizzo dell’arte mimica, della danza contemporanea e delle discipline aeree, lo show sviluppa una trama complessa incentrata sulla figura di Mister Oblio, un’allegoria del tempo e della dimenticanza. Questo oscuro personaggio decide di catapultare i protagonisti dello spettacolo nel baratro dell’oscurità e della cancellazione sociale. Il nucleo tematico analizza la profonda sofferenza esistenziale che scaturisce dal passaggio repentino dal successo all’indifferenza pubblica, una transizione traumatica che degenera progressivamente nella follia clinica e artistica del cast. La scenografia e i giochi di luce sono stati curati nei minimi dettagli per amplificare la dicotomia tra chiaroscuro e tenebre, intrappolando lo spettatore all’interno di un’atmosfera sospesa e pervasa da una costante e calcolata suspense psicologica.

La struttura del pre-show e il percorso immersivo nel tunnel oscuro

L’architettura dello spettacolo è stata progettata per rompere la tradizionale barriera fisica e psicologica che separa la pista dalla platea, trasformando l’intero perimetro del circo in uno spazio performativo immersivo. L’esperienza degli spettatori comincia infatti ben prima del fischio d’inizio ufficiale: fin dall’ingresso, il pubblico viene accolto dalla frenesia e dalle incursioni di spaventosi personaggi caratterizzati da trucchi cinematografici di altissimo livello. Questi attori traghettano i visitatori attraverso un tunnel oscuro, sede di un emozionante e interattivo pre-show concepito per destabilizzare i punti di riferimento logici degli ospiti e prepararli emotivamente all’ingresso nella sala principale. Una volta occupati i propri settori, gli spettatori si ritroveranno circondati da una galleria di figure grottesche, tra cui clown killer e creature umane pervase da pura follia, che si alterneranno in pista per presentare attrazioni estreme e grandi illusioni magiche.

Il cast internazionale e la logistica delle prenotazioni digitali

L’alto valore spettacolare dell’evento è garantito dalla presenza di un cast internazionale che riunisce alcune delle migliori eccellenze artistiche nel campo del contorsionismo, del verticalismo e del funambolismo estremo, capaci di sfidare le leggi della fisica con esibizioni ad alto rischio. Data l’esclusività dell’unica replica prevista sul territorio di Amantea e l’elevata richiesta di biglietti registrata nelle tappe precedenti, la direzione organizzativa ha predisposto un canale di biglietteria automatizzato in collaborazione con la piattaforma specializzata Prima Fila Ticket. I cittadini e i turisti interessati a garantirsi l’accesso alla sala possono effettuare la prenotazione telematica della poltrona sul portale ufficiale, pagando online esclusivamente il diritto di prevendita e saldando la restante quota monetaria direttamente presso le casse dedicate dell’evento il 29 luglio, evitando così assembramenti e file prolungate.

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Poesie di Gustavo M. Galliano (Argentina)

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

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Gustavo M. Galliano (Argentina)

Redazione-  Il Prof. Gustavo Marcelo Galliano è poeta, scrittore, narratore e docente universitario argentino, riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla letteratura, alla cultura e alla promozione della pace.

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

Tra le sue pubblicazioni più recenti figura la raccolta poetica Poemas Ocultos en la Bruma. Collabora attivamente con diverse riviste culturali e letterarie internazionali, tra cui Pluma & Tintero (Madrid, Spagna), Spiragli (Palermo, Italia), Azahares (Conil de la Frontera, Spagna) e Muros (Veracruz, Messico).

Ricopre inoltre l’incarico di Segretario Tecnico della REDIM (Rete dei Gruppi di Ricerca del Mercosur) presso l’UNR.

Nato a Gödeken, vive a Rosario, nella provincia di Santa Fe, in Argentina, dove continua a svolgere un’intensa attività letteraria, accademica e culturale, promuovendo il dialogo tra i popoli attraverso la forza della parola e della poesia.

AMORE SULLA TUA PELLE

Schiuma marina lasciva
mi bacia le orecchie,
in onde che strappano via
i ricordi della tua pelle.
Nuvole ansiose accarezzano
da una luna con il soffio di una brezza,
e la mia lingua vorace ripercorre
la tua eterea assenza.
Cuori tracciano cuori
in un amore appassionato,
una cavalcata in spasmi
di bianchi cavalli autunnali.
Aggrappata ai nostri gemiti reciproci,
la sabbia ci ha sorpresi,
intasando gli ingranaggi del tempo,
e ci ha impressi nell’amore.

SEMINA LA PACE

Sul cammino della vita,
semino speranza
con semi di Pace,
con semi di Amore,
e alla fine della strada,
tu ed io raccoglieremo
la gloria di ciò che abbiamo seminato,
la soddisfazione dell’eternità.

SILENZIO E NULLA

Il silenzio e i suoi suoni
inondano il mio Nulla,
fingo di comprenderlo,
abbracciano la mia infinità di sfumature.
Il Nulla si contorce invidiosamente,
ha bisogno di regnare ma è privo di ritmo,
usurpatore di falsità,
è la smorfia del Mastino.
La sua frase preferita non esiste,
la frase preferita del Silenzio sei tu.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti al VIP Master di Tennis di Milano Marittima

La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti

La figlia di Sgarbi e’ stata ospite dell’hotel 5 stelle Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera

Di Monica Macchioni

Redazione-  La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.
Sauro Moretti nel 2022 aveva accompagnato il padre di Evelina, Vittorio Sgarbi. Memoriabili le foto del grande critico d’arte in pantaloncini bianchi e rigorosamente in mocassini marroni. Mai avrebbe ceduto alle scarpe da tennis. L’accoglienza riservata ad Evelina e’ stata davvero molto affettuosa. Al suo ingresso in campo c’è stato uno scroscio di applausi di incoraggiamento verso la ragazza e da parte del presentatore dell’evento un saluto a Vittorio Sgarbi che purtroppo quest’anno non ha potuto partecipare; evidentemente per la note condizioni di salute. Evelina ha ricevuto tanti abbracci e molte pacche sulle spalle in un clima affettuoso ed amichevole, e tanti ne hanno apprezzato il carattere espansivo e simpatico, molto somigliante a quello del padre Vittorio.
Evelina e’ stata ospite dell’hotel Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera. La figlia di Sgarbi e’ rimasta particolarmente colpita dalla calorosa accoglienza da parte dell’hotel nonché dei due patron del Vip Master Mario e Patrick Baldassarri.
Evelina Sgarbi per parte sua ha contraccambiato con tanti selfie e tanti autografi sul libro “Nata Sgarbi”, PIEMME Edizioni.

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