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La magia si accende a Rocca San Giovanni: Andrea Roncato stella del Gran Galà “Le Luci del Mare” tra emozioni, ricordi e grande musica

La magia accende la Costa dei Trabocchi! Mercoledì 19 agosto a Rocca San Giovanni andrà in scena il Gran Galà “Le Luci del Mare” con ospite d’eccezione il mitico Andrea Roncato. Tra ricordi intimi, musica da sogno e la consegna dei nuovi Premi Nazionali, sarà una notte di pura emozione sotto le stelle. ✨ 🌊 🎬

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Gran Galà Le Luci del Mare

Rocca San Giovanni (Chieti) – Ci sono serate estive in cui la brezza calda che sale dolcemente dal mare sembra portare con sé non solo il profumo inconfondibile della salsedine, ma anche storie vissute, vecchi ricordi e grandi emozioni tutte da scoprire. È esattamente questa l’atmosfera magica e sognante che si respirerà a pieni polmoni mercoledì 19 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, nella suggestiva cornice di Piazza degli Eroi a Rocca San Giovanni. Uno dei borghi più antichi e belli d’Italia, un vero e proprio gioiello affacciato sull’Adriatico, si prepara infatti a indossare il suo abito da sera migliore per ospitare la terza, attesissima edizione del Gran Galà Le Luci del Mare. Si tratta di un evento ormai entrato prepotentemente nel cuore degli abruzzesi, promosso con passione incrollabile dall’associazione Sport e Valori APS (orgogliosamente presieduta da Giampero Davide) e curato nei minimi dettagli dalla sapiente e visionaria direzione artistica di Luigi Milozzi. Quest’anno, sotto il cielo stellato e limpido della splendida Costa dei Trabocchi, i riflettori si accenderanno su una vera e propria icona dello spettacolo e del cinema italiano, un uomo capace di farci sorridere di cuore per interi decenni: il grande attore Andrea Roncato.

Andrea Roncato a cuore aperto: una vita incredibile tra risate, grande cinema e confidenze intime

La presenza prestigiosa di Andrea Roncato a Rocca San Giovanni non sarà una semplice e formale ospitata di rito, ma si trasformerà in un vero e proprio viaggio profondo nei sentimenti. Intervistato dalla delicatezza e dalla grande sensibilità della nota giornalista Mila Cantagallo, l’amatissimo attore bolognese si racconterà a tutto tondo al pubblico presente in piazza. Certamente, ci sarà ampio spazio per rievocare i ricordi esilaranti legati al leggendario duo comico “Gigi e Andrea” (formato con l’inseparabile Gigi Sammarchi), che con il suo stile scanzonato e irriverente ha segnato indelebilmente un’epoca d’oro della comicità televisiva e cinematografica in Italia. Verranno magicamente ripercorsi i set dei tantissimi film cult che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo amato e rivisto con nostalgia in tv: dai capolavori nazionalpopolari come “L’allenatore nel pallone” e “Rimini, Rimini”, fino all’indimenticabile “Mezzo destro mezzo sinistro – 2 calciatori senza pallone”. Ma questa speciale intervista andrà ben oltre il celebre personaggio pubblico. Sarà un “talk” intimo, profondo, che scaverà tra le fragilità umane, i ricordi privati e le emozioni di un uomo che, dietro la maschera infallibile del comico, nasconde un cuore d’oro e una sensibilità rara e straordinaria.

La chitarra magica di Daniele Mammarella: note sublimi che accarezzano l’anima sotto le stelle

A preparare dolcemente il terreno per le grandi emozioni della serata ci penserà la musica sublime e avvolgente di Daniele Mammarella, straordinario chitarrista e maestro indiscusso della tecnica fingerstyle. Parliamo di un talento musicale purissimo, un prodigio che, ad appena 16 anni, ebbe l’enorme onore di aprire il concerto al Maestro assoluto Franco Morone. Il curriculum di Mammarella fa letteralmente tremare i polsi: nel 2020 è stato orgogliosamente nominato tra i cinque finalisti assoluti del prestigioso premio “Acoustic Guitarist of the Year” (promosso dalla storica testata mondiale GuitarWorld) e, non contento, poco tempo dopo ha sbaragliato tutta la concorrenza in Cina, vincendo il durissimo concorso nazionale “The Star of Magic” contro ben 163 fenomenali partecipanti. Le corde sapienti della sua chitarra non suoneranno semplicemente delle note in fila, ma dipingeranno nell’aria dei paesaggi sonori capaci di fondersi alla perfezione con il rumore lontano del mare della Costa dei Trabocchi.

Nasce il Premio Nazionale “Le Luci del Mare”: il giusto e doveroso omaggio a chi ama l’Abruzzo

La vera, grandissima novità di questa attesissima terza edizione del Gran Galà è però l’istituzione ufficiale e permanente della primissima edizione del Premio Nazionale Le Luci del Mare. Un riconoscimento preziosissimo, figlio dell’amore viscerale per questo fantastico territorio, ideato per premiare e ringraziare pubblicamente personaggi illustri che, attraverso il loro duro lavoro, il loro sudore e la loro arte, hanno saputo valorizzare e difendere il mare, inteso non solo come meraviglioso elemento naturale, ma come luogo identitario, sociale e culturale dell’intera costa teatina e dell’Abruzzo nel mondo intero. I fortunati premiati riceveranno in dono un trofeo dal fortissimo e toccante valore simbolico, realizzato rigorosamente a mano dalle sapienti mani degli artigiani locali, che racchiuderà in sé l’essenza stessa dell’acqua e del sole.

I primi premiati illustri: dal gusto del mare di Caldora agli scatti poetici di Bellelli

Il parterre dei primissimi premiati è di un livello assolutamente eccezionale. Per l’attesa sezione Cinema e Spettacolo, l’ambito premio andrà proprio al super ospite d’onore della serata, Andrea Roncato. La gustosa sezione Gastronomia vedrà invece il trionfo dello chef pluripremiato Marco Caldora (del celebre e raffinato ristorante Caldora Punta Vallevò), maestro indiscusso nell’utilizzo e nell’esaltazione dei prodotti ittici e agricoli tipici abruzzesi. Particolarmente emozionante sarà la consegna per la sezione Arte e Fotografia, il cui premio sarà assegnato al medico radiologo Marco Bellelli: la sua passione viscerale e poetica per l’obiettivo fotografico lo ha portato a scattare, lo scorso anno, un’immagine semplicemente divina e diventata virale sul web, in cui una gigantesca e romanticissima luna rossa, sorgendo silenziosa dalle acque, veniva magicamente “catturata” per gioco dalla vecchia rete di un trabocco. Infine, per l’imprescindibile sezione dedicata al Giornalismo, verrà insignito della statuetta Ciro Venerato, noto, vulcanico ed espertissimo volto del Tg3 e della storica Domenica Sportiva, campano di nascita ma profondamente innamorato del suo Abruzzo d’adozione.

L’immenso orgoglio del Sindaco e della Direzione Artistica: un patto d’amore con il territorio

A fare gli onori di casa, emozionato, ci sarà il sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio, visibilmente e giustamente orgoglioso del programma allestito: “È un enorme onore per noi ospitare per il terzo anno consecutivo questo splendido Galà. Ringrazio di cuore Luigi Milozzi e la APS Sport e Valori per dare, con il loro sudore, un tocco così prezioso alla nostra amata estate. Dopo il grandissimo successo e l’onda emotiva dello scorso anno, che ha visto protagonista il portiere Stefano Tacconi in via di ripresa, siamo lieti di accogliere a braccia aperte un’icona immortale come Roncato. Celebrare e ringraziare chi porta la Costa dei Trabocchi in giro per il mondo è un dovere sacrosanto per la nostra amministrazione”. Parole profonde che trovano perfetta risonanza in quelle del direttore artistico Luigi Milozzi: “Rocca San Giovanni e la sua instancabile amministrazione sono ormai diventati nostri grandi amici. Questo premio è il nostro modo umile e speciale per omaggiare pubblicamente chi ha fatto del mare non solo una grande passione, ma un lavoro meraviglioso che porta e fa splendere l’Abruzzo ovunque”. L’appuntamento, davvero imperdibile, è per mercoledì 19 agosto: preparatevi a vivere una notte in cui chiudere gli occhi e sognare a occhi aperti cullati dal mare.

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A piedi da Mantova ad Assisi: 8 donne in marcia per 376 km nel nome di San Francesco e della libertà. Nasce il “Cammino 888”

Preparate gli scarponcini, sta per nascere un nuovo, meraviglioso e imperdibile percorso! 🥾 🎒 Dal 17 al 26 agosto 2026 prenderà il via il “Cammino 888”: un viaggio a piedi di 376 CHILOMETRI che collegherà il Santuario di Grazie di Curtatone (Mantova) alla Basilica di San Francesco d’Assisi! L’impresa sarà compiuta da 8 coraggiose donne artiste (attrici, cantanti e musiciste) per celebrare un duplice anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia! Il percorso attraverserà 4 regioni (Lombardia, Emilia, Toscana e Umbria) ed è aperto a tutti: chiunque potrà unirsi a loro per un tratto di strada per riscoprire la natura, la pace e la bellezza dell’ascolto. Scopri tutte le tappe (da Gubbio alla Verna) e chi sono le otto eroine protagoniste nel nostro articolo! Tu saresti pronto a camminare con loro? 👇 🌲

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888- Le donne cantano

Grazie di Curtatone (Mantova) / Assisi (Perugia) – Viviamo in un’epoca dominata dal rumore assordante, dalla velocità che divora i paesaggi e dalla frammentazione cronica dei rapporti umani. In questo scenario così arido, decidere di fermarsi, allacciare le scarpe da trekking e mettersi semplicemente in cammino rappresenta forse il più potente e rivoluzionario atto di ribellione pacifica. Ed è proprio con questo spirito meraviglioso che, dal 17 al 26 agosto 2026, prenderà vita “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Non un semplice trekking estivo, ma una vera e propria epopea artistica e spirituale lunga 376 chilometri, che unirà idealmente (e fisicamente) il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone (Mantova) alla mistica Basilica di San Francesco d’Assisi.

“888”: la magia di un numero tra la fede francescana e i diritti delle donne

Il filo conduttore che cuce insieme l’intera iniziativa è il numero 8. Una cifra che non è stata scelta a caso, ma che racchiude in sé un triplice, potentissimo significato. Innanzitutto, l’8 è il simbolo matematico dell’infinito, della rigenerazione e della continuità. Ma soprattutto, celebra due ricorrenze storiche fondamentali per l’Italia: gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi (1226-2026) e gli 80 anni dal primo storico voto delle donne italiane (1946-2026).

Esattamente come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una pari e insostituibile compagna di fede, il progetto (promosso dalla Città di Curtatone in collaborazione con l’ANPI) vuole valorizzare il ruolo cruciale delle donne come custodi e trasmettitrici del patrimonio culturale, orale e spirituale delle nostre comunità. Otto donne, artiste dai talenti multiformi, diventeranno così le ambasciatrici fisiche di questo messaggio di pace.

Arte e devozione: l’avvio del cammino sotto lo sguardo dei Madonnari

Il seme di questo viaggio non poteva che germogliare a Grazie di Curtatone, un borgo suggestivo dove ogni Ferragosto l’arte popolare si fonde con la devozione più autentica in occasione del celebre Incontro Nazionale dei Madonnari. Ed è proprio qui, sul sagrato del Santuario colorato dai gessetti degli artisti, che il progetto prenderà il via. Giovedì 14 agosto, alle ore 19:00, le otto protagoniste presenteranno in anteprima assoluta la performance “Cantica”: un’opera polivocale originalissima, costruita come un trittico tra sacro e profano, che accompagnerà, come una colonna sonora itinerante, le viandanti alla fine di ogni giornata di marcia, creando un momento di condivisione intima con le comunità locali attraversate.

Quattro regioni, 11 città: un percorso aperto a tutti

L’itinerario fisico del Cammino 888 è un viaggio nel cuore pulsante e storico della penisola italiana. Dopo la partenza ufficiale del 17 agosto da Curtatone, il gruppo attraverserà quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria). Le tappe toccheranno luoghi carichi di significato storico e mistico: da San Benedetto Po (nel segno di Matilde di Canossa) a Mirandola (patria di Giovanni Pico); da San Giovanni in Persiceto agli Appennini bolognesi di San Benedetto Val di Sambro. Il viaggio svalicherà poi nel Mugello (San Piero a Sieve) e nel Casentino (Pratovecchio Stia), per poi salire al sacro monte delle stimmate a Chiusi della Verna (23 agosto). Gli ultimi tre giorni vedranno l’ingresso in Umbria, toccando Città di Castello, Gubbio (la città della leggendaria pace col lupo) per concludersi trionfalmente ad Assisi il 26 agosto.

La bellezza di questa iniziativa risiede nella sua totale inclusività. Il Cammino 888 non è una marcia privata: cittadini, associazioni, turisti e semplici viandanti sono invitati a unirsi alle otto camminatrici anche solo per un breve tratto di strada, per condividere la fatica, la gioia e il potere terapeutico dell’ascolto reciproco.

Chi sono le otto artiste in cammino verso Assisi

Le vere eroine di questa impresa sono otto donne, legate dalla passione comune per la musica, il teatro, la danza e le tradizioni orali. Si alterneranno in una staffetta fisica e vocale lungo i 376 chilometri. Loro sono: Marta Mazzocchi (musicista e madonnara milanese), Asmara Bassetti (appassionata narratrice di territori dalla Calabria), Giulia Dabalà (cantautrice svizzera), Margherita Frau e Viola Marielli (entrambe attrici sarde e studiose del canto tradizionale), Elisa Guarraggi (cantante alessandrina e ricercatrice vocale), Sonja Kieser (antropologa della musica viennese) e Sara Ubbiali (danzatrice bergamasca). Otto donne, otto anime, migliaia di passi: per dimostrare che, camminando insieme, si può ancora cambiare il mondo.

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Festival Rêverie 2026: il sogno cresce, la rotta resta la stessa

L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

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Festival Rêverie 2026

Il prossimo 16 agosto, alle ore 21, a Giulianova torna in Piazza del Mare il festival dei sogni e della libertà. Una terza edizione che amplia il programma musicale e sperimenta nuovi modi di costruire un festival insieme al territorio.

Giulianova – L’evento presenta una crescita non soltanto quantitativa, ma soprattutto progettuale e partecipativa. Nato nel 2024 con circa 800 partecipanti, il festival ha raggiunto quasi 1.500 presenze nel 2025 e mantiene la scelta di essere gratuito, accessibile e indipendente.

Al centro resta la musica, con una line-up 2026 composta da Atarde, Baltimora, Merli Armisa, NoRoleModels, Rares e Scar. Generi e percorsi differenti – dal cantautorato al pop, dall’elettronica alla dance – convivono in un programma che punta a valorizzare artisti emergenti e progetti capaci di sperimentare e proporre nuovi linguaggi, senza seguire una tendenza dominante.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda però il rapporto con il territorio. Dal 6 al 9 agosto, Rêverie ha organizzato un workshop di autocostruzione scenografica, trasformando i giorni precedenti al festival in un vero cantiere creativo aperto alla partecipazione. Oltre 40 persone provenienti da tutta la regione hanno collaborato alla realizzazione degli elementi scenografici, insieme a imprese e realtà locali. Il progetto, ispirato alle forme e ai colori del territorio, utilizza anche materiali recuperati e provenienti da precedenti lavorazioni nei settori edile, navale, dell’arredamento, dell’illuminotecnica e delle scenografie cinematografiche.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Festival, Studio di architettura MIRA e il visual artist Andrea Di Febo, con la partecipazione di Sintesi Studio e Galleria d’Arte, che ha realizzato una versione tridimensionale del logo, e di numerose realtà produttive del territorio: Ludovico Piccone Piano Lab, LAS Mobili, VEMAFER, MetalWay, STEELBOX, Di Lazzaro Casa, Macari Furniture, Forum Atelier, Vedo Illuminazione e Circolo Ippico Giuliese.

Il workshop ha avuto anche un momento di socialità con una festa riservata ai partecipanti, durante la quale sono stati utilizzati alcuni prototipi della scenografia e si sono esibiti giovani artisti come Silla ed Elio Garrello da Roma, Alma da Torino ed Elica da Livorno, quattro progetti che rappresentano quella nuova generazione di artisti che Rêverie continua a osservare, sostenere e mettere in relazione. L’incontro ha favorito la nascita di una comunità temporanea unita dalla volontà di costruire e condividere.

La filosofia di Rêverie è quindi quella di non limitarsi a portare un evento nel territorio, ma coinvolgerlo e restituirgli qualcosa, creando connessioni tra artisti, pubblico, imprese, volontari e nuove generazioni creative. Il nome richiama il sogno e l’immaginazione, ma anche l’idea di incontro tra persone provenienti da mondi diversi.

Il 16 agosto, musica e festa saranno il momento conclusivo di un percorso fatto di lavoro, creatività, materiali recuperati e collaborazione. Rêverie cresce così, non cambiando rotta, ma imparando a navigare più lontano.

L’ingresso è gratuito, ma con la possibilità di un contributo volontario.

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La notte magica dove la parola si fa musica e il suono diventa anima: il Maestro Paolo Cavallone incanta Campo di Giove con il suo viaggio sensoriale

Una notte indimenticabile sotto le stelle d’Abruzzo dove la poesia incontra la magia del pianoforte! 🎹 Giovedì 20 agosto a Campo di Giove, lo straordinario compositore Paolo Cavallone vi aspetta nel cortile di Palazzo Nanni per l’anteprima del suo viaggio sensoriale “Suoni ulteriori”. ✨ Un’occasione unica per vivere da vicino la grande musica internazionale e farsi cullare dalle emozioni più pure dell’anima. Un evento imperdibile e gratuito! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i dettagli di questa serata magica! 👇

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Paolo Cavallone Photo C Trung-Hieu DO 2022

Roma – Ci sono artisti capaci di squarciare il velo della quotidianità per condurre l’ascoltatore in una dimensione in cui i confini tra le arti svaniscono, lasciando spazio alla purezza dell’emozione. Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, il cuore antico di Campo di Giove, in provincia dell’Aquila, si trasformerà nel custode di un segreto di rara bellezza. Il cortile dello storico Palazzo Nanni farà da cornice a una serata straordinaria che vedrà come protagonista assoluto il compositore Paolo Cavallone, una delle menti creative più luminose, profonde e celebrate del panorama musicale contemporaneo internazionale. Sarà un incontro-spettacolo unico, un abbraccio intimo tra musica, poesia e ricerca estetica che promette di far vibrare le corde più profonde dell’anima di chiunque deciderà di partecipare.

L’evento, fortemente voluto dal sindaco di Campo di Giove Michele Di Gesualdo e organizzato con passione dalla Pro Loco locale, non è semplicemente un concerto né una classica presentazione letteraria. Si tratta di un vero e proprio viaggio nei meandri della creazione artistica. Il Maestro Cavallone, in un dialogo coinvolgente e sincero con la giornalista Chiara Buccini, racconterà al pubblico la genesi del suo percorso, svelando i legami invisibili ma indissolubili che uniscono il suo volume di poesie “Suoni ulteriori”, edito da Santelli, al suo nuovissimo e atteso progetto discografico intitolato “Miroirs d’esquisses”. Sarà l’occasione per esplorare da vicino quel territorio di confine in cui la parola scritta evoca un suono e la composizione musicale si fa narrazione universale.

La “poesica” sul palcoscenico: quando il pianoforte si fa racconto

A rendere la serata indimenticabile sarà il momento della musica dal vivo. Il Maestro Cavallone siederà al pianoforte, trasformando le sue riflessioni in materia sonora ed eseguendo brani capaci di incantare le platee di tutto il mondo. Tra le esecuzioni più attese della serata, spicca senza dubbio “Il Tango di Gabriel”, una composizione intrisa di pathos e sensualità tratta dalle musiche di scena della sua opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con clamoroso successo lo scorso 4 maggio a Pescara. Davanti a quel pianoforte, il pubblico potrà toccare con mano il concetto di “poesica”, termine coniato appositamente dal celebre musicologo Renzo Cresti per definire quella totale e miracolosa fusione tra il verso poetico e la nota musicale che caratterizza lo stile unico di Cavallone.

Questo appuntamento riveste un significato emotivo profondo per lo stesso compositore. In veste di Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Cavallone ha infatti scelto quattro luoghi simbolo della sua terra natale per svelare le sue nuove gemme artistiche, desiderando dare vita a un percorso di valorizzazione culturale che parta proprio dal cuore della regione. Campo di Giove avrà l’onore e il privilegio di essere la primissima tappa di questo cammino sentimentale e sonoro, un omaggio d’amore filiale alle proprie radici prima che la sua musica riprenda a viaggiare oltre i confini nazionali.

Un ponte di note e cultura che unisce l’Abruzzo alla Francia

Paolo Cavallone, attualmente stimato docente di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, vanta una carriera costellata di riconoscimenti internazionali e collaborazioni con enti e solisti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne e del leggendario flautista Roberto Fabbriciani, che ha prestato la sua arte proprio per l’ultimo album “Miroirs d’esquisses” edito da Da Vinci Classics. Il suo rivoluzionario concetto di “possibilità” applicato alla composizione ha cambiato le regole del dibattito estetico contemporaneo, rendendolo una delle voci più autorevoli e ascoltate della nostra epoca.

Subito dopo l’abbraccio con il pubblico abruzzese, il viaggio di Cavallone proseguirà verso la Francia. Il prossimo 26 settembre, nell’ambito del prestigioso festival Les Musicales de Quiberon, verrà eseguito in prima mondiale il suo nuovo Trio d’archi “D’après Fauré”, commissionato da Pascal Gallois e interpretato dal Trio della Serenissima. Questo ambizioso progetto sancisce anche la nascita di una storica collaborazione culturale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, il festival francese e lo stesso Conservatorio di Venezia. Un ponte di bellezza nato sotto la guida del Maestro Roberto Gottipavero e oggi portato avanti con orgoglio dalla nuova direttrice Chiara Staibano, che dimostra come l’arte abruzzese sappia farsi linguaggio universale capace di unire l’Europa intera.

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