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Sport

Cosa spinge a praticare sport?

Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.

Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

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Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.

Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

Interessante la testimonianza di Rollo Aloisio:

Ciò che mi spinge a praticare sport è la continua e crescente voglia di migliorarmi, di confrontarmi con gli altri, di vincere per me stesso e per gli altri, di fare della mia vita un’opera d’arte, ma soprattutto lo pratico poiché, per alcuni come me, non si tratta di uno svago e/o di un passatempo bensì di una vera e propria esigenza di vita. Ritengo di non poter riuscire a immaginare la mia vita senza lo sport, priva di quelle sane esperienze che mi portano ad affrontare, con maggior naturalezza e maturità, varie problematiche che mi si presentano durante la vita.”

 

Per tante persone, dalla pratica dello sport da soli o in compagnia deriva il senso di benessere, uno “stare bene” che motiva le persone a fare sport.

Il libro riporta alcune interviste fatte ad atleti di diverse discipline sportive e indaga sulle motivazioni che spingono le persone a fare sport. Non solo la performance, ma anche la voglia di mettersi in gioco, di mantenersi in forma, di rincorrere il benessere psicofisico, emotivo e relazionale. Una spinta motivazionale dettata da cuore, testa e corpo per provare a non mollare e per migliorarsi. Di seguito alcune risposte.

Davide Bassi: Inconsapevolmente la mia vita è cresciuta attorno allo sport, come una pianta di vite attorno al suo palo. Sinceramente oggi non mi domando perché lo faccio ma mi domando se potrei farne a meno e la risposta è sempre la stessa: no!

Dorotea Lo Cascio:La sensazione di benessere a 360 gradi! La magia che regalano le competizioni sane,”.

Matilde Staffa: “Il senso di benessere che si prova dopo aver corso per almeno un’ora e la soddisfazione dopo due ore di palestra! Lo sport cura corpo mente e spirito. È una fonte inesauribile di felicità”.

 

Perché fare sport? Per sperimentarsi, per mettersi in gioco, per raccontare, incontrare, confrontarsi, per sperimentare freddo e caldo, per apprendere dalla scuola della vita; questo è lo sport che vogliamo, di tutti e per tutti, senza età e con ogni modalità.

Una delle motivazioni che spinge le persone a fare sport è uscire dalla zona di confort, mettendosi in gioco, cercando di allenare il corpo e sviluppando resilienza.

Flavio Gioia: “Uno dei tanti motivi è la voglia di uscire dalla zona di comfort, per cercare di allenare il corpo e la mente e migliorare il tenore di vita. La costanza, la voglia di stressare il corpo per portarlo a ottenere una forma adeguata e il benessere psicofisico sono, secondo il mio modesto parere, tutte cause che invogliano a fare sport. Poi gli amici simpatici come Patrizio Di Antonio, Matteo Simone, Massimo Castellano e tanti altri sono l’altra causa che spinge i matti come noi a fare sport! Presto voglio tornare prima a camminare e poi a correre. C’ho nà voja che me se porta via!”.

Marco Soldati: “Spirito di sacrificio e alla fine tanta soddisfazione”.

Rolando Marzorati: “Fondamentalmente il passare degli anni non han mutato la mia spinta a fare sport, sono cambiati i riscontri in termine di prestazioni ma la voglia di mettermi in gioco con traguardi calibrati all’età è la stessa di quando avevo 20 anni”.

Massimo Castellano: “Grazie al grande motivatore, triatleta e psicologo dello sport, dott. Matteo Simone che spinge a fare sport aggregando tutti noi atleti e alla lettura dei suoi libri che invogliano a praticare sport affrontando con resilienza qualsiasi fatica per arrivare al traguardo”.

 

Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco, uscire dalla zona di comfort, si può scegliere di restare seduti dietro le quinte, comodi, ma solo mettendosi in gioco e facendo esperienza ci possono essere i presupposti per far meglio e conoscersi meglio, la prossima volta si potrà fare diversamente e meglio.

Praticando sport ci si accorge di poter fare qualcosa di importante, di raggiungere mete e obiettivi sfidanti, superare crisi e difficoltà.

Luca Parisi: “Le persone come te che danno valore alle persone che realizzano grandi oppure piccoli traguardi”.

Sandro Paduano: “La cosa più bella è sudare e raggiungere la meta che da calore alla vita e possiamo parlare fino all’infinito, amo lo sport”.

 

Tra le risposte più gettonata e frequenti vi è il senso di libertà, in effetti lo sport permette di evadere dalle incombenze e preoccupazioni quotidiane, prendendosi un tempo proprio da soli o con amici per dedicarsi a sé stessi curando corpo e mente.

Mimma Caramia: “Il senso di benessere e appagamento. La corsa mi dà quel senso di libertà, una sensazione di benessere che rimane incollata come una seconda pelle”.

Giampiera Farre Chanel: “La sensazione di libertà che si ha durante l’attività”.

Veronica Bellenna Mattioli: “Liberare la mente stressata e ritagliare quello spazio solo per te! Ecco perché mi avventuro a correre nel bosco”.

Natascia Panzavolta: “L’ attività sportiva nasce e si esprime come senso di libertà, io vivo così il mio sport, mi sento libera…libera di esprimere ciò che sono!”.

Jana Brafči: “Libertà e benessere assoluto durante e dopo”.

 

Per tanti attraverso lo sport si conosce gente, si fa gruppo, ci si confronta, è un’occasione per ridere, sorridere, divertirsi.

Michele Ricucci: “Fare nuove amicizie? Una Vita meno sedentaria e poltronosa? L’azione che ci rende agili, liberi di camminare con le nostre gambe verso cose belle e costruttive?”.

Francesco Di Pierro: “Noia, stress, crisi di mezza età, abitudine, edonismo, voglia di conosce gente. Siamo tutti diversi, non credo ci sia un motivo comune”.

Marco Maria Mongiardini‎: “Mi spinge il fatto di star bene, conoscere gente speciale, migliorare il proprio stile di vita e crescere a livello mentale”.

 

Per tanti lo sport diventa una medicina, una terapia naturale meglio di tanti altri farmaci a volte anche considerato meglio dello psicologo.

Chicca Falvo: “Tengo a bada il mio diabete tipo 1 e le complicanze”.

Michele D’Adamo: “È la medicina n. 1”.

Domenico Manzella: “Le scarpe da running costano meno dello psicologo”.

Gianluca Achille: “La corsa è terapia (per me). Per dirla alla Ernesto Calindri: ‘contro il logorio della vita quotidiana’.

 

Le motivazioni a fare sport sono le più disparate: performance, benessere, non ingrassare, dimagrire, conoscere gente, fuggire da casa e dai problemi.

Italo Merolli: “Matteo ciò che spinge le persone a praticarlo va sicuramente ricercato nell’aspetto motivazionale. E le motivazioni possono essere le più disparate”.

Carlo Spairani: “Il motivo opposto a quello che spinge le persone a stare sul divano…visioni diverse della vita”.

 

Lo sport aiuta a comprendere il significato dello sforzo e dell’impegno, aiuta a conoscersi sempre di più soprattutto nelle condizioni difficili dove si tratta di prendere decisioni e di andare avanti. Lo sport permette di comprendere l’unione del corpo, mente e cuore; l’importanza della passione, il credere nelle cose che si fanno, credere in se stessi.

Pierluigi Lops: “La pazzia. Lo sport è gioco e divertimento, ogni bambino o adulto ha dentro di sé la voglia di divertirsi e giocare fino a 80 anni. Lo sport, ma soprattutto la corsa, ti permette di scoprire ogni cellula del tuo corpo. La sensazione, mentre corri, è proprio quella di analizzare le sensazioni mentali e confrontarle con il tuo corpo con ogni movimento degli arti, con ogni contrazione muscolare e con ogni respiro”.

Bosco Giuseppe: “Ciao Matteo, non penso proprio sia la pazzia, io corro dal 1980, 40 anni di emozioni, sacrifici ma tante soddisfazioni, quando non corro mi sento uno schifo, la corse mi rigenera il corpo e la mente, mi rende di buono umore, anche se so bene che con l’età dovrò regolarmi negli allenamenti, ma finche’ avrò questa passione non mollerò, anzi non vedo l’ora che la situazione si sistema, per poter in rivedere tanti amici in gara, abbracciarli condividendo con loro quelle belle emozioni prima, durante e dopo la competizione. Auguri per il 2021 di corsa naturalmente”.

 

Per tanti c’è la voglia di provvedere alla propria salute, prevenire, promuovere sani abitudini, avere un salutare stile di vita, non ingrassare, tenersi in forma.

Criceteam: “Credo che la partenza sia un senso di inadeguatezza. Qualcosa nella nostra vita non ci piace, che sia qualche kg di troppo o altro. Poi scopri quanto è bello e non lasci più perché ti fa star bene“.

Luciano Ciurleo: “La voglia di volersi bene, la voglia di evadere dalla propria routine”.

Matteo Stelluti: “La bilancia”.

Paolo Giorgetta: “La panza …”.

 

Ringrazio Massimo Castellano per la sua poesia:

Grande Dott. Matteo Simone! Una poesia per le sue imprese: Forza Matteo! La tua amicizia rende gioiosa ogni volta che esci senza alcuna pigrizia, spesso con una volontà che solo chi ha resilienza vince a ogni partenza! Sei un amico di tutti e questo ci rende sempre più orgogliosi della tua bontà senza malizia, per il tuo modo di essere e vivere in piena amicizia. Donare per te un semplice sorriso è come praticare uno sport. Condividi emozioni vivendo i momenti più preziosi con tutti gli amici, alcuni campioni e altri tapascioni! La tua personalità non è fatta di apparenza, vivi per i valori, è questa la vera sostanza, il resto non ha importanza. Sei per tutti un grande esempio, come un maestro dai sempre il consiglio giusto. L’amica salita è il tuo motto, in ogni momento ci aiuti a non mollare per non piangerci addosso, sai come vincere ogni avversità con coraggio, con parole da saggio, augurandoci di arrivare vittoriosi al nostro traguardo! ❤”.

 


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Sport

Elisa Tempestini: Cross Trofeo Città di Nettuno il 20 settembre 2026

Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.

Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.

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Elisa Tempestini

“Il treno dello sport” sarà presente al Cross Trofeo Città di Nettuno

 

Redazione-  Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.

Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.

Elisa è già pratica di gare da atleta partecipante e da organizzatrice essendo alla 15^ edizione di questo Cross Trofeo Città di Nettuno, sa come trattare le persone compresi eventuali vegetariani e vegani, sa allestire il tutto con il contributo della grande squadra Podistica Solidarietà.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elisa attraverso risposte ad alcune mie domande di qualche anno fa.

Com’è rimettersi in gioco in questa gara?

Ogni anno è diverso, sono più adulta, e riesco a mantenere la calma, troppa burocrazia, troppo spreco, noi che abitiamo fuori Roma facciamo i miracoli per attirare gli atleti della grande città, per far ammirare che anche in provincia ci sono paese deliziosi, in questo caso Nettuno, da far conoscere.”

Confermo, ho partecipato alcuni anni fa, e poi ristoro straordinario, si può fare la spesa di prodotti locali e anche biologici.

Una gara di cuore con persone che possono lasciare a casa negatività e presentarsi con il sorriso disposte a incontrare gente e godersi una mattinata all’aria aperta e, volendo, restare anche il pomeriggio a mare dopo aver faticato ed essersi rifocillati a modo.

Cosa vuoi dire alle ragazze e donne del mondo?

Che non dobbiamo mai arrenderci, abbiamo conquistato il mondo con lo Sport e l’Amore, dobbiamo trasmettere solidarietà alle persone che sono meno fortunati di noi, ai disabili, alle persone anziane, agli extracomunitari.”

 

A volte le donne possono diventare una grande forza soprattutto insieme, possono cambiare le sorti del mondo con semplici gesti e coinvolgendo adulti e bambini.

Cosa vedi davanti a te?

Sono sempre una persona positiva, i progetti si realizzano perché si desiderano. A presto, grazie di tutto.”

Un grazie a Elisa per quello che fa con i ragazzi con disabilità e persone in condizione svantaggiate, per le sue energie nell’organizzare una gara per raccogliere fondi per i progetti per “Spiragli di luce”, la sua associazione dedicata a queste persone.

Cosa ci dobbiamo aspettare il 20 settembre?

Tanta gioia e amore. Non è la solita gara podistica, ma una solidarietà che ci accomuna, che ci unisce per uno scopo importante in questo giorno, tante novità, la presentazione del tuo libro ‘Il treno dello sport’, un evento unico, dove meglio presentare un libro dedicato allo sport? Nello sport.”

Un grazie per ospitare oltre a tutti gli atleti e i familiari anche il mio libro “Il treno dello sport”, di seguito riporto alcuni pensieri contenuti nel libro:

Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, avanti o dietro e si può salire o scendere quando e come si vuole, non c’è un’età giusta, non c’è una modalità giusta; si è sempre in tempo per salire o scendere dal treno dello sport.

Lo sport diventa la metafora della vita, la fatica e la salita, le crisi e le difficoltà non sono per sempre, si può fare soprattutto insieme, ognuno diventa una risorsa per l’altro e lo sport risulta essere un grande strumento e palestra di resilienza.

Attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti; lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport rimette al mondo; si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e riposo”.

Inoltre, di seguito riporto uno stralcio della Prefazione del Prof. Luciano Giovannini:

Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni più o meno noti atleti. La delicatezza con la quale l’autore pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico. Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.

Quello che davvero mi ha colpito nel leggere questo libro è la naturalezza con la quale Matteo riesce ad interagire con i suoi interlocutori. Sicuramente il fatto di essere un runner e uno psicologo e psicoterapeuta di lunga e comprovata esperienza lo ha aiutato molto, ma io sono convinto, conoscendo l’autore da tempo, che un ruolo fondamentale l’ha giocato la sua profonda sensibilità, dote questa che non si acquisisce soltanto con la corsa e la pratica professionale ma che si affina vivendo il quotidiano in mezzo alla gente, respirando la stessa aria, condividendo le stesse passioni.

Buona lettura, o meglio, buona corsa tra i vicoli sempre illuminati della passione”.

https://www.progettocultura.it/index.php?id_product=1788&rewrite=il-treno-dello-sport-matteo-simone&controller=product

Un’intervista a Elisa è riportata nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Editore: Prospettiva Editrice. 2018.

https://www.libreriauniversitaria.it/sport-donne-donne-sempre-piu/libro/9788894995152

Elisa è menzionata nel libro “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta” di Matteo Simone.

Editore: Prospettiva Editrice. Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.

https://www.libreriauniversitaria.it/sport-benessere-performance-aspetti-psicologici/libro/9788874189830

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Sport

Tornimparte festeggia sui pedali: trionfo di amicizia, natura e muscoli alla 2ª meravigliosa Cicloturistica dei 4 Castelli

Sudore, panorami mozzafiato, Pasta Party e tanta amicizia: a Tornimparte trionfa la Seconda Edizione della “Cicloturistica dei 4 Castelli”! Che giornata meravigliosa per l’Abruzzo! 🚴‍♂️ ⛰️ C’è uno sport pazzesco che ha il potere magico di farti faticare tantissimo ma, allo stesso tempo, di farti sentire l’uomo più libero, sano e felice del mondo: il Ciclismo in mezzo alla Natura! Ieri, domenica 6 settembre, una bellissima cornice di pubblico e decine di atleti (armati di biciclette e tantissimo entusiasmo) hanno invaso TORNIMPARTE (AQ) per partecipare alla seconda, attesissima edizione della “Cicloturistica dei 4 Castelli”! Un evento fantastico, organizzato magistralmente dal CSI L’Aquila, dal Comune e dalle Associazioni del territorio. I partecipanti hanno potuto scegliere se godersi il panorama nel percorso “Easy” o spaccarsi i muscoli sulle salite del percorso “Hard” (con quasi 1500 metri di dislivello)! Ma la cosa più bella, come ha ricordato il Sindaco Giammario Fiori, è stato lo Spirito della giornata: non una competizione fredda, ma un’enorme biciclettata tra amici in cui ci si aiutava a vicenda! A vincere il premio come squadra più numerosa sono stati proprio i fantastici ragazzi della TORNIMPARTE BIKE, seguiti dal Piccolo Tibet e da tantissime altre gloriose squadre abruzzesi! Premiati anche il ciclista più anziano e quello più giovane: perché la bici non ha età! E dopo tanta fatica? Tutti a tavola per il meritato e delizioso PASTA PARTY, seguito addirittura dai balli scatenati in piazza con il Dj Set di Yuri Di Marco! 🎉 Leggi tutti i nomi dei vincitori e i ringraziamenti agli organizzatori nel nostro articolo completo! 👇 🍝 E voi, la domenica mattina, preferite dormire fino a tardi, oppure vi piace svegliarvi presto, inforcare la bicicletta e andare a sfidare le nostre meravigliose montagne per poi finire tutti in trattoria? Ditecelo nei commenti, fate i complimenti a questi atleti straordinari e condividete il post se amate anche voi il Ciclismo abruzzese!

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2ª Cicloturistica dei 4 Castelli Tornimparte

Tornimparte (AQ) – C’è un rumore bellissimo, ritmico e incredibilmente rassicurante che sa di libertà pura: è il fruscio sottile dei copertoni delle biciclette che accarezzano lo sterrato, accompagnato dal respiro profondo di chi ama faticare in mezzo alla natura. La giornata di ieri, domenica 6 settembre 2026, ha trasformato la splendida cornice di Tornimparte in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto dedicato alla salute, allo sport e alla fratellanza, registrando il successo clamoroso e la partecipazione entusiasta per la 2ª edizione della Cicloturistica dei 4 Castelli.
Inserita di diritto nel prestigioso circuito CicloTour Abruzzo Experience 2026, la manifestazione non è stata una semplice e fredda gara ciclistica. È stata piuttosto una formidabile festa popolare itinerante, un’occasione d’oro per valorizzare gli scorci paesaggistici più belli del territorio aquilano e, soprattutto, per ritrovare quel meraviglioso clima di cordialità, aggregazione e genuina amicizia che solo la fatica condivisa sui pedali sa regalare.

Dal sudore alla meraviglia: due percorsi per l’anima

Fin dalle primissime e fresche luci del mattino, decine di appassionati provenienti da tutto l’Abruzzo (e non solo) si sono ritrovati alla linea di partenza con il sorriso sulle labbra e il caschetto ben allacciato in testa. Per questa seconda edizione, l’organizzazione ha sapientemente rivisitato e perfezionato i due celebri percorsi, per permettere a chiunque di godersi l’esperienza in base alle proprie gambe.
I ciclisti hanno potuto scegliere tra il tracciato “Easy” (31,7 km con un abbordabile dislivello positivo di 560 metri, perfetto per godersi il panorama respirando a pieni polmoni) e la durissima sfida “Hard” (35,2 km ma con un brutale dislivello positivo di 1.440 metri, riservato a chi ama il sudore vero e la conquista della vetta). Indipendentemente dalla scelta, l’immersione negli scenari naturali incontaminati di Tornimparte è stata letteralmente mozzafiato.

Il plauso del Sindaco Fiori e la macchina del CSI L’Aquila

Il successo di una macchina così complessa è il frutto dolcissimo di una collaborazione totale tra istituzioni e associazioni. A fare gli onori di casa ci ha pensato il Sindaco Giammario Fiori, che ha espresso immensa gratitudine e soddisfazione, sottolineando come la continuità di eventi del genere sia vitale per promuovere il turismo e cementare il senso di comunità.
A fargli eco è intervenuto Luca Tarquini (Presidente Provinciale del CSI L’Aquila), visibilmente emozionato per l’atmosfera festosa: «Vedere i partecipanti pedalare con questo spirito cordiale e amichevole rappresenta esattamente il nostro ideale di Sport». Tarquini ha voluto poi ringraziare pubblicamente l’eroico e instancabile staff del CSI che ha lavorato dietro le quinte: Alessia Peduzzi, Alessandra Lunadei, Fiorvisaggio Pellegrino, Pina Tempesta, Salvatore Podda e l’esercito silenzioso di magnifici volontari sparsi sul percorso.

Le squadre premiate: lo sport non ha limiti di età

Alla fine della pedalata, è andato in scena l’attesissimo momento delle premiazioni. Il trofeo per l’associazione più numerosa è rimasto orgogliosamente in casa, vinto dai fantastici ragazzi della Tornimparte Bike (presenti con un esercito di ben 35 iscritti!), seguiti a ruota da Piccolo Tibet (24 partecipanti). Premiate anche le gloriose delegazioni dei Boscaioli Apriliani, Ruote Libere Pineto, Gruppo VAS (L’Aquila), ASD 99 Castelli, Gli Amici di Paganica e Non Solo Fango di Teramo. Un dolcissimo e meritatissimo riconoscimento speciale è andato infine ai partecipanti più giovani (un ragazzo e una ragazza) e ai ciclisti più saggi e “maturi”, dimostrando che la bicicletta è un miracolo intergenerazionale che ferma il tempo.

Il Pasta Party e il DJ Set: il trionfo finale

Come ogni impresa sportiva che si rispetti, la giornata non poteva che chiudersi a tavola. Dopo aver bruciato migliaia di calorie, ciclisti, famiglie, accompagnatori e organizzatori si sono riversati nell’epico e sacrosanto Pasta Party finale. Condivisione, risate, racconti sulle salite appena affrontate e il profumo di un piatto caldo hanno ricaricato l’energia di tutti. E per smaltire i carboidrati appena ingeriti? Ci ha pensato il formidabile DJ Set di Yuri Di Marco, che ha trasformato la piazza in una vera e propria discoteca a cielo aperto, facendo ballare tutti fino a sera. Una domenica indimenticabile: Tornimparte vince ancora.

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Sport

L’Italia di Velasco all’appuntamento con la Storia Assoluta: oggi la Finalissima degli Europei nella bolgia turca. In palio c’è Los Angeles 2028

L’Italia di Velasco a caccia di un leggendario “Triplete” d’oro! Oggi la supersfida alle padrone di casa della Turchia per il Titolo Europeo e per staccare il biglietto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028! Tutti davanti alla tv! 🏐 🥇 Tenetevi liberi stasera alle 18:00, perché le nostre ragazze meravigliose scendono in campo per scrivere una pagina immortale della Storia dello Sport Italiano! L’Italvolley femminile, guidata dal leggendario Mister Julio Velasco, affronterà la potentissima TURCHIA nella Finalissima dei Campionati Europei 2026. E lo farà proprio in casa delle avversarie, nella spaventosa “bolgia” di Istanbul! Le nostre ragazze (che sono già le clamorose Campionesse OLIMPICHE di Parigi 2024 e le Campionesse MONDIALI del 2025) andranno a caccia del quarto titolo Europeo della nostra storia, sfidando le turche (che sono le detentrici del titolo) in una rivalità pazzesca che dura da tre anni! In palio, oltre al lussuoso trofeo, c’è anche il pass matematico e diretto per le prossime OLIMPIADI di Los Angeles (LA28)! L’Italia arriva a questa finale dopo un cammino perfetto, distruggendo le avversarie a suon di schiacciate e difese spettacolari, ma stasera servirà il cuore di un’intera Nazione per espugnare Istanbul. Il match sarà visibile per tutti, in DIRETTA IN CHIARO SU RAI 1 (dalle 18:00) e sui canali di Sky Sport! Leggi tutto il cammino trionfale delle Azzurre nel nostro articolo completo! 👇 🇮🇹 E voi sarete incollati davanti al televisore stasera per tifare le nostre formidabili ragazze d’oro? Pensate che riusciranno nell’impresa sovrumana e titanica di battere le fortissime turche in casa loro? Diteci la vostra, lasciate un Cuore Tricolore nei commenti per sostenere la Nazionale e condividete questo post per ricordare a tutti l’orario della partita su Rai 1! FORZA AZZURRE!

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Nazionale italiana del Volley femminile

Istanbul – Ci sono partite che non si giocano soltanto su un campo di pallavolo largo nove metri per diciotto, ma si disputano direttamente nel grande libro della storia sportiva. E quella che andrà in scena oggi, domenica 6 settembre (alle ore 18:00 italiane), non è una semplice partita. È l’epilogo epico, maestoso e tesissimo dei Campionati Europei di pallavolo femminile 2026.
Ancora una volta, in un incrocio del destino che ha il sapore amaro e dolcissimo delle grandissime rivalità sportive, sarà Italia contro Türkiye (Turchia). Le formidabili e amatissime azzurre, guidate dal leggendario condottiero Julio Velasco, si preparano a scendere in campo per la sesta finale continentale della nostra storia, alla disperata e affamata ricerca del quarto storico trionfo europeo. Ma battere la Turchia non sarà affatto una passeggiata, perché l’ostacolo più grande sarà l’ambiente.

Il sogno del “Triplete” e il pass per le Olimpiadi

La posta in gioco questa sera è così alta da far tremare i polsi a chiunque, ma non a questo gruppo di ragazze meravigliose. L’Italia femminile della pallavolo sta infatti cavalcando un’epoca d’oro assolutamente irripetibile: le azzurre arrivano a questa finalissima con addosso la pesantissima ma gloriosa etichetta di Campionesse Olimpiche (Parigi 2024) e di Campionesse del Mondo in carica (2025).
Vincere oggi significherebbe chiudere un mostruoso e leggendario “Triplete” di ori, un’impresa titanica che proietterebbe queste ragazze nell’Olimpo assoluto dello sport mondiale. Ma non c’è in palio soltanto il luccicante trofeo continentale: la squadra che solleverà la coppa al cielo di Istanbul staccherà automaticamente e ufficialmente il pass di qualificazione diretta per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 (LA28), blindando il proprio futuro a cinque cerchi con netto anticipo.

Una rivalità infinita nella bolgia di Istanbul

Il destino ha voluto che l’ultimo atto di questi Europei andasse in scena proprio in casa delle avversarie. L’Italia sfiderà infatti le padrone di casa nelle final four continentali di Istanbul, davanti a un pubblico caldissimo, rumoroso e infernale. Le turche sono le detentrici del titolo europeo (il primo e unico della loro storia) e scenderanno in campo con il coltello tra i denti per centrare uno storico “bis” consecutivo.
Quello tra Italia e Turchia è ormai il “Clasico” della pallavolo femminile contemporanea. Le due nazionali si sono scontrate in tutte le fasi più cruciali e drammatiche di quest’ultimo clamoroso triennio, incrociando i guantoni in una indimenticabile semifinale Olimpica e in una violentissima Finale Mondiale. L’Italia è diventata il vero incubo sportivo della Turchia, e le padrone di casa cercheranno una vendetta feroce.

Il cammino trionfale delle Azzurre di Velasco

L’Italvolley arriva a questo appuntamento dopo un cammino netto e trionfale. Nella fase a gironi, le ragazze di Velasco hanno spazzato via senza pietà la Croazia, il Montenegro, la Svezia e la Slovacchia (tutte regolate con dei secchi 3-0), concedendo un solo e ininfluente set alla Francia (3-1).
Nella spietata fase a eliminazione diretta, l’Italia ha annientato la Bulgaria agli ottavi (3-0), ha sofferto superando nuovamente l’ostica Svezia ai quarti (3-1) e ha chiuso la pratica in semifinale contro l’agguerrita Polonia (3-1). Trascinate dalle bordate di un vero e proprio “jolly” come Kate Antropova e da un collettivo granitico, le azzurre sono pronte a scrivere l’ultimo capitolo. Dove vedere la partita? Tutta l’Italia potrà fermarsi davanti alla TV: il match sarà trasmesso in chiaro per tutti, in diretta su Rai 1 e su RaiPlay, oltre che sui canali a pagamento Sky Sport, NOW, DAZN ed Eurovolley TV. Forza ragazze, fateci sognare ancora!

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