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Territorio

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale passa per Colleferro: la grande sfida di un polo strategico che candida l’Italia a hub tecnologico d’Europa

Colleferro diventa la capitale del futuro! 🚀 Approvato il progetto per un rivoluzionario hyperscale data center dedicato all’Intelligenza Artificiale. Il senatore Giorgio Salvitti (FdI) lancia la sfida: “L’Italia si candida a hub europeo del super calcolo”. 🇮🇹 Una svolta storica che unisce sicurezza nazionale, sovranità digitale e sviluppo del territorio. Scopri come questo progetto cambierà tutto! 👇 Clicca sul link per leggere l’articolo completo.

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GIORGIO SALVITTI

Colleferro – Ci sono momenti in cui il destino di un territorio si incrocia in modo definitivo con le grandi direttrici dello sviluppo globale, trasformando la storia industriale di una comunità in un avamposto del futuro nazionale. La recente approvazione, da parte del consiglio comunale di Colleferro, del progetto per un nuovo hyperscale data center dedicato all’intelligenza artificiale non è semplicemente una deliberazione amministrativa. È l’inizio di una rivoluzione silenziosa ma potentissima, capace di ridefinire l’identità di un’intera area alle porte della Capitale. Colleferro, con la sua storica e profonda vocazione industriale, si candida ufficialmente a diventare un ecosistema dell’innovazione, un luogo fisico dove la memoria del lavoro manifatturiero si fonde con le sfide immateriali e strategiche della cittadinanza digitale.

In questo scenario di profondo cambiamento, le parole del Senatore di Fratelli d’Italia, Giorgio Salvitti, risuonano come un manifesto politico e culturale che va ben oltre la dimensione locale. La rete, oggi, non è più soltanto un insieme di cavi e connessioni, ma rappresenta l’ossatura di una vera e propria infrastruttura strategica nazionale. È la condizione essenziale per garantire la crescita economica e, soprattutto, per tutelare la sovranità digitale del nostro Paese. Chi controlla i dati, infatti, detiene le chiavi per comprendere e orientare una quota crescente dei processi decisionali globali. Per questa ragione, lo sviluppo dei grandi centri di calcolo non può e non deve essere relegato a una mera questione tecnologica o industriale, ma richiede una visione d’insieme lungimirante e coraggiosa.

La sovranità digitale come pilastro della sicurezza nazionale

Il posizionamento strategico dell’Italia nel cuore del Mediterraneo offre un’opportunità geografica e geopolitica irripetibile. Il Governo Meloni si sta muovendo con determinazione proprio in questa direzione, consapevole che il Paese possiede tutte le carte in regola per candidarsi a hub europeo per i data center e il super calcolo. Questa ambiziosa partita richiede il coraggio di investire e la capacità di proteggere ciò che di più prezioso possediamo: le nostre informazioni e la nostra sicurezza. In quest’ottica, la nascita del Polo strategico nazionale risponde a una funzione precisa e vitale, ponendosi l’obiettivo di garantire alla Pubblica Amministrazione infrastrutture cloud che siano non solo all’avanguardia, ma soprattutto sicure, affidabili e coerenti con il superiore interesse nazionale.

La sfida geopolitica del nostro tempo si gioca infatti sulla capacità di conservare e proteggere i dati sensibili all’interno dei confini nazionali, sottraendoli alle logiche di attori stranieri o di grandi monopoli privati privi di radicamento sul territorio. Creare una rete di protezione attorno alle informazioni dei cittadini, delle imprese e dello Stato significa gettare le fondamenta per una vera indipendenza strategica. Il progetto approvato a Colleferro si inserisce perfettamente in questo mosaico, dimostrando come la tutela della sicurezza nazionale possa camminare di pari passo con lo sviluppo economico locale, creando un circolo virtuoso di competenze e innovazione.

Il riscatto dei territori attraverso l’ecosistema dell’innovazione

L’arrivo di un hyperscale data center in un centro come Colleferro porta con sé un valore umano e sociale immenso. Significa dimostrare che l’innovazione non deve rimanere confinata all’interno dei grandi poli metropolitani, ma può e deve valorizzare le province, i territori che possiedono già un tessuto industriale solido e una storia di resilienza e ingegno. Questo investimento è destinato a generare un impatto profondo sul tessuto economico locale, attirando professionisti, ingegneri, tecnici e creando nuove opportunità di lavoro qualificato per le giovani generazioni, che troppo spesso sono costrette ad abbandonare la propria terra d’origine per inseguire un futuro nel settore tecnologico.

Il compito delle istituzioni, in questo delicatissimo passaggio storico, è proprio quello di agire come facilitatori e garanti di questo sviluppo. La transizione verso il digitale non deve essere subita passivamente, ma governata con fermezza per coniugare l’espansione industriale con la tutela e il rispetto dei territori. Colleferro si prepara così a scrivere una nuova pagina della sua storia, una pagina in cui i capannoni industriali del passato lasciano il posto alle cattedrali della modernità, dove i dati si trasformano in energia vitale per il futuro dell’Italia e dell’Europa intera.

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San Lorenzo Martire, a Nepezzano e Piano d’Accio tre giorni di fede, solidarietà e festa: grande partecipazione a tutti gli appuntamenti

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d’Accio, che dall’8 al 10 agosto ha proposto un programma capace di unire fede, tradizione, solidarietà, cultura, musica e convivialità.

La manifestazione, organizzata dal parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire, don Carlo Farinelli, in collaborazione con il Comitato di Frazione Nepezzano, presieduto da Sabina Di Giacinto, e il Comitato di Quartiere Piano d’Accio, presieduto da Pietro Capoferri, ha visto una significativa presenza di cittadini e fedeli in tutti gli appuntamenti.

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Processione di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d'Accio

Nepezzano e Piano d’Accio-  Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d’Accio, che dall’8 al 10 agosto ha proposto un programma capace di unire fede, tradizione, solidarietà, cultura, musica e convivialità.

La manifestazione, organizzata dal parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire, don Carlo Farinelli, in collaborazione con il Comitato di Frazione Nepezzano, presieduto da Sabina Di Giacinto, e il Comitato di Quartiere Piano d’Accio, presieduto da Pietro Capoferri, ha visto una significativa presenza di cittadini e fedeli in tutti gli appuntamenti.

Le celebrazioni sono iniziate sabato 8 agosto, in piazza Regina della Pace a Piano d’Accio, con la Santa Messa e la testimonianza di padre Graziano Lorusso O.F.M. Conv., superiore del Convento “Maria SS. Ma Assunta” di Silvi Marina, che ha raccontato il proprio percorso “Dal calcio alla vocazione: una storia di fede, coraggio e scelte di vita”. A seguire si è svolta l’intitolazione del campetto sportivo a Nicola Puliti, momento particolarmente sentito dalla comunità.

Domenica 9 agosto è stata dedicata alla Giornata della Solidarietà, presso l’Oratorio “All’Ombra del Campanile”. Ospite della giornata è stato Martino, ragazzo della struttura Casa Madre Ester di Scerne di Pineto, accompagnato da suor Pina Martella e dai suoi collaboratori. Nel corso della mattinata Martino ha realizzato su un grande telo il ritratto di san Carlo Borromeo, trasformando la propria sensibilità artistica in un dono per la comunità. La giornata è proseguita con la Santa Messa e il pranzo comunitario.

In serata, in piazza Regina della Pace, la compagnia dialettale “Il Carrozzone” ha portato in scena la commedia “Zà Eurape c’ha lasciate”, accolta da un pubblico numeroso e partecipe.

Lunedì 10 agosto, giorno della Solennità di San Lorenzo Martire, la festa ha raggiunto il suo momento centrale. Dopo il Santo Rosario, le lodi mattutine e la Santa Messa celebrata da don Carlo Farinelli e trasmessa da Radio Maria, alle ore 19:00 si è svolta la Santa Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della Diocesi di Teramo-Atri. Al termine, la tradizionale processione, accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Montorio al Vomano”, ha attraversato le vie della frazione, richiamando numerosi fedeli.

A chiudere i festeggiamenti è stato lo spettacolo musicale “Mania ’90 – Il meglio degli anni Novanta”, che ha animato la serata con musica e balli. Per tutte le serate, gli stand enogastronomici hanno contribuito a creare ulteriori occasioni di incontro e convivialità.

La festa ha così offerto a Nepezzano e Piano d’Accio tre giornate ricche e partecipate, nelle quali accanto alla dimensione religiosa hanno trovato spazio la memoria, l’arte, la solidarietà e lo spettacolo. Particolarmente significativo il coinvolgimento di Casa Madre Ester, che ha dato alla manifestazione un valore umano ancora più profondo.

Il successo della festa è stato il risultato della collaborazione tra parrocchia, associazioni, volontari e cittadini, che hanno contribuito alla buona riuscita delle iniziative. San Lorenzo 2026 si chiude quindi con un bilancio positivo e con la soddisfazione di una comunità che ha saputo ritrovarsi e vivere insieme, con partecipazione ed entusiasmo, uno degli appuntamenti più importanti della propria tradizione.

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La svolta digitale che riaccende il cuore del piccolo borgo: ad Ascrea arriva il Postamat del futuro che cambia la vita dei cittadini e accorcia le distanze

Il futuro bussa alle porte di Ascrea! 🏞️ Scopri come il nuovo Postamat di ultima generazione sta cambiando la vita del borgo: ora puoi prelevare anche senza carta, usando solo lo smartphone! 📱 Meno code, massima sicurezza anti-clonazione e servizi attivi 24 ore su 24 per bollettini e ricariche. Una svolta bellissima per tutta la comunità! ❤️ Clicca per leggere la storia completa e scoprire tutte le novità! 👇

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Il nuovo ATM Postamat installato da Poste Italiane ad Ascrea (RI)

Ascrea – Ci sono luoghi in cui la tecnologia non è semplicemente un elenco di funzioni fredde o un aggiornamento software, ma diventa un ponte invisibile capace di unire le persone, di abbattere l’isolamento e di restituire dignità quotidiana a una comunità intera. Nel cuore pulsante della provincia di Rieti, abbarbicato sulle sponde che guardano il meraviglioso scenario del lago del Turano, il piccolo borgo di Ascrea vive oggi una giornata che profuma di futuro e di ripartenza. L’installazione e la piena operatività del nuovo ATM Postamat di ultima generazione, presso l’ufficio postale del paese, rappresenta molto più di una semplice novità logistica. È un gesto di attenzione che tocca l’anima di una comunità che vuole continuare a vivere, a produrre e a sognare, senza sentirsi esclusa dai circuiti della modernità.

Per chi abita nei piccoli centri, lontano dalle grandi aree metropolitane, la presenza di uno sportello automatico efficiente e sicuro è un punto di riferimento vitale. Significa non dover percorrere chilometri di curve solo per prelevare il proprio denaro o per pagare una bolletta prima della scadenza. Significa trattenere l’energia economica all’interno del proprio territorio. Questo nuovo dispositivo, progettato da Poste Italiane, risponde esattamente a questo bisogno umano: semplificare i gesti di ogni giorno, avvolgendo l’utente in un’esperienza fluida, accessibile e profondamente intuitiva.

Un monitor di luce e un’interfaccia pensata per l’inclusione

Il primo impatto con la nuova struttura è visivo ed emotivo. Il Postamat si presents infatti con un innovativo monitor digitale a elevata luminosità, studiato appositamente per contrastare il riflesso della luce solare e facilitare la leggibilità in qualsiasi momento della giornata. Si tratta di un dettaglio non secondario, pensato per andare incontro alle esigenze di tutti, compresi i cittadini più anziani che spesso guardano alla tecnologia con un misto di timore e diffidenza. Davanti a questo schermo, le informazioni appaiono chiare, grandi e facilmente comprensibili, trasformando l’operazione finanziaria in un dialogo semplice tra il cittadino e i propri risparmi.

Sotto la scocca brilla un software sofisticato di ultima generazione che dialoga perfettamente con un dispensatore di contanti estremamente rapido. I tempi di attesa si azzerano, riducendo le code e regalando alle persone il bene più prezioso che abbiamo: il tempo. In totale autonomia, ogni utente può muoversi tra le opzioni del menu con la certezza di compiere passaggi guidati e privi di insidie nascoste. La velocità si sposa con la chiarezza, ridefinendo il concetto stesso di servizio pubblico locale.

Lo smartphone diventa chiave: l’era del prelievo senza carta

La vera rivoluzione che connette il borgo di Ascrea con le abitudini delle metropoli globali è l’introduzione della modalità cardless. Immaginate la scena, così comune a ognuno di noi: uscire di casa in fretta, magari solo con il telefono in tasca per una passeggiata, e rendersi conto di aver dimenticato il portafoglio. Da oggi, l’ufficio postale di Ascrea cancella questa piccola ansia quotidiana. Utilizzando l’App Postepay o l’App BancoPosta sul proprio smartphone, è sufficiente un semplice tocco sullo schermo del telefono per autorizzare il prelievo di denaro contante, senza il bisogno di inserire alcuna tessera magnetica nello sportello.

Questa funzionalità non è solo un esercizio di stile tecnologico, ma rappresenta un cambiamento radicale nel modo di concepire il rapporto con il denaro. Lo smartphone si trasforma in una chiave d’accesso universale e sicura, permettendo anche alle generazioni più giovani, o a chi visita lo splendido territorio del reatino durante i fine settimana, di trovare un punto di appoggio immediato e all’avanguardia per ogni necessità economica.

Un ufficio postale sempre aperto per pagamenti e ricariche

Le potenzialità del nuovo ATM vanno ben oltre il semplice ritiro delle banconote. Lo sportello automatico si trasforma a tutti gli effetti in un assistente personale disponibile a ogni ora del giorno e della notte, sette giorni su sette. Selezionando la voce “Ricariche e pagamenti”, i cittadini e i visitatori possono effettuare in pochissimi istanti il pagamento delle principali utenze domestiche e dei bollettini di conto corrente postale. Una comodità straordinaria che evita di dover incastrare gli impegni personali con gli orari di apertura al pubblico dello sportello fisico.

Oltre ai pagamenti, il sistema permette di effettuare interrogazioni immediate sul saldo e di consultare la lista degli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o delle carte Postepay. La gestione del bilancio familiare diventa così un’operazione immediata, trasparente e priva di ostacoli. Sullo stesso schermo è inoltre possibile rigenerare il credito del proprio telefono cellulare o ricaricare qualsiasi carta prepagata Postepay, garantendo la continuità delle proprie comunicazioni e dei propri acquisti online.

La massima sicurezza a protezione dei risparmi di una vita

Quando si parla di gestione del denaro, l’efficienza deve essere sempre accompagnata dalla serenità d’animo. Poste Italiane ha voluto blindare il Postamat di Ascrea introducendo barriere tecnologiche di altissimo livello contro i tentativi di microcriminalità. Il dispositivo è infatti equipaggiato con una sofisticata soluzione anti-skimming, una tecnologia invisibile all’utente ma implacabile contro i malintenzionati, capace di rilevare e bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di clonazione delle carte di credito o dei codici personali.

A questo si aggiunge un deterrente definitivo: un sistema avanzato di macchiatura delle banconote in caso di attacco vandalico o tentativo di furto. Nell’istante stesso in cui la struttura viene forzata, un inchiostro speciale e indelebile colora il denaro, rendendolo completamente inutilizzabile in qualsiasi circuito commerciale. Questo significa proteggere non solo la struttura fisica dell’Atm, ma l’intero contesto sociale in cui è inserito, garantendo la massima tranquillità ai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro, ai possessori di carte Postepay e a tutti i viaggiatori che utilizzano le carte di credito dei maggiori circuiti internazionali.

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Colleferro fa la storia dell’innovazione: approvato il primo Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale del Centro-Sud, un colosso green da 150MW

Colleferro fa la storia e conquista il futuro dell’Intelligenza Artificiale! 🚀 💻 Approvato all’unanimità il progetto per il primo Hyperscale Data Center del Centro-Sud: un colosso green da 150MW e 76 ettari di campus tecnologico. 🌳 ☀️ L’investimento porterà oltre 700 posti di lavoro in cantiere e programmi di formazione in loco per assunzioni ad alta specializzazione. 🇮🇹 📊 Clicca per scoprire tutti i dettagli della svolta digitale che cambierà il territorio! 🎟️ 🎬

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Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale a Colleferro

Colleferro (RM) – Ci sono città capaci di leggere il futuro prima degli altri e di trasformare i propri confini geografici in veri e proprio motori dell’innovazione tecnologica ed economica transnazionale. Il Consiglio comunale di Colleferro ha scritto una pagina memorabile per la storia industriale del Paese, approvando all’unanimità il monumentale progetto per la realizzazione di un campus data center di ultima generazione interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale. La delibera d’aula rappresenta il coronamento di un lungo e rigoroso percorso amministrativo avviato con un bando internazionale e proietta con forza la provincia di Roma al centro della mappa digitale dell’Eurozona, consacrando il territorio come il primo polo strategico del Centro-Sud Italia in grado di ospitare un’infrastruttura di tale portata e densità tecnologica.

Un colosso tecnologico da 150MW alimentato dal sole e dall’energia green

L’infrastruttura d’avanguardia sorgerà su un’area strategica di circa 76 ettari compresa tra l’autostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria dell’Alta Velocità, posizionandosi a soli tre chilometri dal distretto logistico di Amazon. Il campus si svilupperà su oltre 57.800 metri quadrati coperti e potrà contare su una potenza elettrica impressionante di ben 150MW, formalmente assegnata dal gestore di rete Terna. A stupire è l’anima ecologica e l’hardware sostenibile del progetto: l’intero complesso sarà alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili grazie a contratti PPA stipulati con gestori green e all’installazione sul campo di imponenti impianti fotovoltaici in loco per una potenza complessiva di circa 34 MW, azzerando l’impatto ambientale dei consumi.

«Guidare il processo dello sviluppo tecnologico e non subirlo passivamente è stata la filosofia portante della nostra amministrazione», spiega con orgoglio il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita. «Il Consiglio comunale ha deliberato senza nessun voto contrario questo progetto storico. Dal punto di vista ambientale e sul delicato tema del consumo idrico, la società proponente ha scelto l’eccellenza internazionale di Mitsubishi Electric per un innovativo sistema di raffreddamento a circuito chiuso, mentre l’alimentazione d’emergenza sarà affidata a gruppi elettrogeni a gas curati dall’eccellenza italiana AB Energy di Brescia, supportati dall’infrastruttura di SGI (Società Gasdotti Italia) che renderà superfluo ogni tipo di stoccaggio di carburante sul territorio».

Cento per cento occupazione d’eccellenza e corsi di formazione in loco

I risvolti sociali ed economici della delibera si preannunciano straordinari per i lavoratori e per le famiglie del comprensorio romano. I cantieri apriranno a breve, generando una ricaduta occupazionale imponente: durante la fase di costruzione verranno impiegate contemporaneamente circa 700 persone. Una volta entrato a regime h24, il data center garantirà stabilità lavorativa a circa 220 dipendenti diretti e ad altrettanti operatori dell’indotto di vicinato. Trattandosi di occupazione ad altissima specializzazione, il Comune ha blindato un accordo trasparente con la società di progetto per avviare immediati programmi di formazione professionale gratuiti in loco, permettendo ai residenti della zona e ai giovani in cerca di riscatto di acquisire le competenze necessarie ai fini delle future assunzioni.

L’ordito ingegneristico e architettonico porta firme eccellenti del design e delle telecomunicazioni della penisola: il progetto delle strutture è stato curato dal prestigioso studio Lombardini 22 di Milano, mentre i tecnici di Telecom Sparkle hanno firmato la complessa architettura di connessione dati alla rete fotonica nazionale. Il sindaco Calamita ha voluto rivolgere un accorato ringraziamento formale al Comune di Segni, che ha approvato con spirito fraterno la nuova viabilità stradale a servizio del campus, e ai tecnici della Regione Lazio. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’ultimo step autorizzativo accelerato, introdotto di recente dal Governo con il DL 21/2026, come confermato con soddisfazione dal legal advisor Federico Sutti dello studio Dentons per conto della società Cobra Green Hyperscale, per un domani di sviluppo, ordine e legalità.

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