A Roma torna il “NeRoma”, una delle maggiori manifestazioni sul crime letterario. ci saranno anche segnalazioni letterarie
C’è una Roma che si racconta con i monumenti, un’altra che vive nelle istituzioni, un’altra ancora che attraversa cinema, teatro e musica. E poi ce n’è una più appartata, inquieta, letteraria, che trova nel crime una delle sue forme narrative più efficaci.
È questa la Roma che torna a essere protagonista del NeRoma, manifestazione dedicata proprio alla narrativa crime (e dunque noir, gialla e thriller, per citarne le varianti principali), dove il mistero diventa spesso soltanto il punto di partenza per interrogarsi sulle contraddizioni del presente.
Dopo la partecipazione alla precedente edizione, Alberto Raffaelli e la sua community ‘Segnalazioni Letterarie’ saranno nuovamente protagonisti alla nona edizione del NeRoma. Un ritorno che testimonia ulteriormente dell’evoluzione del rapporto tra libri, lettori e comunicazione culturale
Roma — C’è una Roma che si racconta con i monumenti, un’altra che vive nelle istituzioni, un’altra ancora che attraversa cinema, teatro e musica. E poi ce n’è una più appartata, inquieta, letteraria, che trova nel crime una delle sue forme narrative più efficaci.
È questa la Roma che torna a essere protagonista del NeRoma, manifestazione dedicata proprio alla narrativa crime (e dunque noir, gialla e thriller, per citarne le varianti principali), dove il mistero diventa spesso soltanto il punto di partenza per interrogarsi sulle contraddizioni del presente. L’evento si terrà il 16, 17 e 18 ottobre prossimi tra piazza del Campidoglio e l’ormai tradizionale sede della libreria Libraccio di via Nazionale, organizzato da Chiara De Magistris, Fabio Mundadori e Simona Teodori in collaborazione con realtà importanti quali Il Giallo Mondadori, Tarotluna.it e il settimanale “Giallo” (dettagli sul programma e sui premi ad esso collegati a https://www.neroma.it/neroma/).
Tra le presenze che tornano ad animare l’appuntamento c’è quella di Alberto Raffaelli, ideatore e promotore di Segnalazioni Letterarie (https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks), una realtà che negli anni ha costruito una community social ampia (quasi 48.000 i membri) e partecipata intorno al mondo del libro.
Il ritorno non ha soltanto il significato della continuità. Racconta, piuttosto, come sia cambiato il modo di vivere la letteratura. Mentre un tempo il lettore aspettava il libro, oggi sempre più spesso cerca anche il racconto che lo accompagna: vuole conoscere l’autore, ascoltarne la voce, confrontarsi con altri lettori, entrare nella storia prima ancora di iniziare a sfogliare.
È dentro questo spazio, a metà tra comunicazione e cultura, che si colloca l’esperienza di Raffaelli.
IL LIBRO COME PIAZZA PUBBLICA
Segnalazioni Letterarie ha costruito nel tempo una realtà nella quale il libro non viene considerato soltanto come prodotto editoriale, ma come occasione di incontro. La differenza è sostanziale: in un mercato nel quale ogni anno vengono pubblicate decine di migliaia di titoli, il problema non è soltanto scrivere. È riuscire a essere ascoltati.
E il lavoro di chi comunica la letteratura diventa allora una forma di mediazione: selezionare, raccontare, mettere in relazione. Raffaelli ha fatto di questo porsi come tramite il centro della propria attività, trasformando una community dedicata ai libri in un luogo nel quale autori e lettori possono incontrarsi.
Un processo che il digitale ha reso più immediato, ma che conserva una caratteristica antica: la necessità di qualcuno che racconti una storia affinché essa possa raggiungere qualcun altro, e anche il più lontano possibile.
IL RITORNO AL NEROMA
La presenza di Raffaelli al NeRoma non nasce dunque dal caso. Alla precedente edizione aveva già partecipato attivamente agli incontri, contribuendo al confronto con gli autori e assumendo anche il ruolo di moderatore (dialogando con Daniele Biacchessi, François Morlupi e Giuseppe Petrarca).
Quest’anno il ritorno consolida quel rapporto. Il Festival rappresenta infatti uno degli spazi nei quali la letteratura di genere trova una dimensione pubblica particolarmente forte. Il crime vive come poche altre tipologie testuali del rapporto diretto con il lettore: lo coinvolge, lo sfida, lo costringe a formulare ipotesi e a mettere in discussione le proprie certezze.
Ma dietro l’enigma, dietro l’indagine, dietro il delitto, c’è spesso qualcosa di più: c’è la società, con le sue paure, le sue disuguaglianze, i rapporti di potere, la solitudine delle persone, la fragilità delle relazioni, i cambiamenti incessanti e le incognite su un futuro che è giù qui.
Il crime contemporaneo – nelle sue varie declinazioni – ha smesso da tempo di essere soltanto letteratura di evasione. È diventato, in molti casi, una delle forme attraverso cui osservare le crepe della contemporaneità, ed ha acquistato centralità nel canone critico come pure negli scaffali delle librerie fisiche e virtuali.
NON SOLO CRIMINI, MA PERSONE
Il vero protagonista del crime odierno, del resto, non è necessariamente il colpevole: è l’uomo. L’uomo davanti alle proprie responsabilità, ai propri errori, alle proprie ossessioni. L’uomo che cerca una verità e, talvolta, scopre che quella verità è molto più scomoda di quanto immaginasse. È tale profondità a spiegare la fortuna del genere, assieme alla scomparsa ormai di ogni suddivisione netta tra bene e male, che albergano dappertutto e, seppur in porzioni diverse, coesistono in indagatori e colpevoli.
Con questi presupposti, il lettore non vuole più soltanto sapere “chi è stato”. Esige di capire come e, soprattutto, perché. Ed è in questo “perché” che si apre lo spazio della letteratura.
LA COMUNICAZIONE CHE CAMBIA
La presenza di Segnalazioni Letterarie al NeRoma dice qualcosa anche sulla comunicazione culturale contemporanea, territorio nel quale convivono ormai informazione, socialità, critica e promozione, con confini non sempre facili da distinguere.
Proprio per questo acquistano valore le esperienze capaci di mantenere al centro il contenuto, la qualità della scrittura e il rapporto con il lettore. La community costruita da Raffaelli si muove in una simile direzione: creare intorno alle opere attenzione, ma anche conversazioni.
Perché un libro che non genera una domanda rischia di esaurirsi nell’atto stesso della lettura. Un libro che apre una discussione, invece, continua a vivere.
LA FORZA DI UNA COMMUNITY
È forse questo il dato più interessante dell’esperienza di Segnalazioni Letterarie. Non la semplice quantità, ma la capacità di aggregare. In anni nei quali si è parlato molto della crisi della lettura, le realtà letterarie web dimostrano invece che il pubblico non è scomparso. È cambiato.
Il lettore contemporaneo vuole partecipare: commenta, consiglia, critica, scopre nuovi autori attraverso altri lettori. La dimensione collettiva dell’esperienza letteraria è tornata ad avere un peso. E proprio il crime, genere fondato sul dubbio e sul confronto delle ipotesi, sembra prestarsi naturalmente a questa nuova forma di partecipazione.
UNA ROMA CHE LEGGE E SI RACCONTA
Il NeRoma si inserisce così in un panorama nel quale Roma torna a essere non soltanto scenario, ma laboratorio culturale. La città del resto possiede, per sua stessa natura, una straordinaria vocazione narrativa: le sue strade, le sue periferie, i suoi palazzi, le sue contraddizioni hanno alimentato generazioni di scrittori e continuano a offrire materia inesauribile alla narrativa.
In questo contesto il crime trova una casa naturale, essendo la forma prediletta di un’attitudine letteraria urbana, spesso inquieta, che tra le sue articolazioni è capace di trasformare una città in personaggio.
E quando gli autori incontrano i lettori, la città diventa a sua volta una grande sala di lettura.
IL VALORE DI TORNARE
Per Alberto Raffaelli, tornare al NeRoma significa dunque proseguire un percorso.
Non soltanto essere presenti a un appuntamento culturale, ma confermare una precisa idea di letteratura: quella che non rimane chiusa nelle pagine, ma cerca il confronto e attraversa le piattaforme digitali senza rinunciare all’incontro reale.
È una sfida importante. Perché la tecnologia può moltiplicare la possibilità di comunicare, ma non può sostituire la relazione. Un autore ha ancora bisogno di essere ascoltato. Un lettore ha ancora bisogno di sentirsi parte di qualcosa. Un libro ha ancora bisogno di qualcuno che lo faccia incontrare con chi potrebbe amarlo.
È qui che il lavoro di una community come Segnalazioni Letterarie acquista il suo significato più profondo: ne abbiamo parlato con Alberto Raffaelli.
Lei e Segnalazioni Letterarie tornate al NeRoma. Che significato ha per Lei questa nuova partecipazione?
Tornare al NeRoma significa innanzitutto dare continuità a un percorso. Ma credo che la parola più importante sia “incontro”. Un festival letterario vive quando riesce a mettere realmente in relazione chi scrive, chi legge e chi racconta i libri. Segnalazioni Letterarie è nata proprio con questo spirito: creare connessioni e dare spazio alle storie e agli autori. Il NeRoma, con la sua particolare attenzione al crime, rappresenta un contesto nel quale il confronto è particolarmente intenso. Il crime non offre soltanto enigmi da risolvere: pone domande sulla società, sulle persone, sulle loro fragilità. Essere nuovamente qui significa quindi condividere una visione della letteratura come esperienza collettiva.
Oggi escono moltissimi libri e conquistare l’attenzione del lettore è sempre più difficile. Che ruolo può avere una realtà come Segnalazioni Letterarie?
Credo che oggi il compito più importante sia orientare senza imporre. Un lettore non ha bisogno soltanto di essere indirizzato su cosa comprare, ma che gli si permetta di scoprire una storia e di formarsi una propria opinione. La nostra community cerca di fare esattamente questo: mettere in circolo i libri, creare discussione, favorire il dialogo tra autori e pubblico. La comunicazione può amplificare una voce, ma non può sostituire la qualità di ciò che quella voce ha da dire. Per questo considero Segnalazioni Letterarie soprattutto un luogo di incontro. In un mondo nel quale siamo continuamente connessi, paradossalmente abbiamo sempre più bisogno di comunità autentiche.
Qual è, secondo lei, la ragione per cui il crime continua ad avere un rapporto così forte con i lettori?
Perché parla delle nostre inquietudini. Dietro un delitto, un’indagine o un mistero c’è quasi sempre una domanda più profonda: chi siamo quando siamo messi davanti alle nostre responsabilità? Il crime ci porta nelle zone d’ombra dell’essere umano, e proprio per questo può aiutarci a comprendere meglio la realtà. Credo che il lettore contemporaneo cerchi esattamente questo: non soltanto evasione, ma storie capaci di lasciargli qualcosa. Un buon crime ti accompagna anche dopo aver chiuso il libro. Se continua a farti pensare, significa che ha fatto il suo lavoro. E, forse, anche il lettore ha fatto il proprio.
Il senso più autentico della letteratura, oggi, è probabilmente quello di far attraversare il buio senza aver paura delle domande che nasconde. Perché ogni storia, anche la più inquieta, può diventare una luce quando ci insegna a guardare dentro noi stessi. E tra una pagina e l’altra, mentre cerchiamo la verità di un racconto, finiamo spesso per incontrare la nostra.
L’energia travolgente dello Zoo di 105 incendia la notte abruzzese: Paolo Noise sbarca a Villa San Vincenzo con uno show gratuito ad alta quota
Il ciclone dello Zoo di 105 si abbate sull’Abruzzo! 🎧💥 Sabato 22 agosto a Villa San Vincenzo (Guardiagrele) arriva il leggendario Paolo Noise con il suo spettacolare e travolgente “In Tour”! 🚀🎶 Un mega show multimediale gratuito tra musica dance, gag esilaranti e pura adrenalina per ballare tutti insieme sotto le stelle. L’ingresso è libero per una notte pazzesca che vi farà perdere la testa! ❤️ Leggi qui per scoprire i dettagli della serata, gli orari e come raggiungere l’evento dell’estate! 👇
Guardiagrele (CH) – Ci sono notti estive nate per rompere gli schemi, per liberare l’energia e per far battere i cuori all’unisono sotto il cielo stellato, trasformando una piazza in un immenso abbraccio di musica e risate. Sabato 22 agosto, a partire dalle ore 22:00, la suggestiva cornice di Villa San Vincenzo a Guardiagrele, adagiata alle pendici della meravigliosa Maiella chietina, si trasformerà nell’epicentro del divertimento e della spensieratezza nazionale. Il protagonista assoluto della serata sarà Paolo Noise, lo showman, dj e conduttore radiofonico che con la sua ironia dissacrante ha scritto e continua a scrivere la storia della radiofonia italiana. La tappa del suo acclamato tour estivo “In Tour” promette di richiamare migliaia di fan da tutta la regione, pronti a farsi travolgere da un’ondata di adrenalina pura.
L’evento, organizzato nei minimi dettagli e curato con passione da Power Eventi, rappresenta un vero e proprio regalo per il territorio: l’accesso alla serata sarà infatti completamente gratuito. In un’epoca in cui i grandi eventi musicali sono spesso accessibili a pochi, la scelta di portare una star del calibro di Noise in piazza, senza alcun biglietto d’ingresso, assume un valore sociale profondo. È un invito aperto a tutte le generazioni – dai ragazzi che ballano i tormentoni di oggi ai genitori cresciuti con le sue storiche gag in FM – a ritrovarsi insieme per condividere una notte di pura e autentica felicità, dimenticando per qualche ora le fatiche e i pensieri della quotidianità.
Molto più di un semplice dj set: il teatro multimediale del ritmo
Reduce da una lunghissima scia di sold-out in tutte le principali piazze e nei club più esclusivi della penisola, Paolo Noise porta in Abruzzo uno spettacolo che va ben oltre la classica selezione di dischi. Il suo “In Tour” è un vero e proprio show multimediale a tutto tondo, dove le hit della musica dance più travolgenti di ieri e di oggi si fondono in tempo reale con scenografie visive, interazioni continue e, soprattutto, con quell’inconfondibile verve comica e lo humor graffiante che lo hanno consacrato come la colonna portante de “Lo Zoo di 105”, il programma radiofonico più ascoltato e irriverente d’Italia.
Sul palco di Villa San Vincenzo, Noise non si limiterà a muovere i cursori di un mixer, ma agirà come un vero e proprio catalizzatore di emozioni. La sua dote più grande, riconosciuta unanimemente da pubblico e critica, è la capacità innata di creare un legame empatico e immediato con la folla fin dai primissimi secondi dello show. Chi partecipa a una sua serata non è mai un semplice spettatore passivo, ma diventa parte integrante di un grandioso e scatenato rito collettivo, dove la musica si fa linguaggio universale di aggregazione e gioia condivisa.
La notte in cui Guardiagrele diventa la capitale del divertimento
L’appuntamento del 22 agosto accende i riflettori su Guardiagrele e sulle sue splendide frazioni, dimostrando come la provincia abruzzese sappia farsi trovare pronta e accogliente di fronte alle grandi sfide del turismo e dell’intrattenimento di qualità. La macchina organizzativa è già in pieno movimento per garantire la massima sicurezza e la perfetta riuscita di una notte che si preannuncia memorabile. La musica dance, unita alla genialità di un intrattenitore nato, trasformerà la piazza in un club a cielo aperto, un luogo magico dove l’unica regola sarà lasciarsi andare al ritmo e al sorriso.
Preparatevi dunque a vivere un’esperienza unica, a cantare a squarciagola e a ballare fino a tarda notte a Villa San Vincenzo. Lo show di Paolo Noise vi aspetta per ricordarvi che l’estate non è ancora finita e che la voglia di sognare, di ridere e di stare insieme è l’energia più potente che possediamo per illuminare il nostro futuro. Non fatevelo raccontare dai social il giorno dopo: prendete posto sotto il palco e lasciatevi spettinare dal ciclone dello Zoo di 105!
Il miracolo del teatro che accende i balconi e fa sognare i borghi: a Roma e sul Tevere torna “ScenArte” per abbracciare il maestro Eugenio Barba
Il teatro più bello del mondo invade le piazze e accende i borghi del Lazio! 🎭✨ Dal 19 al 30 agosto non perdere la 31ª edizione di ScenArte: un viaggio spettacolare tra spettacoli itineranti sui trampoli, parate e la magia del Giardino degli Aranci a Roma. 🍊🎶 Una festa immensa della cultura che celebrerà anche i 90 anni del leggendario maestro Eugenio Barba. Tutti gli eventi pomeridiani sono gratuiti, un regalo d’amore per gli occhi e per il cuore! ❤️ Leggi qui per scoprire il programma completo, le date nei borghi e come prenotare il tuo posto sotto le stelle! 👇
Roma – Esistono festival capaci di trasformare la geografia stessa di un territorio, trasformando l’asfalto delle città e le pietre antiche dei piccoli borghi in un immenso palcoscenico a cielo aperto dove l’arte smette di essere uno spettacolo d’élite per farsi patrimonio umano e respiro collettivo. Dal 19 al 30 agosto 2026, l’attesa è finalmente finita: torna la storica kermesse internazionale ScenArte, giunta alla sua straordinaria 31ª edizione. Quest’anno il festival si rinnova profondamente a partire dal nome, presentandosi al pubblico con il titolo evocativo “I Volti del Teatro: Teatro di Tradizione – Teatro Urbano – Teatro di Strada”. Ideato e diretto con immutata passione da Emilio Genazzini e prodotto dall’Associazione La Capriola ETS – Abraxa Teatro, con il fondamentale sostegno della Regione Lazio e il patrocinio del Municipio Roma 1 Centro, l’evento promette di regalare dodici giorni di pura meraviglia, tesi come un filo invisibile tra le province e il cuore pulsante della Capitale.
La vera anima di ScenArte risiede nella sua natura nomade e generosa, capace di attraversare territori distanti e unire comunità diverse sotto il segno dell’arte drammatica. Il ricchissimo cartellone prevede una prima nazionale assoluta di Teatro Urbano, undici spettacoli teatrali, un travolgente concerto di tamburi giapponesi, performance itineranti sui trampoli tra musica e poesia, e quattro sguardi performativi site-specific dedicati alla valorizzazione del territorio laziale. Dal 19 al 24 agosto, il festival abiterà i borghi storici bagnati dal Tevere – toccando Nazzano Romano, Torrita Tiberina, Mandela, Licenza e Roccagiovine – con parate e spettacoli pensati per coinvolgere l’intera popolazione. Vie, piazze, ma anche balconi e finestre si trasformeranno in platee spontanee, permettendo anche a chi non frequenta abitualmente i teatri di affacciarsi e lasciarsi accarezzare dalla poesia del palcoscenico.
Dall’incanto del Giardino degli Aranci alle lucciole del Teatro Marconi
Dal 26 al 30 agosto, la magia della manifestazione si sposterà a Roma, ritrovando la sua casa storica sin dal lontano 1994: il meraviglioso Giardino degli Aranci. In questo luogo dell’anima, affacciato sui tetti della città eterna, si alterneranno nuove drammaturgie italiane, danza-teatro, musica e spettacoli di strada eseguiti da eccellenze internazionali, tra cui spicca la presenza del Teatro Tascabile di Bergamo, vera punta di diamante del genere, che il 26 agosto incanterà il pubblico con il leggendario spettacolo “Valse”. Abraxa Teatro, pioniera del Teatro Urbano in Italia, presenterà lo spettacolo itinerante “La Festa dei Colori” nei vari comuni, per poi svelare al pubblico la tanto attesa Prima Nazionale del nuovo lavoro il 28 agosto proprio nel giardino sull’Aventino.
Ma il momento cardine e più originale di questa edizione 2026 andrà in scena il 25 agosto nella cornice del Teatro Marconi di Roma, che ospiterà il convegno internazionale “Pensare come le lucciole. Teatro Urbano e Teatro di Strada”. Curato da Emilio Genazzini, l’incontro si avvale del prestigioso coordinamento scientifico di due figure che hanno fatto la storia del teatro mondiale, Eugenio Barba e Julia Varley, accanto alla docente ordinaria di Roma III, Valentina Venturini. Il convegno, un unicum assoluto nel panorama italiano, riunirà accademici, studiosi delle università La Sapienza, Salerno e Bologna, e storiche compagnie per un confronto viscerale sul valore sociale del teatro. La giornata si chiuderà con l’anteprima nazionale dello spettacolo “I Messaggeri” di Abraxa Teatro e con una grande, commovente festa per celebrare i 90 anni del Maestro Eugenio Barba, una leggenda vivente che ha dedicato l’intera esistenza alla libertà espressiva.
Sguardi di dignità e diritti: quando la scena difende gli ultimi
Il cartellone di ScenArte non dimentica l’impegno civile e la tutela dei diritti umani, valori fondamentali che il teatro ha il dovere di difendere. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, la compagnia Artenova presenterà la drammaturgia contemporanea “Di padre… ce n’è uno solo”, mentre il gruppo romano IlNaufragarM’èDolce porterà in scena “Rivoluzionaria di professione”, un intenso spettacolo sulla vita straordinaria di Teresa Noce interpretato dall’attrice e cantante Chiara Casarico. Di altissimo spessore sociale sarà anche la presenza del TAC Teatro di Parigi, storica formazione performativa francese da sempre in prima linea nella diffusione dei valori di dignità e rispetto, attiva nel dare voce e spazio a rifugiati politici, questioni di genere e a qualunque ambito in cui la libertà individuale venga calpestata o ferita.
Lo spazio per le giovani realtà emergenti sarà garantito dai calabresi del Teatro Ebasko con il loro “Gea e Urano” il 23 agosto a Roccagiovine e dal Teatro Roget con “AzZione immediata” il 24 agosto a Licenza. Inoltre, le compagnie La Bottega dei Comici, Circomare Teatro, Teatro Origine e Ygramul Teatro daranno vita alla sezione speciale “Sguardi dalla Regione”, creando brevi opere prime site-specific ispirate alle leggende, ai monumenti e alla storia dei comuni laziali coinvolti. Ricordiamo che tutti gli spettacoli pomeridiani sono a ingresso completamente libero. Partecipare a ScenArte significa darsi la possibilità di vivere un’estate diversa, dove la bellezza si fa vicina, dove il teatro bussa alla porta di casa per ricordarci l’importanza del dialogo, dell’inclusione e della poesia condivisa sotto lo stesso cielo stellato.
Danza, mistero e rinascita nella Tenda Yurta: a Pianella va in scena “Since You Are Gone”, l’evento magico dell’Estate dell’Aratro
Quando la danza incontra la magia di una notte sotto le stelle d’Abruzzo! ✨ 🎭 Domenica 23 agosto (ore 20.00) le Terre di Arotron a Pianella (Pescara) aprono le porte della suggestiva Tenda Yurta per “Since You Are Gone – Un dialogo con l’inafferrabile”, lo straordinario spettacolo di danza contemporanea di e con Fabiana Carchesio e Domenico Tucci (direzione artistica di Franco Mannella). Un viaggio emozionante attraverso il corpo, il dolore, la perdita e la rinascita, dove “le parole non bastano”. Dalle ore 19.00 vi aspetta un magico aperitivo al tramonto con prodotti tipici locali in mezzo alla natura! I posti sono limitati e la prenotazione telefonica è obbligatoria. Trovate tutti i dettagli, i contatti e i link per i biglietti nel nostro articolo! 👇 🍷🌿
Pianella – C’è un luogo in Abruzzo dove l’arte non si limita a essere osservata da lontano, ma si respira, si tocca e si vive attraverso una connessione profonda e ancestrale con la terra, la natura e il cielo. Questo spazio magico sono le Terre di Arotron a Pianella (in provincia di Pescara), che continuano a confermarsi come uno dei poli culturali e teatrali più originali, autentici e vibranti dell’intera regione. All’interno del cartellone estivo “L’Estate dell’Aratro 2026”, rassegna d’eccellenza ideata e diretta con sensibilità magistrale dal Direttore artistico Franco Mannella, arriva un appuntamento di straordinaria intensità emotiva, fissato per la serata di domenica 23 agosto 2026 alle ore 20.00.
“Since You Are Gone”: la danza che dà voce all’inafferrabile
Il cuore pulsante della serata sarà lo spettacolo di danza contemporanea intitolato “Since You Are Gone – Un dialogo con l’inafferrabile”, un’opera ideata, coreografata e interpretata con passione viscerale dal talentuoso duo composto da Fabiana Carchesio e Domenico Tucci, arricchita dalla raffinata cura visiva di Kristi Rama Design. La performance si propone come un viaggio intimo e potente all’interno di quelle dimensioni dell’esistenza che sfuggono alla logica ordinaria e alla comprensione razionale.
Attraverso il linguaggio puro e universale del corpo in movimento, i due danzatori esplorano il legame indissolubile con ciò che risulta inspiegabile: quelle forze invisibili e inafferrabili che irrompono improvvisamente nel quotidiano, sconvolgendo i piani prestabiliti e trasformando radicalmente le vite umane. Lo spettacolo scava senza timore nelle pieghe più complesse dell’animo, toccando i temi universali del dolore, dell’assenza, del distacco e della successiva, faticosa ma luminosa rinascita. Perché, come suggeriscono le note di regia, «a volte le parole sono troppo e non abbastanza», ed è solo nel silenzio del gesto e nella verità del movimento che l’indicibile trova finalmente la propria voce.
L’incanto della Tenda Yurta: un rifugio millenario di condivisione
A rendere l’esperienza ancor più immersiva e indimenticabile è la scelta dello spazio scenico: lo spettacolo andrà infatti in scena all’interno della suggestiva Tenda Yurta. Si tratta della celebre abitazione circolare tipica dei popoli nomadi dell’Asia centrale, una struttura architettonica dalla storia millenaria concepita per offrire riparo, calore, protezione e comunione fraterna. La sua forma rotonda, priva di spigoli e gerarchie visive, consente al pubblico di disporsi in cerchio attorno a un centro ideale, annullando la tradizionale distanza tra spettatore e interprete.
Entrare nella Yurta di Arotron significa varcare la soglia di una dimensione sospesa nel tempo, un autentico rifugio di bellezza, raccoglimento e spiritualità dove rifugiarsi per fuggire dalla frenesia e dal rumore assordante del mondo moderno, riscoprendo il valore dell’ascolto e della vicinanza umana.
Tramonto in collina, aperitivo tipico e informazioni utili
L’esperienza alle Terre di Arotron comincerà prima ancora dell’inizio dello spettacolo. A partire dalle ore 19.00 sarà infatti accessibile l’area ristoro, offrendo agli ospiti l’opportunità di ammirare lo spettacolo mozzafiato del tramonto sulla campagna pescarese, sorseggiando un aperitivo a base di eccellenze e prodotti tipici del territorio locale.
Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione telefonica preventiva, effettuabile contattando direttamente il numero 345.5411135. I biglietti per la rappresentazione possono essere acquistati direttamente in loco la sera dell’evento oppure in comoda prevendita online attraverso il circuito ufficiale CiaoTickets (www.ciaotickets.com). L’organizzazione mette inoltre a disposizione un comodo e ampio parcheggio gratuito per tutti i partecipanti. Per restare costantemente aggiornati sulle attività e sulle prossime date della rassegna, è possibile seguire i canali social ufficiali cercando il tag @formazioneteatralearotron.
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