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Rotary Club Fiumicino Portus Augusti: Sergio Martuscelli confermato alla guida per il biennio 2026-2027

🤝 Il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti rinnova la fiducia a Sergio Martuscelli: continuità, impegno internazionale e solidarietà saranno i pilastri alla base del mandato per il 2026-2027.

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Redazione-  Fiumicino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi per la vita associativa del territorio: il tradizionale Passaggio della Campana del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti. La cerimonia, momento solenne che scandisce l’avvio dell’anno rotariano, quest’anno assume un valore particolare, segnando la riconferma di Sergio Martuscelli alla presidenza. Una decisione, quella del sodalizio, volta a garantire una linea di continuità strategica per le attività che caratterizzeranno il periodo 2026-2027, consolidando i progetti già avviati e delineando nuove traiettorie di servizio a favore della comunità locale e internazionale.

La continuità come scelta strategica per il club

La scelta di affidare nuovamente l’incarico di vertice a Martuscelli risponde alla volontà dei soci di mantenere un percorso lineare e coerente. In un contesto sociale in rapida evoluzione, la stabilità alla guida del club permette di approfondire le collaborazioni già intessute con le realtà istituzionali e civiche di Fiumicino. Il mandato del presidente non si limiterà alla gestione ordinaria, ma punterà a radicare ulteriormente la presenza del Rotary nel tessuto cittadino. La continuità diventa quindi un metodo per trasformare le buone intenzioni in risultati misurabili, permettendo di portare a compimento iniziative che richiedono tempi lunghi di programmazione e attuazione.

Durante la serata di gala, che vedrà la partecipazione di soci, esponenti dell’amministrazione e rappresentanti dei club limitrofi, l’atmosfera sarà di rinnovato entusiasmo. Non mancheranno i momenti di confronto sui risultati raggiunti nel recente passato, utili a tracciare la rotta per le sfide a venire. Il Rotary, nel suo stile tipicamente sobrio ma dinamico, ribadisce la propria natura di associazione di professionisti pronti a mettere le proprie competenze a disposizione del bene comune.

Il ruolo della Rotary Foundation e la proiezione globale

Cuore pulsante dell’attività rotariana rimane la Rotary Foundation. La serata sarà anche l’occasione per sensibilizzare i presenti sull’importanza cruciale delle donazioni a questo organismo, che funge da vero e proprio motore finanziario per i progetti umanitari su scala globale. Grazie al sostegno alla Fondazione, i club locali riescono a finanziare interventi di grande portata, che spaziano dalla lotta alle malattie endemiche allo sviluppo di infrastrutture scolastiche in paesi disagiati, fino al supporto di programmi di pace.

Il concetto di “Service Above Self” (servire al di sopra di ogni interesse personale) sarà il filo conduttore dell’evento. Martuscelli intende guidare il club non solo verso azioni circoscritte nel perimetro cittadino, ma con una visione che guarda decisamente oltre i confini nazionali. Il club di Fiumicino ha infatti dimostrato, negli anni, di saper tessere una rete di relazioni internazionali solida. I gemellaggi con sodalizi esteri rappresentano uno dei fiori all’occhiello di questa realtà, favorendo uno scambio culturale che arricchisce la prospettiva dei soci e promuove la comprensione tra i popoli. Questi legami non sono solo cerimoniali, ma si traducono in progetti di cooperazione internazionale che portano il nome di Fiumicino in contesti globali di rilievo.

Prospettive future tra territorio e solidarietà

Guardando al 2027, il programma di Martuscelli mette al centro la valorizzazione delle competenze professionali dei soci. L’obiettivo è quello di attivare sinergie che possano rispondere a bisogni concreti della popolazione, dal contrasto alla dispersione scolastica alla promozione di iniziative di sensibilizzazione sanitaria. La serata del Passaggio della Campana, dunque, non è una semplice ricorrenza, ma la dichiarazione di intenti di una squadra che, pur muovendosi nel solco della tradizione rotariana, si dimostra aperta all’innovazione.

La cerimonia si concluderà con il simbolico suono della campana, che sancirà l’inizio ufficiale delle attività. Un momento che, tra formalità e convivialità, mira a cementare lo spirito di amicizia che regge l’intera impalcatura del Rotary. Con una visione chiara e supportati da una solida struttura organizzativa, i soci si preparano a un nuovo ciclo di attività che continuerà a porre la solidarietà e l’impegno civile al di sopra di tutto. Il club conferma così il proprio ruolo di attore protagonista, capace di bilanciare la vocazione internazionale con l’attenzione minuziosa verso le problematiche quotidiane del territorio di Fiumicino.

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Le Lande Incantate a Vicalvi: un evento per rilanciare il borgo e il suo castello

🏰 Il borgo di Vicalvi si trasforma in un palcoscenico di storia e cultura con l’avvio della manifestazione “Le Lande Incantate”. Un importante confronto istituzionale ha posto il focus sul rilancio del Castello, destinato a diventare cardine del rilancio turistico ed economico del territorio della Valle di Comino.

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Redazione-  Vicalvi, incastonato nel cuore della Valle di Comino, è tornato al centro dell’attenzione regionale grazie all’inaugurazione dell’evento “Le Lande Incantate”. La manifestazione, che anima il borgo nelle giornate del 20 e 21 giugno 2026, si è aperta con un momento di riflessione istituzionale di alto profilo. Il convegno dedicato al Castello di Vicalvi, tenutosi nella splendida cornice di Piazza Belvedere, ha offerto l’opportunità di discutere concretamente su come il recupero storico possa trasformarsi in un motore di crescita economica e sociale per l’intero territorio ciociaro.

La sinergia istituzionale per il rilancio delle aree interne

L’incontro non ha rappresentato soltanto un momento celebrativo, ma un tavolo di confronto strategico tra enti locali e Regione Lazio. La partecipazione dell’Assessore regionale Giancarlo Righini ha sottolineato l’interesse del governo regionale verso le zone montane e i piccoli centri che, pur essendo ricchi di storia e tradizioni, affrontano quotidianamente le sfide legate allo spopolamento e alla carenza di infrastrutture.

Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente regionale di ANCI Lazio, ha guidato il dibattito evidenziando come la tutela di monumenti come il Castello di Vicalvi sia una missione prioritaria. Il maniero, che con la sua imponenza domina l’orizzonte della Valle di Comino, non deve restare una semplice testimonianza del passato, ma deve riacquisire una funzione attiva nella vita contemporanea. Secondo Quadrini, la collaborazione tra il Comune, la Provincia e la Regione costituisce l’unico metodo efficace per trasformare il patrimonio culturale in un’offerta turistica organizzata. La presenza dei vertici regionali conferma la volontà politica di sostenere le economie locali attraverso investimenti mirati sulla bellezza e sull’identità storica dei luoghi.

Il castello come motore di sviluppo economico

Il Castello di Vicalvi è il protagonista indiscusso di questa due giorni. Le ricerche storiche esposte durante il convegno hanno ribadito l’importanza di questo sito nella difesa e nel controllo del territorio durante il periodo medievale. Oggi, la sfida è cambiare la prospettiva: non più una fortezza isolata, ma un centro culturale in grado di attrarre visitatori, studiosi e amanti del turismo lento.

La valorizzazione del Castello si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento della Valle di Comino. L’obiettivo delle amministrazioni locali, supportate dal lavoro di enti come la Camera di Commercio di Frosinone e Latina e l’Azienda Speciale Informare, è quello di creare un ecosistema turistico capace di trattenere i visitatori attraverso la valorizzazione anche dell’enogastronomia e delle tradizioni artigianali. In questo contesto, il contributo della Soprintendenza Speciale ABAP di Roma si rivela fondamentale per garantire che ogni intervento di recupero sia rispettoso dell’integrità architettonica del complesso difensivo, preservandone il valore originale per le generazioni future.

Il programma e il coinvolgimento della comunità

Dietro il successo dell’avvio de “Le Lande Incantate” si cela un lavoro di squadra che vede protagonisti la Pro Loco di Vicalvi e l’associazione “L’Ordine degli Elementi”. Queste realtà associative, insieme all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, sono riuscite a tessere una rete di eventi capace di coinvolgere il tessuto sociale del paese. La manifestazione non si limita al convegno, ma prosegue con un programma variegato per la giornata di domenica 21 giugno, pensato per un pubblico trasversale.

I turisti che visiteranno Vicalvi avranno modo di scoprire non solo il castello, ma anche i vicoli e gli scorci panoramici di un borgo che si rifiuta di essere considerato periferico. L’attenzione mediatica e istituzionale di questi giorni punta a far diventare Vicalvi un punto di riferimento per il turismo culturale laziale. Il messaggio lanciato dal palco di Piazza Belvedere è chiaro: la rinascita dei borghi passa per la capacità di fare sistema, unendo le risorse dei singoli Comuni con la lungimiranza della programmazione regionale. “Le Lande Incantate” diventano così un simbolo di una comunità che guarda al domani con fiducia, puntando sulla valorizzazione del proprio passato per costruire nuove opportunità lavorative, specialmente destinate alle giovani generazioni, che in questi territori possono vedere un futuro solido e sostenibile.

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Bisceglie si candida a diventare la prima Book Town d’Italia con il progetto 10mila libri al borgo

📖 Bisceglie si trasforma nella prima ‘Book Town’ italiana: a partire dal 20 giugno, il centro storico ospiterà diecimila volumi pronti per essere letti, scambiati e condivisi in una grande libreria a cielo aperto. Un’occasione per riscoprire il piacere della lettura tra storia, mare e cultura.

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#Bisceglie #BookTown #TurismoLetterario #CulturaPuglia

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Redazione-  Bisceglie si prepara a vivere una stagione estiva all’insegna della letteratura, trasformando il proprio nucleo storico in una destinazione unica nel panorama nazionale. Dal 20 giugno al 20 settembre 2026, la città pugliese ospiterà l’iniziativa “10mila libri al borgo”, un progetto ambizioso promosso dall’Associazione Borgo Antico che mira a riconfigurare l’identità urbana attraverso la promozione della lettura. Il centro storico, con i suoi vicoli suggestivi e le piazze che affacciano sull’Adriatico, diventerà una biblioteca a cielo aperto, accessibile gratuitamente a residenti e turisti.

Una biblioteca diffusa tra i vicoli del centro storico

L’iniziativa si sviluppa attraverso l’allestimento di dieci postazioni dedicate al libro, dislocate lungo un percorso che collegherà idealmente via Cardinale Dell’Olio fino alla monumentale piazza Duomo. La particolarità di questi punti di scambio risiede nella loro specializzazione: ogni postazione sarà dedicata a un genere letterario specifico, permettendo al visitatore di orientarsi tra narrativa, saggistica, poesia, libri per l’infanzia, gialli e classici della letteratura mondiale. Questa segmentazione non è casuale, ma nasce con l’obiettivo di guidare il pubblico in un itinerario tematico che permette di scoprire gli scorci meno noti del centro storico di Bisceglie seguendo le proprie inclinazioni personali.

Il cuore del progetto è la gratuità. A differenza di altre realtà internazionali note come “città del libro”, dove il mercato antiquario o il collezionismo rappresentano spesso la componente principale, Bisceglie punta tutto sul dono e sulla circolazione del sapere. Il meccanismo è semplice: chiunque può prelevare un volume, leggerlo all’ombra di un portico, portarlo con sé in spiaggia o goderselo in una delle aree relax allestite, per poi restituirlo o scambiarlo con un altro titolo che desidera condividere con la comunità. Tale approccio mira a democratizzare l’accesso alla cultura, trasformando il consumo del libro da atto solitario a pratica sociale condivisa.

Il turismo letterario come volano di sviluppo per la Puglia

L’ispirazione deriva dai modelli europei di Book Town, ovvero centri urbani che hanno puntato sulla letteratura per contrastare il declino demografico o per diversificare l’offerta turistica. Tuttavia, l’esperienza biscegliese aggiunge un tassello di originalità: l’integrazione con il calendario estivo di eventi culturali. Ogni giorno, dalle ore 17 alle 21, le dieci librerie a cielo aperto saranno il baricentro di un programma denso di appuntamenti. “Consigli di lettura al tramonto” è solo uno dei format previsti, che includerà sessioni di lettura ad alta voce per i più piccoli, lezioni aperte tenute da esperti, incontri con autori locali e dibattiti su temi contemporanei.

Alessandra Di Pierro, presidente dell’Associazione Borgo Antico, sottolinea come la scelta di puntare sul turismo letterario risponda a una mutazione profonda nel comportamento dei viaggiatori. Sempre più persone oggi organizzano i propri spostamenti non soltanto in funzione delle bellezze paesaggistiche o balneari, ma alla ricerca di contesti dove l’offerta culturale sia alta e partecipata. L’obiettivo è trasformare Bisceglie in una meta di riferimento per scolaresche, gruppi di lettura e appassionati provenienti da ogni parte d’Italia, creando un indotto basato sulla qualità della sosta. La scommessa è quella di legare il nome della città a un’identità precisa, quella di un presidio del sapere dove il tempo si dilata tra le pagine di un buon testo.

Il progetto si inserisce in un momento di rinnovato interesse per i borghi italiani. Con questo investimento, Bisceglie tenta di superare il modello del turismo stagionale balneare per abbracciare una vocazione intellettuale che possa dialogare con l’antico patrimonio artistico della città. La presenza delle dieci librerie ogni giorno, per un intero trimestre, è pensata per garantire una continuità che permetta anche ai turisti di passaggio di sentirsi parte integrante di questa iniziativa di lungo respiro. Le istituzioni locali osservano con interesse l’evolversi di questo esperimento sociale e culturale, che potrebbe lanciare un segnale importante per la valorizzazione del patrimonio storico attraverso nuovi canali di fruizione.

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Macondo festival, cala il sipario su una decima edizione da record a Francavilla al Mare

🖋️ Si conclude in grande stile la decima edizione del Macondo Festival a Francavilla al Mare tra letteratura e giornalismo d’autore. Dagli incontri con Massimo Carlotto al talk di Enrico Mentana, una giornata ricca di appuntamenti indimenticabili.

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#MacondoFestival #FrancavillaAlMare #Letteratura #EnricoMentana #AbruzzoCultura

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Redazione- Francavilla al Mare si prepara a vivere le battute finali di una decima edizione del Macondo Festival che ha trasformato il centro della città in un vivace crocevia di letteratura, giornalismo e riflessione sociale. La manifestazione, ideata e curata dalla Scuola Macondo di Pescara con la direzione artistica di Peppe Millanta, ha consolidato nel corso degli anni un rapporto profondo con il territorio, trovando nell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Luisa Russo e nell’impegno dell’assessora alla cultura Cristina Rapino dei partner fondamentali per lo sviluppo di una proposta culturale che punta a superare i confini regionali. Il lavoro meticoloso svolto insieme a Elisa Quinto e Sara Caramanico ha permesso di costruire una programmazione densa, capace di attirare un pubblico variegato e composto da lettori, appassionati di attualità e curiosi.

La geografia della lettura tra piazze e lidi

L’ultima giornata della manifestazione, prevista per domenica 21 giugno, si presenta come un mosaico di appuntamenti distribuiti in luoghi simbolo della città, che per l’occasione diventano palcoscenici a cielo aperto. Il programma riflette la volontà degli organizzatori di far uscire il libro dalle librerie per portarlo dove vive quotidianamente la cittadinanza. La giornata si apre alle 15:30 nel Foyer con la sezione dedicata al territorio “Km0”, dove Massimo Del Pizzo presenta “In viaggio con la madre” insieme a Silvia Elena Di Donato. Il percorso prosegue con una serie di incontri serrati: alle 16:00 Valentina Di Ludovico discute di “Asimmetrie dei giorni pari” presso il Lato Nord Sirena, mentre all’Auditorium i Gruppi di Lettura si preparano all’incontro con Daniele Mencarelli, figura di spicco della narrativa contemporanea.

Il pomeriggio prosegue con una fitta rete di dialoghi che coinvolgono nomi del panorama editoriale italiano. La boutique Diana ospita alle 17:00 Giorgia Tribuiani e il suo “Pezzi”, subito dopo tocca a Luca Pompei, che presenta un importante lavoro di ricerca storica sulla memoria degli internati in Abruzzo. La scelta di alternare generi narrativi e saggi di approfondimento storico permette di toccare corde diverse, dalle questioni sociali trattate da Gabriella Simoni, in programma alle 18:00 all’Auditorium alla presenza dell’assessora Rapino, alle storie ritrovate di Kristine Maria Rapino, fino agli omaggi musicali dedicati a figure come Franco Battiato.

Il gran finale con i protagonisti dell’informazione

Il momento clou della serata è concentrato in Piazza Sirena, dove il festival raggiunge il suo apice critico e intellettuale. Alle 21:00 il pubblico potrà assistere all’intervento di Massimo Carlotto, uno dei maestri indiscussi del genere noir e del romanzo di impegno civile, che dialogherà con Romano De Marco presentando le sue opere più recenti. A seguire, alle 22:00, l’atteso talk del giornalista Enrico Mentana, dal titolo “Il tempo della notizia”. In un’epoca segnata dall’accelerazione digitale e dall’infodemia, l’analisi di uno dei volti più noti dell’informazione italiana promette di catalizzare l’attenzione di un pubblico numeroso, offrendo spunti di riflessione sulle dinamiche che regolano la comunicazione globale.

La chiusura del decennale è affidata alla poesia e alla musica. Alle 23:00, il Pontile ospiterà il reading musicale dal titolo “La poesia non è morta ma non sono stato io”, un evento che suggella la visione artistica di Peppe Millanta, il quale ha saputo coniugare intrattenimento e approfondimento culturale in un unico contenitore. La riuscita di questo festival, che vanta il patrocinio della Regione Abruzzo, testimonia la vitalità di un territorio che non si limita a ospitare eventi, ma agisce come catalizzatore creativo. L’idea di fondo, portata avanti con costanza nel tempo, è quella di restituire alla cultura un ruolo centrale nel quotidiano di Francavilla al Mare, rendendo il festival un appuntamento atteso nel calendario estivo.

Per coloro che intendono seguire gli sviluppi degli eventi, rimane attivo il sito ufficiale www.macondofestival.it, mentre per contatti diretti la segreteria organizzativa resta disponibile alla mail direzionemacondofestival@gmail.com o al numero dedicato. Si chiude così un’edizione che, tra presentazioni e momenti musicali, ha ridefinito il modo di intendere il festival letterario in terra abruzzese.

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