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Il Cinema d’Autore torna a illuminare il Castello Aragonese: al via la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival

đŸŽ„ Il grande cinema torna a casa tra le mura storiche del Castello Aragonese: scopri i premiati e il programma della 24ÂȘ edizione dell’Ischia Film Festival.

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Barbora Bobulova_Ph. Azzurra Primavera

 Redazione-  Il borgo di Ischia si prepara a vivere una delle sue settimane piĂč ferventi dal punto di vista culturale. Da sabato 27 giugno a venerdĂŹ 4 luglio, il suggestivo scenario del Castello Aragonese, che domina il panorama ischitano con le sue mura cariche di storia, diventa la culla della ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival. L’evento, che negli anni ha saputo costruire un ponte tra il cinema internazionale e il territorio, trasformerĂ  ancora una volta la rocca in un centro pulsante di proiezioni, dibattiti e confronti con volti noti del grande schermo, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento per il settore audiovisivo in Campania.

Un programma internazionale tra le mura del Castello

La struttura storica del maniero, edificato originariamente da Alfonso V d’Aragona nel XV secolo, accoglierĂ  il pubblico in tre location d’eccezione allestite per le proiezioni serali: la Cattedrale dell’Assunta, la classica Piazza d’Armi e l’area della Casa del Sole. La programmazione del 2026 si presenta con numeri importanti: sono state selezionate 66 opere provenienti da 33 diversi Paesi, scelte da una commissione che ha vagliato oltre 500 candidature giunte da ogni parte del mondo.

Il concorso ufficiale si articola attraverso 32 lavori, di cui ben 27 rappresentano anteprime assolute. Particolare attenzione viene riservata alla categoria “Location Negata”, una sezione che nel tempo Ăš diventata il cuore pulsante del festival, concentrandosi sulla tutela dei diritti umani e sulla narrazione di quei territori che vivono condizioni di ferita, conflitto o rimozione storica. Parallelamente alle proiezioni fisiche, gli organizzatori hanno predisposto la piattaforma digitale “Ischia Film Festival online”, dove la sezione Confini permetterĂ  di visionare altre 26 opere fuori concorso, garantendo un’accessibilitĂ  globale alla manifestazione.

Ospiti di prestigio e omaggi alla carriera

La serata conclusiva, fissata per il 4 luglio, vedrĂ  protagonista Barbora Bobulova. L’attrice, icona del cinema italiano contemporaneo, ritirerĂ  l’Ischia Film Award come riconoscimento di una carriera costruita tra rigore artistico e versatilitĂ . Il suo percorso, che ha visto collaborazioni d’eccellenza con registi del calibro di Marco Bellocchio, tocca in questa occasione un momento di grande visibilitĂ  grazie al film “Separazioni” di Stefano Chiantini, che sarĂ  al centro dell’attenzione mediatica durante la kermesse.

Oltre alla Bobulova, il calendario ischitano prevede la presenza di figure che hanno segnato la storia della cinematografia e dello spettacolo italiano. Il Premio alla Carriera 2026 verrĂ  conferito a Silvio Soldini, cineasta capace di raccontare con estrema sensibilitĂ  le trasformazioni sociali. A ricevere l’Ischia Film Award sarĂ  anche Lello Arena, figura poliedrica e colonna portante della comicitĂ  partenopea. Il parterre degli ospiti si arricchisce inoltre con la partecipazione di Isabella Ragonese, Vincenzo Marra, Maurizio Casagrande, Giovanni Esposito e Lucia Calamaro. Questi artisti si alterneranno sul palco per discutere di come i diversi linguaggi del cinema possano ancora dialogare con un pubblico variegato.

Il legame con il territorio e la visione del futuro

Michelangelo Messina, direttore artistico della rassegna, ha sottolineato come la missione del festival rimanga quella di interrogare il presente attraverso la lente della settima arte. Il Castello Aragonese, situato nel Comune di Ischia, diventa cosĂŹ una piazza virtuale aperta sul mondo, dove il cinema serve a mettere in discussione le distanze geografiche e culturali. La direzione artistica ha lavorato per valorizzare l’identitĂ  isolana, inserendo la manifestazione in un contesto di promozione territoriale che vede il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio e il sostegno di istituzioni come il Ministero della Cultura e la Film Commission Regione Campania.

In un periodo in cui il cinema cerca nuove strade per dialogare con i territori, il festival non intende solo proiettare film, ma creare connessioni umane. Le storie raccontate nei lungometraggi e nei corti non sono semplici astrattismi, ma specchi in cui la comunitĂ  locale e i visitatori che affollano il borgo ischitano in questa calda fine di giugno possono ritrovarsi. L’evento si conferma dunque come una realtĂ  in grado di coniugare l’alto valore artistico con l’attrattiva turistica, proiettando Ischia verso il traguardo del venticinquesimo anno di attivitĂ , previsto per la prossima edizione.

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Andrea Mingardi a San Lazzaro presenta il romanzo “L’ultima porta”

🚹 ANDREA MINGARDI PRESENTA “L’ULTIMA PORTA”: IL GRANDE APPUNTAMENTO CON IL MISTERO DELLA VITA OLTRE LA VITACosa ci aspetta dopo la vita? Una domanda antica che il grande musicista, cantante e scrittore bolognese Andrea Mingardi affronta con straordinaria ironia e profonda umanitĂ  nel suo nuovo romanzo “L’ultima porta”, edito da Edizioni Pendragon. L’autore presenterĂ  il volume venerdĂŹ 31 luglio alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena (BO) presso il Centro Malpensa, in un evento imperdibile inserito nel programma ufficiale della storica Fiera di San Lazzaro. 📚✹Il libro narra la vicenda di Marco Rossi, un architetto cinquantaseienne innamorato della moglie, del Bologna calcio e di una vita ordinaria, la cui esistenza viene sconvolta da un infarto fulminante. Dopo nove minuti senza battito cardiaco e il coma, Marco ritorna alla vita, ma porta con sĂ© un’esperienza vissuta oltre la soglia che nessuno riesce a spiegare razionalmente. Un viaggio straordinario che Mingardi descrive come un personale percorso di andata e ritorno dall’aldilĂ : un romanzo visionario dove l’amore sconfigge la morte e la fede convive con il dubbio. đŸ§ â€ïžđŸ‘‡ Parteciperai alla presentazione per ascoltare le parole di un’autentica colonna della cultura emiliana? Faccelo sapere nei commenti!#AndreaMingardi #LUltimaPorta #EdizioniPendragon #SanLazzaroDiSavena

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Bologna – Nel panorama culturale e letterario dell’Emilia-Romagna, la commistione tra i linguaggi della musica d’autore e la narrativa visionaria rappresenta un filone di straordinario interesse, capace di reinterpretare le radici identitarie locali attraverso allegorie universali. In questo alveo di eccellenza espressiva si colloca l’atteso appuntamento programmato per venerdĂŹ 31 luglio 2026 alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena, presso il Centro Malpensa in via Carlo Jussi 33. Il celebre cantautore, scrittore e interprete bolognese Andrea Mingardi presenterĂ  ufficialmente al pubblico il suo nuovo romanzo intitolato “L’ultima porta”, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Edizioni Pendragon. L’evento, inserito nel vasto e strutturato cartellone istituzionale della Fiera di San Lazzaro, offrirĂ  una preziosa occasione di approfondimento per esplorare un’opera che, fin dalla sua immissione nelle librerie e nei principali store digitali avvenuta il 29 maggio 2026, ha saputo catturare l’attenzione della critica per la capacitĂ  di trattare il mistero della transizione escatologica con una rara combinazione di sensibilitĂ  emotiva, rigore psicologico e ironia tipicamente felsinea.

La genesi dell’opera: l’andata e ritorno dalla soglia dell’aldilĂ 

Il romanzo si sviluppa a partire da una profonda e intima suggestione legata alle esperienze di pre-morte (Near-Death Experiences), che Mingardi ha voluto tradurre in una struttura narrativa di forte impatto filosofico. Lo stesso autore ha chiarito, con dichiarazioni improntate a una lucida e profonda onestĂ  intellettuale, la genesi intima del volume: «Sono andato nell’aldilĂ  e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si Ăš aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. CosĂŹ ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte». Questa testimonianza visionaria si spoglia di qualsiasi velleitĂ  dogmatica o confessionale per farsi indagine squisitamente umanista, tramutando il trauma biologico in una leva conoscitiva in grado di interrogare il lettore sul significato profondo dell’esistenza quotidiana e sui confini sempre piĂč fluidi che separano la realtĂ  materiale dalla dimensione dello spirito.

La sinossi e l’architettura del personaggio di Marco Rossi

Il baricentro drammaturgico del testo Ăš rappresentato dalla figura di Marco Rossi, un architetto bolognese di cinquantasei anni, uomo concreto, pragmatico e saldamente ancorato ai pilastri affettivi e culturali della sua terra: l’amore per la moglie Elisa, la passione sportiva per il Bologna calcio e l’affetto per il proprio cane Pippo. La sua esistenza ordinaria e borghese sembra aver raggiunto un perfetto equilibrio economico e familiare grazie a un incremento delle commesse professionali e all’annuncio della futura nascita di un figlio. Questa traiettoria lineare viene improvvisamente spezzata da un arresto cardiaco fulminante che determina uno stato di morte clinica della durata di nove minuti, seguito da una fase di coma profondo. Il miracoloso e scientificamente inspiegabile ritorno alla vita del protagonista innesca una complessa disamina sociologica e psicologica che si snoda tra i cantieri edili della provincia, i salotti dell’alta borghesia bolognese e gli studi di psicoterapeuti e medium. “L’ultima porta” si configura cosĂŹ come un romanzo sentimentale in cui la morte non cancella i legami d’amore, ma trasforma il dubbio in un elemento di arricchimento della fede civile.

Il profilo dell’autore: una colonna della cultura e della solidarietĂ  bolognese

La presentazione di San Lazzaro di Savena celebra la figura di un artista poliedrico che ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo italiano negli ultimi quarant’anni. Andrea Mingardi, musicista d’eccellenza insignito del premio come “Miglior bluesman italiano” e della prestigiosa Turrita d’Argento da parte del Comune di Bologna nel 2023, vanta storiche collaborazioni con colossi della musica internazionale e nazionale del calibro di Gianni Morandi, Lucio Dalla, Franco Califano e Mina. Noto per il suo costante impegno nel campo delle politiche sociali e del mecenatismo solidale, Mingardi figura tra i padri fondatori della Nazionale Cantanti di calcio ed Ăš stato recentemente nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo” per il suo storico legame con il distretto turistico romagnolo. Il passaggio dalla produzione discografica di platino — come lo storico album in dialetto “Ciao RĂ gaz” — alla scrittura di best seller per la collana degli Oscar Mondadori conferma la duttilitĂ  di un intellettuale organico capace di utilizzare la parola scritta per tutelare la dignitĂ  dei valori umani e civili dinanzi alle grandi domande della contemporaneitĂ .

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Festival Troia Teatro 2026: l’AlteritĂ  in scena dal 1° all’8 agosto

🚹 ARTI PERFORMATIVE E INCLUSIONE: AL VIA IL FESTIVAL TROIA TEATRO 2026Il centro storico della cittĂ  dauna si trasforma in un grande laboratorio culturale a cielo aperto! Dall’1 all’8 agosto 2026 torna il celebre “Festival Troia Teatro”, punto di riferimento per l’avanguardia e la scena contemporanea in Puglia curato da Teatri 35 e dall’Unione Giovanile Troiana. Spazio a teatro, danza, videoarte e arti urbane. 🎭✹L’edizione di quest’anno Ăš guidata dalla parola “AlteritĂ ”, una chiave di lettura fondamentale per esplorare l’inclusione, i diritti e la relazione con l’altro. Il programma Ăš ricchissimo: dalle anteprime musicali con i The Blend (1 agosto) ai laboratori di arte di strada con Rudy Caggiano e Domenico Santo. Attesissime le installazioni video nell’Abside della Cattedrale di Palomart e lo spettacolo di danza verticale di Funa Performing Art che trasformerĂ  le pareti dei palazzi in un palcoscenico sospeso. Spazio alla prosa d’autore con testi ispirati a Natalia Ginzburg ed Enzo Moscato, oltre alla IX edizione del concorso per compagnie emergenti under 35. đŸ›ïžđŸŽ»đŸ‘‡ Quanto credi che il teatro all’aperto possa aiutare a riscoprire la bellezza dei nostri borghi storici? Dicci la tua nei commenti!#FestivalTroiaTeatro #TroiaTeatro2026 #AlteritĂ  #Teatri35 #TeatroContemporaneo #DanzaVerticale #FoggiaCultura #PugliaEventi #BorghiDAutore

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TROIA FESTIVAL

Troia – Nel vasto mosaico delle rassegne estive dell’Eurozona, le arti performative contemporanee stanno assumendo un ruolo di presidio civile permanente, capace di trasformare l’assetto urbano in un laboratorio di coesione sociale e di indagine antropologica. Dal 1° all’8 agosto 2026, il centro storico di Troia, comune della provincia di Foggia, si configurerĂ  come una piattaforma transdisciplinare a cielo aperto in occasione della nuova attesa edizione del “Festival Troia Teatro”. L’evento, curato dall’Associazione Teatri 35 in stretta cooperazione con l’Unione Giovanile Troiana, supera i confini formali del cartellone stagionale per strutturare un ecosistema culturale in cui spettacoli di prosa, residenze artistiche, site-specific di danza verticale e pratiche laboratoriali partecipative ridefiniscono la fruizione del patrimonio storico della Puglia settentrionale, garantendo un’attivazione civica che si estende per l’intero arco dell’anno.

L’AlteritĂ  come asse concettuale e la continuitĂ  con il welfare locale

Il nucleo teorico che orienta l’edizione 2026 si riassume nella parola chiave dell’AlteritĂ , intesa non come barriera o elemento di frammentazione identitaria, bensĂŹ come risorsa gnoseologica e leva di inclusione democratica. Gli organizzatori propongono una riflessione profonda sui concetti di appartenenza, riconoscimento dell’altro e costruzione di comunitĂ  cosmopolite e tolleranti, affidando questa complessa indagine filosofica ai molteplici registri della scena contemporanea. Questo percorso si pone in continuitĂ  lineare con le attivitĂ  primaverili giĂ  avviate sul territorio dauno, in particolare all’interno del progetto sociale “Nessuno si salva da sola”. La camminata partecipata e il flash mob realizzati per l’inaugurazione del parco monumentale dedicato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato le tesi dell’AlteritĂ , saldando il dovere della memoria collettiva alle pratiche estetiche dello spazio urbano.

Le tappe di avvicinamento: Piazza Cattedrale e il laboratorio sul clown

La transizione verso la fase cruciale del festival si articolerĂ  attraverso una sequenza di anteprime strutturate per favorire il progressivo coinvolgimento dei residenti e dei turisti. Sabato 1 agosto, l’architettura monumentale di Piazza Cattedrale farĂ  da cornice alla presentazione ufficiale del programma alle ore 20.00, seguita alle ore 22.00 dall’esecuzione concertistica dei The Blend, ensemble specializzato in una raffinata fusione di blues, rock classico e soul. LunedĂŹ 3 agosto, il polo di San Domenico ospiterĂ  l’apertura del laboratorio formativo “Il Clown”, condotto dagli specialisti Rudy Caggiano e Domenico Santo. Questo iter pedagogico e creativo accompagnerĂ  stabilmente i partecipanti fino alla strutturazione della residenza artistica “Bagaglio a mano”, la cui restituzione spettacolare sotto forma di teatro di strada andrĂ  a sigillare la serata conclusiva dell’8 agosto sul sagrato della cattedrale.

Residenze multimediali, danza verticale e la prosa contemporanea

Il cartellone si qualifica per un’alta densitĂ  di progetti di ricerca e co-produzione internazionale. Dal 4 al 6 agosto, San Domenico ospiterĂ  la residenza creativa “Restoration Troia”, firmata dal collettivo Palomart, che si tradurrĂ  nei giorni successivi in un’installazione di videoarte e in una performance site-specific allestite all’interno dell’Abside della Cattedrale. La danza contemporanea reciterĂ  un ruolo preminente: il 4 agosto Laura Simonet presenterĂ  all’Auditorium Martin/Morticelli il primo studio di “L’Eclat”, mentre il 6 agosto la compagnia Funa Performing Art eseguirĂ  “Petra”, un intervento di danza verticale che muterĂ  l’alzato architettonico della cittĂ  in spazio scenico. La sezione di prosa affiancherĂ  la ricerca coreografica con quattro importanti spettacoli: “È andata così” con Martina De Santis (4 agosto), l’inedito “Alterità” di Manovalanza Teatro (5 agosto), “S-Enz” della Compagnia Enzo Moscato per la regia di Giovanni Ludeno (6 agosto) e “Le vacanze dei signori LagonĂŹa” di Teatrodilina con Francesco Colella e Francesco Lagi previsto per il 7 agosto.

Teatro d’innovazione under 35 e il welfare culturale per le famiglie

Tra i vettori identitari della rassegna dauna si conferma il concorso nazionale dedicato alle compagnie emergenti, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera, dal 4 al 7 agosto alle ore 21.00, il Chiostro di San Benedetto ospiterĂ  le messinscena dei progetti in gara, offrendo una vetrina di rilevanza macroregionale alle nuove produzioni del teatro di ricerca italiano. L’approfondimento teorico sarĂ  garantito dagli incontri diurni “Talking About”, programmati alle ore 12.00 in Piazza Cattedrale per favorire il dibattito diretto tra critici, artisti e spettatori. Il festival riserva infine una specifica attenzione alle politiche giovanili e all’infanzia attraverso lo spazio “Giocosamente” presso la Biblioteca Caggiano: curato da Antonio M. Barile a partire dalle ore 19.00, questo presidio utilizzerĂ  i giochi cooperativi come strumenti pedagogici di inclusione, completando un programma che si arricchisce delle sessioni quotidiane di Tai Chai lungo il Corso con Paola Carbone e delle osservazioni astronomiche “A riveder le stelle” curate dall’Associazione Civic il 7 agosto presso il Cisternone.

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Gelati Letterari a Pescara: l’ultimo appuntamento di luglio al Coralba

🚹 CULTURA IN RIVIERA: I GELATI LETTERARI DI PESCARA CHIUDONO IL MESE DI LUGLIO AL CORALBALa grande letteratura estiva non si ferma e cambia scenario! GiovedĂŹ 30 luglio alle ore 19.30, la XVI edizione dei celeberrimi “Gelati Letterari”, promossa dall’associazione “I Borghi della Riviera Dannunziana”, vi aspetta nello stabilimento balneare Coralba in viale Primo Vere per una serata speciale sotto le stelle all’insegna del confronto e della leggerezza. 🍩📖Un parterre d’eccezione guidato da Antonietta Florio vedrĂ  alternarsi tantissimi autori del territorio: si parlerĂ  di emozioni con Sandra De Felice e Annarita Di Paolo (“Souls”), di percorsi di vita con Lucio Vitullo e Sara Iannetti (“Dall’alba al tramonto”), di filosofia contemporanea con Davide Luciani e Anna Natale (“La veritĂ  non esiste”) e dell’eccellenza della nostra terra con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno (“Abruzzo d’Autore”). Non mancherĂ  lo storico spazio “Dieci minuti di poesia”, questa settimana dedicato al genio di Giacomo Leopardi grazie ad Annarita Pasquinelli. L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e sostenuto dalla Fondazione PescarAbruzzo, fa parte del cartellone comunale “Cultura al Sole”. đŸŒŠâ˜€ïžđŸ‘‡ “La cultura Ăš un bene di prima necessitĂ … proprio come un ottimo gelato in estate”. Quale di questi libri ti incuriosisce di piĂč? Scrivilo nei commenti!#GelatiLetterari #PescaraCultura #RivieraDannunziana #CulturaAlSole #LettureEstive #FondazionePescarAbruzzo #AbruzzoDAutore #GiacomoLeopardi

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Locandina 30 luglio

Pescara – Nel panorama dell’offerta turistico-culturale della costa adriatica, la destrutturazione degli spazi tradizionali di fruizione letteraria rappresenta una strategia consolidata per avvicinare il grande pubblico alla saggistica e alla poesia contemporanee. La sedicesima edizione dei “Gelati Letterari”, la storica rassegna estiva pescarese ideata e coordinata dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, si appresta a celebrare l’ultimo e atteso appuntamento del mese di luglio modificando il proprio assetto logistico. L’evento di giovedĂŹ 30 luglio, programmato per le ore 19.30, si sposterĂ  infatti sulla riviera sud, trovando ospitalitĂ  all’interno dello stabilimento balneare Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1. Non muta tuttavia il format consolidato del festival che, da giugno ad agosto, trasforma il litorale in un’arena di dibattito intellettuale e intrattenimento colto, offrendo una felice sintesi tra la leggerezza della stagione balneare e la profonditĂ  dell’analisi d’autore.

Il parterre degli autori e la polifonia dei generi letterari

Il cartellone dell’appuntamento di fine luglio si distingue per una spiccata polifonia tematica, alternando la narrativa introspettiva all’indagine filosofica e alla valorizzazione storiografica del territorio abruzzese. La serata, condotta e presentata da Antonietta Florio, vedrĂ  l’avvicendarsi di diversi panel di discussione: le scrittrici Sandra De Felice e Annarita Di Paolo dialogheranno sul volume “Souls”, un’opera focalizzata sulla complessa geografia delle emozioni umane; successivamente, Lucio Vitullo presenterĂ  la sua ultima fatica letteraria intitolata “Dall’alba al tramonto”, in un confronto serrato con Sara Iannetti. Il dibattito assumerĂ  una connotazione prettamente speculativa con l’intervento di Davide Luciani che, insieme ad Anna Natale, sviscererĂ  le tesi racchiuse nel saggio “La veritĂ  non esiste”, un testo che interroga i limiti della conoscenza nella societĂ  della post-veritĂ . Spazio infine all’identitĂ  regionale con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno, protagonisti di un focus incentrato sull’opera collettiva “Abruzzo d’Autore”, concepita per mappare le eccellenze creative e i paesaggi interiori della regione.

La filologia leopardiana e la centralitĂ  della divulgazione popolare

Accanto alla presentazione delle novitĂ  editoriali, i “Gelati Letterari” confermano la propria vocazione pedagogica attraverso lo storico spazio di approfondimento intitolato “Dieci minuti di poesia”. Per questa occasione, la sezione sarĂ  affidata alla cura di Annarita Pasquinelli, la quale guiderĂ  la platea in una sintetica ma rigorosa esegesi dell’universo lirico e filosofico di Giacomo Leopardi. Questo momento di divulgazione si propone di demistificare l’accademismo letterario, restituendo i versi del grande poeta recanatesi alla dimensione dell’ascolto collettivo e dimostrando l’assoluta contemporaneitĂ  delle sue riflessioni sul destino dell’uomo e sulla natura. L’efficacia della rassegna risiede proprio in questa capacitĂ  di alternare la saggistica contemporanea al recupero dei classici, garantendo un ritmo narrativo fluido e in perfetta sintonia con lo spirito del festival sulla spiaggia.

Il network istituzionale e l’integrazione nel cartellone “Cultura al Sole”

Il valore civile e l’impatto turistico della manifestazione sono formalmente sanciti dal prestigioso network di sostegni istituzionali che ne accompagna lo sviluppo. L’edizione attuale vanta il patrocinio formale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, guidato da Maria Rita Carota, e beneficia del contributo finanziario strategico della Fondazione PescarAbruzzo, istituto da sempre attento al potenziamento delle industrie creative locali. Come opportunamente evidenziato dal presidente dell’associazione, Antonio Fagnani, la cultura non puĂČ essere considerata un bene di lusso accessibile a pochi, bensĂŹ un bene di prima necessitĂ  per la coesione democratica della cittadinanza. La soliditĂ  del progetto ha trovato un ulteriore riconoscimento nell’inserimento dei “Gelati Letterari” e del format gemello “Notti di luna piena” all’interno di “Cultura al Sole”, il vasto e integrato programma estivo dell’amministrazione comunale, che si arricchirĂ  martedĂŹ 4 agosto con il debutto del nuovo “Salotto Letterario”.

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