Fiuggi (Frosinone) – C’è un’Italia silenziosa, laboriosa e straordinariamente coraggiosa che ogni santa mattina, molto prima dell’alba, alza le saracinesche delle proprie attività e fa letteralmente girare l’immenso motore economico dell’intera Nazione. È l’Italia inossidabile delle piccole e medie imprese, degli instancabili commercianti, dei maestri artigiani e dei professionisti che, sfidando quotidianamente le crisi globali, l’incubo della recente pandemia e un peso fiscale spesso insostenibile e asfissiante, continuano ostinatamente a investire nel futuro delle proprie famiglie e dei propri dipendenti. A rappresentare con orgoglio, dignità e tenacia questo inestimabile tessuto produttivo tricolore c’è Confimpreseitalia, che proprio in questi giorni si prepara a tagliare un traguardo storico e denso di grandissimo significato istituzionale. Il 25, 26 e 27 settembre 2026, la Confederazione celebrerà infatti i suoi primi gloriosi 30 anni di vita con una maestosa kermesse nazionale. E per un appuntamento così solenne e carico di emozioni umane, non si poteva che scegliere un ritorno profondamente romantico alle origini: il mega-evento si terrà nello splendido e storico Teatro Comunale di Fiuggi, esattamente lo stesso luogo magico dove, nel lontano 1996, venne celebrato con enorme entusiasmo il primo congresso nazionale fondativo.
Un romantico ritorno alle origini per guardare al futuro: il Teatro Comunale si veste a festa
Questi tre giorni di lavori serrati non saranno affatto una semplice, passiva e noiosa passerella celebrativa per gli addetti ai lavori, ma si trasformeranno in un vero e proprio laboratorio di idee a cielo aperto. Il ricchissimo programma allestito per la storica occasione è a dir poco denso, vivace e ambizioso: si alterneranno ininterrottamente talk show d’approfondimento politico, incontri B2B tra gli imprenditori per stimolare concretamente nuove reti commerciali, dibattiti accesi sulle sfide del presente, focus tematici di altissimo livello accademico e presentazioni aziendali. Sarà un momento vitale, quasi terapeutico, in cui chi fa impresa tutti i giorni “sporcandosi realmente le mani” sul campo di battaglia del libero mercato, potrà finalmente confrontarsi faccia a faccia, senza filtri, con chi, nei comodi palazzi della politica romana, ha il difficile compito di varare le riforme strutturali per salvare il Paese dal declino. In un’epoca drammaticamente dominata dalle distanze digitali, dallo smart working e dai meeting asettici sulle piattaforme online, ritrovarsi fisicamente e calorosamente nello stesso identico teatro di trent’anni fa rappresenta un segnale politico e umano di incalcolabile coesione sociale.
Il commosso omaggio a F.M. Emanuele Emmanuele e il prestigioso sigillo filatelico del trentennale
All’interno di questo inarrestabile vortice di incontri cruciali sull’economia, sui mercati e sul futuro del Paese, ci sarà uno spazio vitale e doveroso dedicato anche al cuore e alla conservazione della memoria. La tre giorni di Fiuggi sarà infatti dolcemente impreziosita da due momenti definiti volutamente “particolari” dall’organizzazione, ma carichi di enorme e profonda valenza simbolica. Il primo sarà la presentazione ufficiale, attesissima dai collezionisti, del prestigioso Francobollo Celebrativo del trentennale di Confimpreseitalia, un sigillo storico perenne che fisserà per sempre nella memoria istituzionale del Paese il durissimo lavoro svolto dalla Confederazione in queste tre decadi. Il secondo momento, decisamente più intimo, delicato e commovente per tutti i presenti, sarà la consegna dei prestigiosi premi “Orizzonti condivisi”. Quest’anno, in un’atmosfera che si preannuncia densa di sincera gratitudine, gli speciali riconoscimenti saranno profondamente e doverosamente dedicati alla memoria dello scomparso Presidente d’Onore, F.M. Emanuele Emmanuele. I premi verranno fisicamente assegnati a personalità di altissimo spicco del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo, dell’impresa attiva e della società civile, per celebrare chi, con le proprie azioni quotidiane, ha saputo costruire ponti solidi e visioni umane condivise in un’Italia troppo spesso, purtroppo, ferocemente divisa dalle inutili polemiche di fazione.
Il Lavoro, il Sociale e l’Economia etica: le quattro grandi sfide per risollevare le sorti dell’Italia
Il cuore pulsante e accademico dell’intero evento frusinate sarà scandito con precisione da quattro grandi temi portanti, che rappresentano di fatto l’unica vera mappa di navigazione sicura per far uscire la nostra fragile economia dalle attuali secche. Il primo pilastro assoluto sarà “Confimpreseitalia per il Lavoro”: un tavolo infuocato in cui si discuterà animatamente dei nuovi contratti nazionali, di bilateralità contrattuale e della delicatissima, spinosa questione della rappresentanza e della rappresentatività sindacale, con il duplice e difficilissimo obiettivo di garantire diritti granitici e inalienabili ai lavoratori senza però asfissiare ulteriormente di burocrazia le aziende. Il secondo pilastro, umanamente cruciale in questo momento storico, sarà “Confimpreseitalia per il Sociale”, con focus vitali e preoccupati su un sistema sanitario nazionale drammaticamente al collasso (il concetto di One Health), sull’urgente welfare aziendale e sul fondamentale, insostituibile ruolo di ammortizzatore svolto dal Terzo Settore per non lasciare mai indietro i cittadini più deboli e indifesi. Il terzo asse affronterà di petto “L’Economia Etica”: ospiti illustri e luminari dibatteranno su come sia possibile coniugare l’accesso ai prestiti bancari e al credito (sempre più raro e difficile per i piccoli artigiani) con l’obbligatoria sostenibilità ambientale e con l’avvento, tanto travolgente quanto spaventoso per la stabilità occupazionale, dell’Intelligenza Artificiale. Infine, si parlerà in modo strategico di “Internazionalizzazione”: alla prestigiosa presenza di rappresentanti delle fitte Delegazioni estere e di Diplomatici di varie nazioni partner, si traccerà la rotta commerciale sicura per portare sempre più in alto e sempre più lontano l’eccellenza inimitabile del vero Made in Italy nel mondo globalizzato.
L’immenso orgoglio del Presidente D’Amico: “Da trent’anni siamo i veri protagonisti della crescita del Paese”
Come è facilmente intuibile, l’attesa febbrile per il colossale evento è già altissima in tutto il variegato comparto produttivo nazionale. A confermarlo apertamente, rompendo il silenzio della vigilia, è la voce ferma e carica di comprensibile orgoglio del Presidente in carica di Confimpreseitalia, Guido D’Amico, che in queste ore concitate sta guidando con mano sicura e polso fermo la complessa macchina organizzativa di questa celebrazione storica. “Sono già pervenute numerose e prestigiose conferme di partecipazione alla nostra imminente tre giorni”, ha dichiarato con soddisfazione il Presidente ai taccuini dei cronisti. “Avremo il grande onore istituzionale di ospitare autorevoli e influenti esponenti dell’attuale Governo, i massimi rappresentanti delle Istituzioni democratiche e i più importanti e ascoltati attori del mondo dell’economia reale, del lavoro e del complesso tessuto sociale. È per tutti noi un vanto assoluto, dopo trent’anni di durissime battaglie sindacali e di indicibili sacrifici sul territorio, essere considerati interlocutori privilegiati, seri e veri protagonisti della lenta ma costante crescita del nostro amato Paese”.
Il coraggioso “Manifesto di Fiuggi”: un patto civile tra generazioni per non subire passivamente il domani
L’affollata tre giorni ciociara, però, non si chiuderà banalmente con un semplice saluto formale di circostanza, una stretta di mano e un brindisi benaugurante, ma lascerà volutamente sul tavolo un’eredità politica, programmatica e culturale pesantissima per il prossimo futuro del Paese. A conclusione dei serrati e proficui lavori congressuali, infatti, verrà solennemente presentato e sottoscritto il “Manifesto di Fiuggi”. Attenzione: non sarà un freddo, inutile e burocratico elenco di consuete lamentele sindacali da inviare a Palazzo Chigi, ma un documento ampissimo, estremamente coraggioso e pienamente condiviso dalla base, nato per delineare con fermezza le regole economiche del domani. Come ha tenuto a precisare con forza l’organizzazione stessa, si tratta di un vero e proprio piano d’azione sociale “per un futuro che non intendiamo in alcun modo aspettare inermi, rassegnati e passivi chiusi nelle nostre aziende, ma che vogliamo e dobbiamo assolutamente preparare da protagonisti assoluti, stringendo un patto leale con tutti coloro che, assieme a noi, sono disponibili a discutere, a confrontarsi e ad interagire attivamente per migliorare concretamente l’Italia”. Da Fiuggi partirà dunque un messaggio fortissimo, vibrante e chiarissimo, destinato ad arrivare forte e chiaro in tutte le piazze della Nazione: l’Italia onesta che produce, che si sveglia all’alba e che paga le tasse non si arrende mai alle difficoltà del momento, e oggi, forte dei suoi primi trent’anni di storia gloriosa, è molto più unita, compatta e determinata che mai a scrivere le prossime e vincenti pagine del proprio luminoso destino.