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Cabbia di Montereale, Samuel Peron e Veera Kinnunen in scena con Historia

I campioni di Ballando con le Stelle a Cabbia di Montereale: il 16 agosto lo spettacolo gratuito “Historia” con Samuel Peron e Veera Kinnunen. 💃 🎶

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Montereale – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi storici dell’Appennino abruzzese, il teatro di narrazione unito alla danza d’autore si conferma una leva strategica fondamentale per la valorizzazione del territorio e per la coesione sociale. La frazione di Cabbia di Montereale, nella provincia dell’Aquila, si appresta a ospitare uno degli eventi più attesi e ricchi di pathos della stagione. Domenica 16 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, la centrale Piazza San Rocco si trasformerà in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto per accogliere lo spettacolo intitolato “Historia. Una storia di migrazione e amorə”. La rappresentazione, inserita ufficialmente all’interno del ricco cartellone civile programmato per i tradizionali festeggiamenti del Santo Patrono, sarà ad accesso completamente gratuito per i cittadini, le famiglie e i numerosi turisti della Valle dell’Aterno.

Il riscatto di Esteban nei conventillos di Buenos Aires degli anni Trenta

L’architettura della messinscena, ideata dal maestro Daniele Bocchini, si sviluppa come un format originale di teatro-canzone che unisce con armonia la narrazione letteraria, la musica dal vivo e la forza espressiva del ballo di coppia. Al centro della trama si collocano le vicende intime e toccanti di Esteban, una donna costretta ad affrontare un estenuante viaggio oltreoceano con la speranza di edificare un domani sicuro e un futuro di libertà. Una volta sbarcata a destinazione, la protagonista viene abbandonata dal compagno e si ritrova sola a fare i conti con la realtà malfamata, maschilista e degradata dei conventillos di Buenos Aires degli anni Trenta, l’epoca storiografica in cui si andavano definendo i tratti e le paratie culturali del tango argentino.

Il travestimento e la perdita dell’identità per amore della musica

Per sopravvivere in una metropoli sconosciuta e deostruere i rigidi pregiudizi che escludevano il mondo femminile dalla pratica artistica, Esteban compie una scelta coraggiosa e drammatica: sceglie di travestirsi da uomo. Questo stratagemma le permette di frequentare liberamente le milonghe notturne e di esprimere il proprio talento musicale nelle strade, ma al tempo stesso la fa piombare in un labirinto psicologico in cui la perdita dell’identità biologica genera una profonda sofferenza interiore. Da questo intimo dualismo e dall’ascolto dei ritmi della terra d’origine nasce un ostinato sonoro, una melodia struggente che diventa la base per improvvisare, per ballare e per rivendicare la dignità della donna contro ogni forma di prevaricazione e di asfissia sociale.

Le coreografie di Samuel Peron e Veera Kinnunen da Ballando con le Stelle

I veri protagonisti del proscenio di Cabbia saranno i ballerini Samuel Peron e Veera Kinnunen, volti eccellenti e amatissimi dal grande pubblico televisivo come maestri storici della scuderia di Ballando con le Stelle su Rai 1. I due campioni daranno corpo e dinamismo al racconto attraverso passi a due di straordinaria precisione tecnica e intensità interpretativa, eseguendo coreografie pulite e prive di sbavature. Ad accompagnare i volteggi in aria sarà la calda e straordinaria voce del mezzosoprano Stefania Caracciolo, supportata sul campo da un ensemble composto da cinque maestri musicisti professionisti: Daniele Bocchini al trombone, Marco Postacchini al sax e ai flauti, Enzo Proietti al pianoforte e alla fisarmonica, Graziano Brufani al contrabbasso e Leonardo Ramadori alle percussioni.

La colonna sonora transnazionale: da Astor Piazzolla a Pino Daniele

L’ordito musicale di Historia, distribuito dall’agenzia Equipe Eventi e prodotto da Silvia Ferrari per TGC Eventi, si offre alla platea come una suite acustica raffinata ed elegante, capace di unire melodie di epoche e nazioni differenti in un unico abbraccio. Il repertorio spazierà dalle note del son latino di Carlos Eleta Almarán e Miguel Matamoros alla poesia e alla memoria storica del tango di Carlos Gardel e del maestro Astor Piazzolla. La scomposizione delle tracce riserverà tappe di grande interesse per le giovani generazioni, rileggendo in chiave acustica e orchestrale i grandi successi del pop internazionale di Sting e Cher, fino a giungere all’accorato omaggio mediterraneo rivolto alle canzoni immortali del cantautore partenopeo Pino Daniele.

Il teatro di piazza come presidio contro la solitudine del web

In ultima analisi, il trionfo organizzativo e lo spessore civile di Historia a Montereale riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici che lo sviluppo degli spettacoli all’aria aperta genera sulle aree interne colpite in passato dalle ferite del sisma. Sradicare le famiglie, i minori e gli anziani rionali dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione comunitaria dell’incontro in piazza, costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale di provincia. La cooperazione trasparente tra il comitato feste, l’amministrazione comunale e le imprese partner della somministrazione rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire il merito dell’arte al rispetto assoluto della dignità umana.

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Grande successo all’Aquila per la mostra dei due artisti rosetani Gabriella Sperandio e Giannicola De Antoniis

L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, fortemente voluta dal sindaco Pierluigi Biondi, propone un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea, installazioni di land art, aperture straordinarie di dimore storiche e il recupero di spazi teatrali e museali simbolo della rinascita della città. Dal Teatro San Filippo al Teatro Comunale, dall’opera di JR alle mostre del MAXXI e del MuNDA, fino all’iniziativa Palazzi Aperti. Sono tanti i momenti culturali, transitori, che sollecitano la partecipazione delle persone, che stimolano sguardi, parole. Sono momenti da vivere, perché l’obiettivo, qui come in tutti i luoghi protagonisti di tragedie naturali o umane, è ridare senso alla vita, ridare vita alla vita.

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Da sx Giannicola De Antoniis e Gabriella Sperandio

L’Aquila- L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, fortemente voluta dal sindaco Pierluigi Biondi, propone un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea, installazioni di land art, aperture straordinarie di dimore storiche e il recupero di spazi teatrali e museali simbolo della rinascita della città. Dal Teatro San Filippo al Teatro Comunale, dall’opera di JR alle mostre del MAXXI e del MuNDA, fino all’iniziativa Palazzi Aperti. Sono tanti i momenti culturali, transitori, che sollecitano la partecipazione delle persone, che stimolano sguardi, parole. Sono momenti da vivere, perché l’obiettivo, qui come in tutti i luoghi protagonisti di tragedie naturali o umane, è ridare senso alla vita, ridare vita alla vita.

Tra le tante belle iniziative artistiche e culturali si inserisce la mostra ROCK’N’ROLL AND L’AQUILA CAN NEVER DIE, che sta riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico tessendo un filo invisibile che unisce le grandi rivoluzioni della musica alla capacità di una città di rialzarsi dopo una ferita. Da questa idea prende forma il progetto dell’Associazione culturale On pensato per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. È una mostra che, per certi aspetti, non avrebbe dovuto esistere. E invece è diventata realtà. La mostra è visitabile dal 3 al 9 agosto, dalle 17 alle 23, nei sotterranei del Palazzetto dei Nobili, in Piazza Margherita, all’Aquila. L’ingresso è libero. Sono 11 le opere di Gabriella SperandioGiannicola De Antoniis che mettono in dialogo il Rock mondiale con la città che il 6 aprile 2009 avrebbe potuto smettere di esistere e invece ha deciso di rinascere. L’ingresso è libero. Gli autori hanno preso icone del rock mondiale (Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Nirvana, Beatles, Led Zeppelin, Eagles, Queen, Boomtown Rats e Police) trasformandole nel punto di partenza di una rilettura visiva che intreccia simboli, architetture, monumenti e memoria aquilana. Non si tratta di semplici omaggi ai grandi protagonisti della storia del rock, ma di opere che reinterpretano il loro immaginario per dar vita a un linguaggio capace di raccontare L’Aquila, una città che ha conosciuto il dolore, la rinascita e la continua ricerca della propria identità. Il risultato? È un percorso espositivo che il pubblico potrà scoprire visitando la mostra.

“Rock’n’Roll and L’Aquila Can Never Die” non significa che nulla cambia, ma che ciò che è autentico continua a vivere proprio perché sa trasformarsi senza perdere la propria identità.

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Rimini, a Marebello arrivano le magie del giovane illusionista Leo Magic

La magia conquista Marebello: domani sera al Parco Laureti di Rimini lo show gratuito del giovane illusionista toscano Leo Magic. 🎩 ✨

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Leo Magic

Rimini – Nel vivace e competitivo panorama dell’intrattenimento estivo della Riviera Romagnola, in cui la qualità delle proposte spettacolari rappresenta una risorsa strategica essenziale per il turismo di prossimità, l’arte dell’illusione e del palcoscenico continua a proporsi come uno dei presìdi di aggregazione più amati dalle famiglie e dai turisti. Le spiagge e le aree verdi del litorale riminese si apprestano ad accogliere un appuntamento di straordinaria freschezza e originalità visiva. Domani sera, giovedì 6 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, le strutture e gli spazi aperti del Parco Laureti di Marebello si trasformeranno nel regno dell’impossibile. Il sito ospiterà l’atteso show dal vivo di Leo Magic, sorprendente e giovanissimo talento della prestigiazione italiana, confermato come una delle attrazioni più applaudite e di maggiore richiamo dell’intera programmazione estiva rionale.

La scommessa di Francesco Gibilaro ed il progetto Rimini Village

L’approdo del giovane artista sui palcoscenici della Romagna risponde a una precisa e lungimirante strategia di scouting condotta sul campo da Francesco Gibilaro, noto al grande pubblico con lo pseudonimo di “MrCubanito” e stimato direttore artistico del consorzio Rimini Village. Gibilaro ha inserito il prestigiatore toscano all’interno della propria scuderia di animazione con l’obiettivo programmatico di deostruere la rigidità dei tradizionali spettacoli di piazza, offrendo ai residenti e ai villeggianti un’esperienza narrativa ed emotiva ad accesso completamente gratuito. L’unione tra le abilità tecniche dell’esecutore e i valori di accoglienza e spensieratezza promossi dallo staff si è rivelata una combinazione vincente, capace di registrare ottimi indici di gradimento fin dalle primissime battute della stagione balneare.

Il profilo di Leonardo Mona: dal teatro di Empoli ai palchi romagnoli

Dietro il nome d’arte di Leo Magic si cela il profilo biologico di Leonardo Mona, illusionista e mentalista di appena diciassette anni originario della provincia di Firenze, dove ha già saputo edificare un percorso professionale di assoluto rispetto nonostante la giovanissima età. Mona si è distinto nel distretto culturale toscano non soltanto per la pulizia esecutiva e il rigore dimostrati nei giochi di prestigio con le carte e nei paradossi della mente, ma anche come ideatore e produttore indipendente di format dedicati al talento giovanile. Tra le sue iniziative di maggior successo storiografico si segnala la rassegna “La Notte dei Talenti”, una kermesse multidisciplinare che nella scorsa primavera ha radunato decine di performer ed elementi emergenti, culminando in un trionfale gran finale diretto e condotto dallo stesso Leonardo sul prestigioso palco del teatro di Empoli.

L’invito a credere nei propri sogni e la didattica dell’illusione

La pulizia lessicale e la freschezza scenica del giovane mago permettono di strutturare uno spettacolo accessibile a un target demografico trasversale, capace di unire con armonia le aspettative dei bambini e la curiosità degli adulti. Le performance di Leo Magic non si limitano alla sola esibizione tecnica di abilità manuale o di inganni visivi, ma si sviluppano come un racconto caldo e motivazionale incentrato sulle passioni. Al termine di ogni sessione di micro-magia e grandi illusioni, l’artista si rivolge direttamente alla platea dei cittadini con un messaggio intriso di realismo e speranza, invitando i presenti a coltivare con coraggio le proprie aspirazioni e a difendere i propri desideri dalle asfissie e dalle dure prove della vita quotidiana.

Il manifesto di MrCubanito contro la solitudine degli schermi digitali

La profonda sintonia concettuale tra lo showman fiorentino e le linee guida del Rimini Village è stata commentata con grande soddisfazione dal direttore artistico Francesco Gibilaro, il quale ha voluto evidenziare la funzione sussidiaria e sociale della rassegna all’aria aperta: «La scelta di portare questo ragazzo in Romagna è stata quasi naturale. La magia attrae e affascina il pubblico di ogni età e il messaggio di Leo Magic è risultato essere pienamente in linea con i nostri valori. Lui invita il pubblico a credere nei propri sogni, e il nostro claim è da sempre “Liberi di sognare”. Un’accoppiata perfetta in cui la magia fa da sfondo, ma noi speriamo che per gli spettatori e per i ragazzi possa rappresentare anche un brillante orizzonte di vita, un’opportunità di crescita sana basata sul merito e sul talento».

Il valore sociale del teatro di piazza contro l’isolamento dei minori

In ultima analisi, il successo stanziale e il proseguo delle attività culturali promosse al Parco Laureti riaprono una seria e urgente riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dello spettacolo dal vivo genera sulla vita delle comunità della provincia costiera. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e dal consumo superficiale dei messaggi delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione rionale dell’incontro in piazza a condividere la forza dello stupore e dell’ascolto consapevole, costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale. La cooperazione trasparente tra la direzione artistica, i comitati di quartiere di Marebello e il capitale umano dei residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire la qualità dell’intrattenimento al calore delle relazioni umane reali.

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Giochi in piazza a Villa Santa Lucia: il borgo ritrova il suo cuore

Grande successo a Villa Santa Lucia per i giochi tradizionali in piazza: generazioni unite contro l’isolamento per ritrovare l’anima del borgo. 🎈✨

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Locandina evento Villa Santa Lucia

Villa Santa Lucia – Ci sono sere d’estate in cui il tempo sembra fermarsi, restituendo alle nostre comunità la parte più autentica e preziosa della loro anima. A Villa Santa Lucia la socialità e il senso profondo di appartenenza sono tornati a essere i veri protagonisti della vita cittadina. Il merito va al grande successo di “Giochi Popolari in Piazza – Divertimento, sport e tradizioni per tutta la comunità”, una manifestazione patrocinata dal Comune e nata dalla collaborazione con Sport Academy e l’associazione Terre del Basso Lazio. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno convinto del partito Evoluzione e Libertà, trasformando una normale piazza di paese in un teatro a cielo aperto fatto di sorrisi, incontri e ricordi ritrovati.

L’evento, promosso e organizzato con passione da Davide Frecentese, membro della direzione nazionale del partito, ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento nel calendario estivo. È stato, a tutti gli effetti, un progetto concreto di inclusione e di forte coesione sociale. Attraverso il recupero dei giochi tradizionali del format “Girogiocando nei Borghi”, i campi all’aperto di basket e pallavolo dedicati ai più piccoli, e momenti di musica e festa, lo spazio pubblico si è trasformato in un luogo d’incontro tra generazioni diverse. Bambini, genitori e anziani si sono ritrovati fianco a fianco, riscoprendo il valore inestimabile dello stare insieme, della solidarietà di paese e di un sano divertimento lontano dagli schermi digitali che ormai troppo spesso monopolizzano le nostre giornate.

La memoria storica contro l’isolamento della modernità

Per comprendere l’impatto di una simile serata, occorre guardare a come sono cambiati i nostri paesi negli ultimi decenni. In passato, la piazza era il centro nevralgico della vita quotidiana, il luogo dove si decidevano i destini della comunità e dove i bambini crescevano imparando le regole della convivenza attraverso la strada. Il progressivo spopolamento dei piccoli centri e l’avvento delle tecnologie solitarie hanno gradualmente svuotato questi spazi, impoverendo le relazioni umane e lasciando spesso gli anziani in una condizione di solitudine e i giovani privi di punti di riferimento fisici. Riportare in piazza i giochi di una volta significa fare un’operazione di archeologia emotiva, recuperando una memoria storica che rischiava di andare perduta per sempre.

A testimonianza della rilevanza dell’appuntamento per tutto il territorio, ha presenziato una folta e qualificata delegazione dei vertici di Evoluzione e Libertà. Oltre a Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente Anci Lazio e Vicesegretario Nazionale Vicario del partito, erano presenti il Presidente Nazionale Mirko Greco, il Segretario Nazionale Giuseppe Basile, il Coordinatore Nazionale Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile per le Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. La loro presenza ha voluto sottolineare come la politica debba ritrovare la sua dimensione più nobile, quella che parte dal basso, dall’ascolto delle esigenze reali dei cittadini e dalla tutela delle piccole realtà locali che costituiscono la vera spina dorsale del nostro Paese.

Le voci dei protagonisti: rimettere le persone al centro

Le dichiarazioni dei rappresentanti politici si sono concentrate interamente sulla forza della comunità e sul valore sociale del progetto. Gianluca Quadrini ha espresso parole di profonda gratitudine per la riuscita dell’evento: «Questa manifestazione ha dimostrato quale sia la vera essenza dei nostri borghi: la capacità di fare comunità, di accogliere e di creare legami sociali forti. Ringrazio di cuore Davide Frecentese per l’impegno profuso nel realizzare un evento che ha messo al centro i bambini, gli anziani e le famiglie. In un’epoca in cui si rischia l’isolamento, riportare le persone nelle piazze attraverso il gioco e la memoria storica dei giochi popolari ha un valore sociale inestimabile. Come amministratore provinciale, ribadisco che il nostro impegno fondamentale è e sarà sempre quello di contrastare lo spopolamento umano e sociale dei nostri centri, garantendo spazi di crescita sana, aggregazione e vita collettiva».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Presidente Nazionale Mirko Greco, che ha evidenziato l’impatto emotivo e psicologico della serata sulla popolazione locale: «Vedere generazioni diverse incontrarsi e divertirsi insieme sulla stessa piazza ci conferma che la politica deve ripartire dalle persone e dalle relazioni umane. Un plauso a Davide Frecentese e a tutta la squadra locale per l’impeccabile organizzazione: il nostro movimento continuerà a sostenere e promuovere con forza queste iniziative che restituiscono anima, dignità e calore umano ai nostri territori». Si tratta di una visione che rimette l’essere umano al centro del dibattito, vedendo nei piccoli borghi non un peso, ma una risorsa di umanità da proteggere e valorizzare.

Lo sport popolare come cura contro il disagio

Anche il Segretario Nazionale Giuseppe Basile ha voluto porre l’accento sulla funzione educativa dello sport di strada e delle tradizioni popolari, intesi come veri e propri strumenti di prevenzione sociale. «Lo sport popolare e la riscoperta delle tradizioni sono strumenti formidabili di inclusione, prevenzione del disagio giovanile e integrazione», ha spiegato Basile durante l’incontro. «Trasformare uno spazio pubblico in un cantiere di sorrisi e condivisione rappresenta una forma altissima di servizio alla cittadinanza. Complimenti a Davide Frecentese e a quanti si sono spesi per far battere forte il cuore di Villa Santa Lucia nel segno dei valori più autentici». Quando i giovani occupano le piazze per giocare, si allontanano dalle situazioni di rischio e imparano il rispetto reciproco in modo naturale e spontaneo.

Un ringraziamento unanime è stato infine rivolto da tutti gli esponenti presenti, tra cui il Coordinatore Centro-Sud Diego Sardellitti e il Responsabile Politiche della Sicurezza Carmine Cosma. Entrambi hanno voluto lanciare un messaggio chiaro e innovativo sulla gestione del territorio: un presidio sociale forte, fatto di piazze vive, finestre aperte e comunità coese, costituisce la prima e più efficace forma di sicurezza, serenità e benessere per i cittadini. Non servono barriere quando la solidarietà di vicinato e la vitalità delle strade creano una rete invisibile ma indistruttibile di protezione e cura reciproca, capace di far sentire ognuno parte integrante di una grande famiglia.

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