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OLTRE L’OCEANO TRA SOGNI E RADICI: TANIA LIBERATI PRESENTA “QUANDO L’AMERICA…” A ORTONA

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OLTRE L’OCEANO TRA SOGNI E RADICI: TANIA LIBERATI PRESENTA "QUANDO L'AMERICA..." A ORTONA

Redazione-  Ortona si prepara a vivere un pomeriggio all’insegna della grande letteratura e della riflessione profonda. Giovedì 14 maggio, alle ore 19:00, il suggestivo foyer del Cinema Auditorium Zambra aprirà le sue porte per un nuovo, imperdibile appuntamento della terza edizione de “Il Maggio dei Libri”. Protagonista dell’incontro sarà l’opera “Quando l’America…” di Tania Liberati, edita da Edizioni Menabò: un libro che è molto più di un semplice racconto, configurandosi come un vero e proprio viaggio dell’anima tra identità e scoperta.

L’evento, nato dalla fortunata sinergia tra Unaltroteatro e la Libreria Moderna Fabulinus & Minerva, promette di trasportare i presenti in una dimensione evocativa e universale. Già dalla copertina – che ritrae un uomo con la valigia di fronte a un imponente skyline metropolitano – il volume suggerisce i temi portanti della narrazione: la partenza, il confronto con l’ignoto e il fascino intramontabile, a tratti malinconico, del “nuovo mondo”.

A guidare il pubblico in questo percorso narrativo sarà un dialogo d’eccezione tra l’autrice e la giornalista Alessandra Renzetti. Insieme, esploreranno le pagine di un racconto capace di intrecciare speranze personali e nostalgie collettive, offrendo uno spaccato letterario che unisce le storie dei singoli alle radici di una cultura condivisa. La scrittura di Tania Liberati, sensibile e attenta alle sfumature, diventa così un ponte tra epoche lontane e geografie diverse, interrogandosi sul senso di attesa che precede ogni grande cambiamento e sulla ricerca instancabile della propria identità.

Ma “Il Maggio dei Libri” a Ortona non è solo nutrimento per la mente, è anche un’occasione di incontro e condivisione. La presentazione sarà infatti arricchita da un momento conviviale: grazie alla collaborazione con CANTINA’, verrà offerto a tutti i partecipanti un calice di vino. Per chi desidera rendere la serata ancora più speciale, è possibile prenotare un aperitivo dedicato contattando il numero 375.5678433.

L’ingresso all’evento è gratuito, un invito aperto a tutta la cittadinanza per riscoprire il piacere della lettura in uno dei luoghi simbolo della cultura locale. Per ulteriori informazioni o richieste (anche via WhatsApp), è disponibile il numero 328.0883295. Un appuntamento da non perdere per chiunque creda che ogni valigia, in fondo, contenga non solo vestiti, ma pezzi di vita e sogni pronti a fiorire altrove.

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Territorio

A Spoltore torna il teatro dialettale: quattro serate di tradizione tra risate e riflessioni

🎭 Il grande teatro dialettale torna protagonista a Spoltore! Quattro serate uniche tra Santa Teresa e Cavaticchi per riscoprire le nostre tradizioni attraverso l’ironia e la cultura popolare abruzzese.

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#Spoltore #TeatroDialettale #CulturaAbruzzo #UILTAbruzzo

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rassegna dialettale teatrale

Spoltore –La stagione estiva nel cuore dell’area vestina si arricchisce quest’anno di un tassello fondamentale per la conservazione dell’identità locale. Il Comune di Spoltore ha ufficializzato il ritorno, per il terzo anno consecutivo, della rassegna dedicata al teatro amatoriale dialettale. Un progetto ambizioso, che trova le sue radici nella collaborazione istituzionale tra l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico, e l’Unione Italiana Libero Teatro, nota come UILT Abruzzo. L’iniziativa non rappresenta soltanto un momento di svago per la cittadinanza, ma costituisce un fermo impegno nella difesa della lingua vernacolare, considerata lo scrigno delle memorie storiche e sociali di Spoltore e delle sue frazioni.

La valorizzazione del dialetto come collante sociale

Il cartellone predisposto per l’estate spoltorese si propone di abbattere la barriera tra palcoscenico e platea, trasformando ogni piazza in un luogo di incontro intergenerazionale. Se in passato il dialetto costituiva l’unica forma di comunicazione quotidiana nelle campagne e nei borghi che circondano il centro urbano, oggi esso riveste una funzione diversa: quella di legante emotivo. Attraverso le battute e le situazioni comiche proposte dalle compagnie, il pubblico ha modo di riappropriarsi di termini, proverbi e modi di dire che rischiano di disperdersi nel tempo. Questa operazione di recupero culturale punta dritto verso la riscoperta dei valori semplici che hanno definito la vita quotidiana delle genti abruzzesi, mantenendo intatto quel senso di appartenenza che ancora oggi anima i residenti di via Dietro le Mura o delle zone collinari.

Un programma itinerante tra le frazioni di Spoltore

La rassegna si articola su quattro appuntamenti programmati per coprire capillarmente il territorio. Il debutto è fissato per il 30 giugno alle ore 21.00 a Santa Teresa, frazione nevralgica della città, dove la compagnia “La Sfasciata APS” aprirà le danze con la commedia brillante intitolata Na radiche di rov. Il plot analizza con ironia la resistenza di un anziano alle cure dei familiari, una dinamica che specchia le dinamiche domestiche tipiche delle famiglie locali.

Il percorso prosegue il 30 luglio, quando l’attenzione si sposterà su una nuova rappresentazione: Fratelli diversi, portata in scena dalla compagnia “Perstareinsieme APS”. Qui, il tema si fa più complesso declinandosi attorno alle vicende di una badante che tenta di tessere inganni per interesse economico. Il ritmo incalzante degli equivoci permetterà di riflettere sulla gestione delle fragilità umane, garantendo al contempo momenti di pura ilarità.

Tra folklore e maestria artigiana del palcoscenico

La vitalità del territorio spoltorese troverà piena espressione il 22 agosto, grazie alla compagnia locale “Gli Amici del Teatro”. La serata sarà dedicata alla rappresentazione di Sgroje, una sequenza di corti teatrali che punta tutto sulla spontaneità e sulla capacità comunicativa tipica del vernacolo abruzzese. Sarà un omaggio diretto alla vena comica che da sempre caratterizza la comunità di Spoltore.

Infine, la rassegna chiuderà i battenti il 26 agosto nella frazione di Cavaticchi. A calcare la scena saranno gli artisti della compagnia “Li Sciarpaliti di teatro e…” provenienti da Silvi, che presenteranno Na mamma preziosa. La commedia affronta, con la lente deformante della satira, il tema sempre spinoso dell’eredità contesa prematuramente dai figli. Anche in questo caso, l’intento degli organizzatori rimane quello di utilizzare lo strumento teatrale come veicolo catartico. Attraverso la risata si intende esorcizzare le tensioni del quotidiano e promuovere un messaggio di riconciliazione. Gli assessori e gli organizzatori invitano l’intera comunità a partecipare a questi appuntamenti, che rappresentano un tassello irrinunciabile del tessuto culturale abruzzese contemporaneo.

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Piana del Cavaliere

“Forza venite gente”: al via i casting per il musical dedicato a San Francesco a Carsoli

🎭 La Pro Loco di Carsoli ti invita a salire sul palco! Sono ufficialmente aperti i casting per il musical “Forza venite gente”. Non perdere l’occasione di far parte di un progetto unico dedicato alla storia di San Francesco.

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#Carsoli #Musical #ForzaVeniteGente #TeatroAbruzzo

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Locandina

Carsoli – Il cuore pulsante della Piana del Cavaliere si prepara a vivere una stagione teatrale all’insegna della musica e dello spirito. La Pro Loco di Carsoli ha ufficialmente aperto le selezioni per la messa in scena di “Forza venite gente”, uno dei musical più longevi e amati dal pubblico italiano. L’opera, che ripercorre i momenti salienti della vita di San Francesco d’Assisi, non rappresenta solo una sfida artistica, ma una vera e propria occasione di aggregazione sociale per i residenti del borgo e per gli abitanti dei comuni limitrofi, come Oricola, Pereto e Rocca di Botte.

Il progetto nasce con l’intento di coinvolgere attivamente la cittadinanza, trasformando la passione per il palcoscenico in un momento di coesione collettiva. Le audizioni sono aperte a chiunque nutra il desiderio di far parte di un gruppo artistico dinamico, indipendentemente dal livello di preparazione tecnica. Non è necessario essere professionisti o aver calcato in passato le scene della Sala Polifunzionale o di altri teatri del comprensorio: la chiave di volta di questa iniziativa risiede nell’entusiasmo e nella voglia di condividere un percorso formativo insieme.

Chi può partecipare e quali figure si cercano

L’iniziativa si rivolge a un pubblico vasto e variegato, senza limiti di età. La produzione intende costruire un organico completo che possa restituire la complessità e la vivacità sonora di “Forza venite gente”. Gli organizzatori sono alla ricerca di attori e attrici, cantanti – sia per ricoprire ruoli da solista che per armonizzare all’interno del coro – e ballerini. Anche chi preferisce un ruolo da figurante avrà spazio all’interno della narrazione scenica, contribuendo a dare sostanza e profondità alle coreografie e alle scene di massa.

La scelta del musical dedicato al Santo di Assisi non è casuale. La storia di Francesco continua a esercitare una forza attrattiva universale, capace di parlare al cuore di persone di ogni generazione. In un momento storico in cui i piccoli centri dell’Abruzzo interno lottano per mantenere viva l’offerta culturale sul territorio, l’iniziativa della Pro Loco di Carsoli si inserisce in un solco di tradizione che valorizza il volontariato culturale. Partecipare significa dunque contribuire attivamente alla vita sociale di via Roma, piazza Corradino e di tutti i luoghi in cui la comunità del Piana del Cavaliere si ritrova.

Come aderire e le scadenze del progetto

Il tempo a disposizione per chi volesse unirsi alla compagnia è limitato. Gli organizzatori hanno fissato la scadenza per le manifestazioni di interesse entro la giornata di lunedì 30 giugno. Entro questa data, chiunque desideri mettersi in gioco dovrà mettersi in contatto con la sede della Pro Loco per confermare la propria partecipazione. È un passaggio indispensabile per permettere al team di coordinamento di pianificare le prove e distribuire correttamente i ruoli, basandosi sulla disponibilità e sulle inclinazioni dei singoli candidati.

Oltre all’aspetto ludico, il progetto offre l’opportunità di confrontarsi con una forma d’arte complessa che unisce recitazione, canto e danza in un amalgama unico. Coloro che saranno selezionati avranno modo di lavorare insieme sotto la guida di esperti che aiuteranno il gruppo a trovare la giusta coesione. Non serve una formazione specifica: la Pro Loco punta tutto sull’attitudine, sulla costanza durante le prove e sulla capacità di fare squadra, elementi fondamentali per il successo di un musical che richiede affiatamento tra tutti i membri del cast.

Per i cittadini interessati, questa è una chiamata che va oltre il semplice gesto artistico. Significa diventare ambasciatori di un messaggio di pace e semplicità, proprio come quello trasmesso dal Poverello di Assisi, calandolo nel contesto contemporaneo della provincia dell’Aquila. È un invito a riscoprire le piazze e i centri culturali come luoghi di confronto creativo, allontanando per qualche ora la frenesia della quotidianità per concentrarsi sulla bellezza della performance collettiva. Le informazioni dettagliate sulle modalità di adesione e le sedi in cui si svolgeranno le audizioni sono disponibili presso gli uffici della Pro Loco, pronti a fornire tutto il supporto necessario agli aspiranti talenti locali.

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Lupi avvistati a San Silvestro: il comune di Pescara convoca l’ente parco per studiare il fenomeno

🐺 Cresce l’attenzione a Pescara per la presenza costante di nuclei di lupi nelle aree periurbane. La commissione Politiche sociali si confronta con l’Ente Parco della Majella per gestire la convivenza tra cittadini e fauna selvatica.

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#Pescara #Lupi #SanSilvestro #Abruzzo

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Lupi avvistati a San Silvestro: il comune di Pescara convoca l'ente parco per studiare il fenomeno

Redazione-  La serena quotidianità dei residenti della zona collinare di San Silvestro è stata recentemente turbata da segnalazioni sempre più frequenti riguardanti la presenza di lupi in prossimità dei centri abitati. Un fenomeno che, lungi dall’essere isolato, ha sollevato dubbi e preoccupazioni tra gli abitanti delle contrade periferiche, spingendo la commissione Politiche sociali e della Salute del Comune di Pescara a intervenire tempestivamente. La presidente Vittoria D’Incecco, dopo aver ricevuto una segnalazione formale da parte di un cittadino residente, ha deciso di portare il tema in sede istituzionale per analizzare i rischi legati alla sicurezza pubblica e alla protezione degli animali domestici.

L’approfondimento in commissione tra scienza e sicurezza

Per fare chiarezza su una questione che tocca da vicino il territorio, la commissione ha convocato Simone Angelucci, responsabile del servizio Veterinario dell’Ente Parco Nazionale della Majella. La scelta non è casuale: l’Ente Parco detiene infatti un mandato specifico conferito dalla Regione Abruzzo per monitorare e gestire i casi di lupi in contesti urbani sull’intero territorio regionale. Durante l’audizione, Angelucci ha delineato i contorni di una trasformazione ecologica che vede il lupo spingersi sempre più spesso verso le zone antropizzate, un processo che non deve essere interpretato come un’emergenza improvvisa, ma come un cambiamento consolidato da almeno un triennio.

Il responsabile del servizio veterinario ha spiegato ai consiglieri comunali che la presenza dei predatori nelle aree periurbane è un dato di fatto monitorato con attenzione costante. Dal 2023, l’Ente Parco ha avviato protocolli di controllo che possono includere, nei casi di maggiore criticità, la cattura degli esemplari per scopi scientifici. L’obiettivo primario non è l’abbattimento o l’allontanamento forzato indiscriminato, bensì la comprensione delle dinamiche comportamentali che portano questi animali a frequentare le zone residenziali, spesso attratti dalla disponibilità di scarti organici o dalla presenza di prede più facili.

Il monitoraggio capillare e le zone a rischio

Il lavoro di mappatura portato avanti dai tecnici non si limita al solo quartiere di San Silvestro. L’attività di ricerca copre una vasta area metropolitana che comprende i Colli di Pescara, San Donato, Sambuceto e Santa Teresa di Spoltore. Secondo i dati raccolti dall’Ente Parco, esistono nuclei familiari di lupi che hanno stabilito il proprio territorio a ridosso del tessuto urbano densamente popolato. Questi gruppi non si limitano a transiti sporadici, ma mostrano una frequentazione regolare, sollevando il problema della coesistenza tra fauna selvatica e cittadini.

Angelucci ha sottolineato come l’attivazione delle istituzioni sia lo strumento necessario per evitare allarmismi inutili, garantendo al contempo la sicurezza. Lo strumento privilegiato per lo studio è il radiocollare satellitare: attraverso l’applicazione di questi dispositivi, i ricercatori possono tracciare in tempo reale gli spostamenti degli esemplari catturati. Questo permette di mappare le rotte notturne e prevedere gli avvicinamenti ai centri abitati, fornendo alle autorità locali dati precisi per pianificare interventi di mitigazione. La presenza costante di questi predatori vicino alle vie principali e alle case della zona sud di Pescara impone una riflessione su come gestire il territorio, limitando l’abbandono di rifiuti e adottando misure di protezione per gli animali da compagnia.

Il dibattito in commissione si è concluso con l’impegno a mantenere aperto un canale di comunicazione diretto tra il Comune e i tecnici dell’Ente Parco. La cittadinanza, dal canto suo, attende ora una maggiore consapevolezza su come comportarsi durante gli avvistamenti, evitando contatti diretti e segnalando prontamente la presenza dei lupi alle autorità competenti. La sfida per la città è quella di integrare la conservazione di una specie protetta con le necessità di tranquillità di chi vive in zone dove la natura selvaggia torna a reclamare i propri spazi storici.

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