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Contemporary Tracks torna a Napoli: la mostra che indaga il volto del presente

🎨 La mostra “Contemporary Tracks” arriva al Clubino di Napoli il 16 giugno: una riflessione profonda sui linguaggi dell’arte contemporanea attraverso il lavoro di sette artisti. Non mancare all’inaugurazione.

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Redazione-  Il fermento culturale partenopeo si prepara a vivere un appuntamento di rilievo con l’inaugurazione della seconda edizione di “Contemporary Tracks”, rassegna dedicata alle molteplici declinazioni dell’arte contemporanea. L’evento si terrĂ  martedì 16 giugno 2026, a partire dalle ore 17.00, nella cornice del Clubino, situato in via Luca Giordano 73, nel cuore pulsante del quartiere Vomero. Il salotto culturale, presieduto da Piera Salerno, si conferma ancora una volta punto di riferimento per il dibattito artistico cittadino, offrendo una sede prestigiosa in cui le visioni degli autori contemporanei possono confrontarsi direttamente con lo sguardo del pubblico.

Un percorso espositivo tra materia e riflessione

Questa seconda edizione del progetto curatoriale non si limita a presentare una selezione di opere, ma intende proporsi come un percorso di ricerca profonda tra linguaggi, sensibilitĂ  e prospettive differenti. A dirigere i lavori e a definire l’impianto critico della mostra è chiamato Pasquale Lettieri, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e firma nota per il suo impegno costante nella promozione di una cultura che sia strumento di coscienza civica e scambio identitario.

Per l’occasione, gli spazi del Clubino ospiteranno le opere di sette artisti, figure eterogenee che restituiscono, attraverso il proprio operato, l’inquietudine e la vitalitĂ  del panorama attuale: Rosario Buccione, Luigi Calì, Bruno D’Angelo, Dimitri Musella, Gaspare Natale, Patrick Pernet e Giovanni Spina. Gli artisti coinvolti non propongono una risposta chiusa, ma una serie di domande aperte sui temi della memoria, del vissuto sociale e della necessitĂ  di tornare a un linguaggio artistico che sappia affrancarsi dalla superficialitĂ  dei ritmi moderni.

La visione del curatore: l’arte come alchimia nel disordine

Secondo Pasquale Lettieri, l’esposizione rappresenta un tentativo di dare senso alla complessitĂ  del mondo odierno. “C’è molta volontĂ  di rappresentazione in mezzo a noi”, osserva il critico, sottolineando come questa spinta sia parte intrinseca dell’agire umano. L’arte, in questo contesto, diviene un meccanismo di azioni e reazioni, dove i frammenti di pensiero cercano una forma tangibile e si materializzano attraverso il segno, la materia e il colore.

Per Lettieri, la mostra è “l’ultima alchimia possibile”, un gioco di nomadismo creativo dove luce e ombra trovano un equilibrio precario ma necessario. In un’epoca dominata dalla velocitĂ  dei contenuti digitali e dalle immagini consumate in pochi istanti, “Contemporary Tracks” invita i visitatori a una sosta prolungata. La proposta editoriale e artistica della rassegna è chiara: l’arte autentica non deve urlare per attirare l’attenzione, ma deve possedere la capacitĂ  di restare, di fermarsi nel tempo e di sondare il disordine contemporaneo per provare a restituirgli un volto definito.

L’identitĂ  culturale come motore di dialogo

La scelta di ospitare questa iniziativa in un luogo di tradizione culturale come il Clubino sottolinea la volontà di mantenere vivo il legame tra il territorio e le avanguardie artistiche. La mostra funge da spazio di riflessione, dove il pubblico non è soltanto spettatore passivo, ma parte integrante di quel processo di scambio simbolico che definisce il valore del contemporaneo.

Le opere esposte diventano, dunque, tracce indelebili lasciate nel presente. Attraverso l’uso sapiente di tecniche diverse, gli artisti in mostra offrono una testimonianza di come l’arte possa ancora essere il terreno dove le diversitĂ  si intrecciano, scavando a fondo nel tessuto sociale per ergere nuove vette di pensiero. L’appuntamento del 16 giugno si configura come una occasione imperdibile per chiunque intenda comprendere le traiettorie dell’arte che si muove tra materia e spiritualitĂ , tra il rifiuto del banale e la ricerca di una bellezza consapevole. La mostra resterĂ  dunque un punto di riferimento per quanti pongono al centro della propria esperienza culturale il confronto dialettico e la qualitĂ  delle visioni estetiche.

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La musica torna protagonista a Fontecchio: un viaggio tra Folk e Bossanova nel solstizio d’estate

🎶 Una giornata immersiva tra natura, artigianato e concerti dal vivo per celebrare il solstizio d’estate nel cuore dell’Abruzzo. Scopri il programma completo dell’edizione 2025 a Fontecchio.

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#Fontecchio #FestaDellaMusica #AbruzzoEventi #MusicaLive

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Redazione-  Fontecchio, borgo incastonato nella scenografica cornice della Valle Subequana in provincia dell’Aquila, si prepara a vivere una giornata di celebrazione collettiva. Domenica 21 giugno, l’Oasi antistante la conceria medievale, recentemente riqualificata, ospiterà la sesta edizione della Festa della Musica. L’evento si snoda lungo il suggestivo cammino di Celestino V, inserendosi nel contesto naturalistico e protetto del Parco regionale Sirente Velino. Un appuntamento che, anno dopo anno, trasforma questo lembo d’Abruzzo in un palcoscenico a cielo aperto, dove la tradizione popolare incontra le sonorità contemporanee più audaci.

Le voci dei luoghi: la musica come identitĂ  territoriale

Il filo conduttore scelto per questa edizione è “Le Voci dei Luoghi”. Non si tratta di uno slogan casuale, ma di un manifesto d’intenti che mira a valorizzare il patrimonio immateriale del territorio. Il programma pone una lente d’ingrandimento sui canti e sugli strumenti che hanno accompagnato la storia delle comunitĂ  montane, guardando con particolare interesse al canto corale e alla musica popolare. Gli organizzatori, sostenuti dal patrocinio del Comune di Fontecchio e dalla collaborazione della Misericordia di L’Aquila onlus, sottolineano la natura spontanea di questa iniziativa. L’intero apparato organizzativo poggia sul lavoro volontario, rifiutando logiche di profitto e finanziamenti pubblici, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza spazi di bellezza e aggregazione sociale in un territorio che reclama il proprio diritto alla vitalitĂ  culturale.

La giornata si apre alle 9.30 con un’escursione guidata da Orsa Maggiore, dedicata al trekking e all’osservazione ambientale, che permetterĂ  ai partecipanti di connettersi con la storia millenaria della Valle Subequana. A partire dalle 10.30, l’area si trasformerĂ  in un laboratorio diffuso: i bambini potranno cimentarsi con la ceramica sotto la guida di Federica Bevilacqua, mentre i piĂą creativi potranno costruire maracas con Ascen Arriazu o scoprire il mondo dell’illustrazione con Seelie. Parallelamente, dalle 11.30, Sara Mannori condurrĂ  “Le Erbe del Solstizio”, un momento dedicato allo studio delle piante di San Giovanni e alle antiche tradizioni solstiziali che da secoli caratterizzano la cultura rurale italiana.

Dai laboratori artigianali al palco del solstizio

Il pomeriggio prosegue all’insegna della partecipazione attiva. Dalle ore 15.00, il laboratorio “Ocari-Nati” offrirĂ  l’opportunitĂ  di costruire un’ocarina in terracotta, strumento che rappresenta un tassello fondamentale dell’immaginario sonoro dell’Italia centrale. La musica, intesa come performance, prende il via alle 16.00 con il coro polifonico CantAbruzzo, seguito dalle suggestioni visive e corporee di Tiziana D’Ascenzo con “DiversaMenteDanza”. La programmazione si fa via via piĂą eclettica: dopo la sessione di Jam Poetry, il palco ospiterĂ  gli Scire Nefas con le loro trame di rock progressive sperimentale, mentre il tramonto sarĂ  accompagnato dalle atmosfere calde e avvolgenti della bossanova e del jazz, grazie alla performance del duo formato da Alessia Martegiani e Maurizio Di Fulvio.

La fase notturna vedrà il passaggio di testimone verso sonorità più vigorose. Alle 20.00, Jenny Forti porterà sul palco il folk tradizionale italoamericano, ideale preludio per l’energia degli Elitopperi, formazione post-punk e garage di punta nel panorama regionale. La chiusura è affidata al DJ set di Rukus, che traghetterà il pubblico fino a mezzanotte. Durante l’intera manifestazione, saranno aperti al pubblico gli studi degli artisti residenti, tra cui Setareh Goodarzi e il Fontecchio International Gallery & Salotto di Todd Thomas Brown, situato in via Villadonica, a ulteriore testimonianza di come il borgo sia diventato un centro di attrazione per creativi provenienti da ogni parte del mondo.

La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982 dall’intuizione di Maurice Fleuret, risponde a una visione democratica dell’arte: eliminare ogni gerarchia tra generi e pratiche, facendo in modo che ogni spazio pubblico possa trasformarsi in un luogo di espressione spontanea. Fontecchio, con questa iniziativa, conferma la sua vocazione di avamposto di resistenza culturale, dimostrando come un piccolo centro possa farsi centro propulsore di un intero movimento artistico, celebrando il solstizio d’estate con una programmazione che parla a tutte le generazioni. Per informazioni e prenotazioni ai laboratori, si consiglia di fare riferimento ai recapiti forniti dagli organizzatori, disponibili sui canali social dell’evento.

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I Virtuosi italiani e Federico Mondelci protagonisti per la festa europea della musica

🎵 La Festa Europea della Musica porta a Treviso la maestria de I Virtuosi Italiani e di Federico Mondelci. Un viaggio tra le note di Gershwin, Piazzolla e delle colonne sonore che hanno fatto la storia.

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#FestaDellaMusica #TrevisoEventi #MusicaClassica #IVirtuosiItaliani

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Redazione-  Treviso si prepara a celebrare la grande musica in occasione della Festa Europea della Musica, un appuntamento che quest’anno assume contorni internazionali grazie a una serata d’eccezione. Domenica 21 giugno, alle ore 20.30, l’auditorium dell’ex Chiesa di Santa Croce aprirĂ  le porte al pubblico per un evento che promette di coniugare rigore esecutivo e varietĂ  stilistica. Protagonisti della serata saranno I Virtuosi Italiani, ensemble di fama mondiale, affiancati dal prestigioso sassofonista e direttore d’orchestra Federico Mondelci.

L’iniziativa, che mira a promuovere la cultura musicale come linguaggio universale, ha scelto per questa edizione un programma capace di spaziare attraverso i generi del Novecento, mettendo in dialogo il jazz, le colonne sonore cinematografiche e le sonorità tango. Gli spettatori potranno ascoltare composizioni iconiche di Duke Ellington, Leonard Bernstein e George Gershwin, accanto alle atmosfere malinconiche ed eleganti di Astor Piazzolla. Troveranno spazio anche le partiture di grandi maestri del cinema come Ennio Morricone e Nicola Piovani, oltre alle moderne sperimentazioni di Michael Nyman, in un mosaico sonoro che ben rappresenta la versatilità degli interpreti coinvolti.

Il prestigio di un ensemble internazionale

La formazione de I Virtuosi Italiani, nata nel 1989, rappresenta oggi una delle realtà più autorevoli nel panorama cameristico e orchestrale. La loro storia è segnata da una presenza costante nei cartelloni dei più importanti teatri del mondo, dalla Scala di Milano fino alla Carnegie Hall di New York. La loro capacità di muoversi tra repertori eterogenei ha permesso al gruppo di collezionare oltre 100 incisioni discografiche, con vendite che hanno superato il mezzo milione di copie globali.

Il valore artistico dell’ensemble ha ottenuto, nel tempo, riconoscimenti di alto profilo. Nel 2019, la nomination agli Opus Classic Awards ha sancito il loro ruolo di primo piano nel mercato discografico tedesco, mentre il recente successo di critica ottenuto nel 2021 con il “Diapason d’or de l’annĂ©e” per l’album “Amici & Rivali” dedicato a Rossini, ha confermato la qualitĂ  tecnica e la sensibilitĂ  interpretativa degli strumentisti. La loro esibizione a Treviso non rappresenta solo un momento di intrattenimento, ma una testimonianza dell’eccellenza musicale prodotta nel nostro Paese.

Federico Mondelci, la versatilitĂ  al servizio della musica

Ad arricchire la serata, la partecipazione di Federico Mondelci, figura di rilievo internazionale in qualitĂ  di solista, docente e direttore d’orchestra. Con una carriera ultra-trentennale che lo ha visto collaborare con artisti del calibro di Seiji Ozawa e Yuri Bashmet, Mondelci si è distinto per la sua dedizione nel diffondere il repertorio contemporaneo. Il suo impegno discografico, premiato anch’esso con il prestigioso Diapason d’Or per il progetto monografico su Giacinto Scelsi, evidenzia una costante ricerca sonora che trova nei virtuosismi orchestrali il terreno ideale.

Fondatore di formazioni storiche come l’Italian Saxophone Quartet e l’Italian Saxophone Orchestra, Mondelci ha portato il linguaggio del sassofono nei luoghi piĂą prestigiosi della musica colta. La sua presenza a Treviso garantisce un approccio interpretativo rigoroso, capace di esaltare le sfumature jazzistiche di Gershwin così come i ritmi serrati delle opere di Piazzolla. L’evento rappresenta dunque un’occasione imperdibile per gli appassionati del territorio, che potranno assistere a una performance di altissimo valore artistico in una cornice suggestiva come quella dell’ex Chiesa di Santa Croce.

L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per chi desidera maggiori dettagli sul programma o informazioni logistiche, è possibile contattare il numero 0422-513150. L’invito degli organizzatori è quello di arrivare con congruo anticipo per garantire l’accesso in sala, in linea con l’importanza dell’evento e la fama degli artisti che animeranno questa edizione della Festa Europea della Musica. SarĂ  una serata all’insegna della qualitĂ , in cui la bellezza delle architetture storiche di Treviso si fonderĂ  con l’estro di alcuni tra i migliori interpreti del panorama musicale contemporaneo.

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Un successo la presentazione del libro “l’Educazione emotiva nella Scuola e nella Società – Idee e proposte” del movimento culturale “Creazionismo per una Nuova Era”

Lo scorso 14 giugno una gremita e attenta platea ha seguito, presso il Teatro Cordova di Pescara, la presentazione del libro “L’Educazione emotiva nella Scuola e nella SocietĂ  – Idee e proposte” (Editrice Sigraf), scritto da circa ottanta autori del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”.

Ha presentato magistralmente la giornalista

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LEDUCAZIONE EMOTIVA NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETA

Redazione-  Lo scorso 14 giugno una gremita e attenta platea ha seguito, presso il Teatro Cordova di Pescara, la presentazione del libro “L’Educazione emotiva nella Scuola e nella SocietĂ  – Idee e proposte” (Editrice Sigraf), scritto da circa ottanta autori del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”.

Ha presentato magistralmente la giornalista Monica Campoli. Ad introdurre l’evento i saluti della consigliera comunale di Pescara Avv. Valeria Toppetti.

Si sono susseguiti gli interventi arguti e incisivi di Annalisa Potenza, Massimo Pasqualone, Pio Giovanni Sangiovanni, Davide Mastroianni, Giulia Di Giampaolo, Teresa Maria Di Santo, Beniamino Cardines, Assunta Di Basilico, Patrizia Splendiani, Daniela D’Alimonte.

Molto suggestivo anche il momento delle letture poetiche di: Alessandra Melideo, Giancarlo Prosperi, Annalisa Piermattei, Giulia Madonna, Mara Motta, Sandra De Felice, Manuela Di Dalmazi, Alessandra Della Quercia, Annamaria Di Lorenzo, Arianna Mattozzi, Rosamaria Binni, Francesco Di Rocco, Miriam Giuliani, Marco Tabellione, Annarita Pasquinelli.

In seguito c’è stata la proiezione di un cortometraggio a cura di Teresa Maria Di Santo. Non sono mancati i piacevoli e coinvolgenti intermezzi musicali a cura di Massimo Giuliano e Raffaele Rubino.

Ospite d’eccezione il professore Pio Giovanni Sangiovanni, presidente dell’AND (Associazione Nazionale Docenti).

Il libro nasce dal desiderio di divulgare l’Educazione emotiva nella società e nella scuola alla luce dei grandi cambiamenti che il mondo sta attraversando. I membri del movimento culturale “Creazionismo per una nuova era”, nato per iniziativa della prof.ssa di Pescara Annalisa Potenza, sono tra coloro che hanno contribuito, mediante alcune iniziative, all’approvazione della legge che, nel febbraio 2025, ha introdotto l’Educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado, insieme al Dottor Stefano Centonze, Presidente dell’Artedo e alla Dott.ssa Rosanna Schiralli, fondatrice della Rete delle scuole dell’empatia. Attualmente, i membri del movimento, desiderano attivarsi affinché l’educazione emotiva diventi materia.

L’intelligenza emotiva rappresenta quel passaporto indispensabile per esplorare i meandri più reconditi dell’anima e per costruire legami autentici e solidi. Se la si ignora o non la si coltiva abbastanza si rischia di non possedere quella chiave di lettura imprescindibile per comprendere appieno l’essere umano. In una realtà che vira sempre di più verso l’omologazione e l’automazione, in cui sovente mancano le basi per rapportarsi al prossimo in modo adeguato e costruttivo, l’educazione all’intelligenza emotiva diventa la materia più importante da studiare nelle scuole e da divulgare in ogni ambiente e settore. Si configura, inoltre, come un argomento quasi rivoluzionario e un delicato e, al contempo, incisivo grido di protesta contro gli stereotipi imposti dalla società odierna che mirano alla costante esaltazione dell’effimero e dell’apparenza, veicolando a gran voce messaggi distorti e infarciti di sterili luoghi comuni. I più giovani, in particolare, ne risentono e rischiano di esserne totalmente tramortiti e profondamente segnati.

Diviene assai labile quel confine tra il bene e il male, col risultato che spesso, purtroppo, si tende a giustificare atti di meschino bullismo in semplici giochi scherzosi o a non avere più la contezza di ciò che realmente vale nella vita, ossia dei principi sani che sono gli unici a poter davvero forgiare la personalità di un individuo. Occorre, dunque, necessariamente inculcare, tramite l’educazione all’intelligenza emotiva, la cultura del rispetto, dell’accoglienza, della libera espressione di se stessi, dell’ascolto attivo, della sincera empatia e della comprensione delle problematiche altrui. Solo conoscendo il linguaggio dell’anima ci si può relazionare al prossimo nel modo più gratificante e consapevole.

All’interno del volume troverete numerosi contributi estremamente interessanti, inerenti al rapporto che intercorre tra l’educazione all’intelligenza emotiva e gli ambiti più disparati. Io, nello specifico, mi sono occupata del legame stretto che tale disciplina ha con la Comunicazione, settore per cui ho sempre provato un vivo interesse e nel quale mi sono specializzata come dottoressa magistrale in Management e Comunicazione d’Impresa.

A seguire l’elenco degli autori:

Tiziana Iozzi, Davide Mastroianni, Annarita Iannetti, Laura Appignani, Antonella Chiaversoli, Antonella Caggiano, Monica Campoli, Raffaele Rubino, Cinzia Angela Seddone, Giulia Madonna, Orietta Spera, Nadia Taddeo, Bruno Nasuti, Laura d’Intino, Mara Motta, Patrizia Splendiani, Beniamino Cardines, Manuela Di Dalmazi, Alessandra della Quercia, Nicoletta Crisante, Helena Bozzi, Annamaria di Lorenzo, Nadia Taddeo, Alessandro De Cerchio, Giulia di Giampaolo, Francesco Di Rocco, Francesca di Giuseppe, Assunta Di Basilico, Oscar D’Angelo, Roberta Vianale, Miriam Giuliani, Alessio Scancella, Daniela D’Alimonte, Marco Tabellione, Silvia Di Luzio,  Carla Cerbaso, Giancarlo Prosperi, Sandra de Felice, Concetta Di Giglio, Rosy Siani, Arianna Mattozzi, Simona Novacco, Annamaria Vallitto, Enzo Dossi De Gregoris, Anna di Russo, Flora Amelia Suarez, Alessandro Schiavone, Gabriella Delle Vedove, Annarita Pasquinelli, Sabrina Galli, Giandomenico Silvestrone, Rosamaria Binni, Massimo Pasqualone, Alessandra Melideo, Luciano Zampini, Anna Rita Iannetti,  Angela Miceli,  Maria Luisa Orlandi, Gabriella Ciaffarini, Francesca Patitucci, Sandra De Felice, Rossella Caldarale, Rosanna Schiralli, Annalisa Piermattei, Pio Giovanni Sangiovanni, Imelda Tiriticco, Rosetta Clissa, Renato Di Pane, Sonia Marziani, Alessia Tenerelli, Clelia Vitagliano, Daniela Ricciardi, Lucio Morelli, Valentina Di Girolamo, Patrizia Fedele, Teresa Mirabella, Roberto Scannella, Luciana Paolucci, Claudio De Gregorio, Anna De Fulviis, Stefano Cutilli, Ettore Le Donne, Anna Seccia, Patrizia Restinetti, Francesco Minniti, Teresa Laviola, Marcello Specchio, Violetta Mastrodonato.

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